Sanremo 2027 ha già un volto: quello di Stefano De Martino. L’annuncio è arrivato durante la serata finale del Festival di quest’anno, quando Carlo Conti ha ufficializzato in diretta il passaggio di testimone. Un momento simbolico, pensato per mostrare continuità e programmazione nella televisione pubblica. Ma dietro la nomina del nuovo conduttore e direttore artistico restano ancora diversi nodi da sciogliere. Il principale riguarda proprio la direzione artistica: chi avrà davvero l’ultima parola sulla scelta delle canzoni che saliranno sul palco dell’Ariston?

Il passaggio di testimone tra Conti e De Martino

La scena del passaggio di consegne è stata una novità nella storia recente del Festival. Carlo Conti ha voluto annunciare il nome del suo successore in diretta durante la finale di Sanremo 2026, davanti a milioni di telespettatori.

Una scelta, secondo i vertici Rai, dettata dalla volontà di dare un’idea di continuità e di programmazione. L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha espressamente parlato di un gesto simbolico con l’immagine del testimone che passa da una generazione televisiva all’altra e che assume anche un valore narrativo. Da un lato si chiude un ciclo, quello guidato da Conti; dall’altro si apre una nuova fase che la Rai intende costruire nei prossimi mesi.

Sanremo oggi è uno spettacolo a 360 gradi

La scelta di Stefano De Martino racconta anche come sta cambiando il Festival. Negli ultimi anni Sanremo non è più solo una gara di canzoni, ma un grande evento televisivo che mescola musica, intrattenimento, racconto mediatico e conversazione sui social.

Per questo la Rai ha puntato su una figura come De Martino, considerato uno showman capace di tenere insieme diversi linguaggi televisivi. Il direttore dell’intrattenimento prime time, Williams Di Liberatore, ha spiegato che il Festival oggi è uno spettacolo «a 360 gradi» e non può essere ridotto soltanto alla competizione musicale.

In questa visione, la capacità di condurre, intrattenere e costruire il ritmo televisivo diventa quasi importante quanto la competenza musicale.

Il nodo della direzione artistica

È però sulla direzione artistica della kermesse che emerge il punto più delicato. Tradizionalmente il direttore di Sanremo ha un compito centrale: scegliere le canzoni in gara e costruire l’identità musicale del Festival.

Nel caso di De Martino, però, la Rai ha già chiarito che il conduttore sarà affiancato da una struttura e da una squadra di esperti sul fronte musicale. Il nuovo direttore artistico, quindi, non sarà solo nel processo di selezione dei brani.

Questo modello non è del tutto nuovo. In passato alcuni conduttori hanno lavorato con figure di supporto nella direzione artistica o musicale. Tuttavia resta una domanda inevitabile: quale sarà il peso reale della squadra rispetto alle decisioni finali?

In altre parole, la responsabilità delle scelte musicali resterà davvero nelle mani del conduttore oppure sarà condivisa con un gruppo di professionisti dietro le quinte?

Perché l’annuncio è arrivato così presto

Un altro elemento che ha colpito molti osservatori è la rapidità con cui la Rai ha ufficializzato il nome del nuovo conduttore.

La scelta di annunciare De Martino già durante la finale del Festival 2026 risponde a diverse esigenze. Da un lato, come detto, serve a dimostrare la capacità dell’azienda di programmare il futuro del suo evento televisivo più importante. Dall’altro permette di costruire una narrativa che accompagnerà il pubblico fino all’edizione successiva.

Il Festival, infatti, non vive più soltanto nei giorni della gara. È un racconto che inizia mesi prima e continua sui media e sui social. Presentare subito il nuovo volto del Festival significa dare al pubblico un protagonista attorno al quale costruire l’attesa.

Cosa resta da capire sul Festival 2027

Nonostante l’annuncio, la costruzione del prossimo Sanremo è appena iniziata. Molti elementi devono ancora essere definiti: dalla squadra che lavorerà alla direzione artistica fino al metodo con cui verranno selezionate le canzoni.

La Rai ha parlato di un progetto pluriennale costruito attorno a De Martino e di un percorso che si svilupperà nei prossimi mesi. Il Festival 2027, quindi, non è ancora un disegno completo, ma un cantiere aperto.

Il volto del prossimo Sanremo è già noto. Il modo in cui verrà costruito, invece, resta ancora da scrivere.