Venerdì 30 ottobre, alle 21.15, su Sky Serie e in streaming su NOW, torna Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883.

Ma tra i personaggi che hanno attraversato la vita di Max Pezzali e Mauro Repetto ce n’è uno che merita un racconto tutto suo. È Caterina, la ragazza dalla voce graffiante comparsa nella quarta puntata, che nel 1993 cantò Aeroplano insieme a Max.

Nella fiction ha il volto di Rosa Barbolini, nella realtà si chiama Caterina Rappoccio. Aveva appena 16 anni quando si ritrovò catapultata nel successo degli 883. Sembrava l’inizio di una carriera luminosa. Invece, nel giro di poco tempo, qualcosa cambiò. E la sua storia prese una direzione molto diversa da quella dei due ragazzi di Pavia.

Chi è Caterina degli 883: dalla finale di Castrocaro al duetto con Max Pezzali

Prima di diventare la Caterina degli 883, Caterina Rappoccio era un’adolescente con una grande passione per il canto. Aveva già deciso che la musica sarebbe stata la sua strada e, per provarci, era disposta a fare sacrifici. A 14 anni lavorava come cameriera per mettere da parte i soldi necessari a registrare i provini da inviare al Festival di Castrocaro.

Rosa Barbolini che interpreta Caterina Rappoccio nella serie tv sugli 883

L’occasione arriva nel 1993. Caterina partecipa al festival, che all’epoca rappresenta una delle vetrine più importanti per i giovani cantanti. Tra i conduttori c’è Claudio Cecchetto, il talent scout che ha già lanciato gli 883. Lui rimane colpito dalla voce e dalla grinta della ragazza e le propone una canzone scritta da Max Pezzali e Mauro Repetto: Aeroplano.

Caterina, però, non è del tutto convinta. Il brano le piace, ma lo trova poco adatto al suo temperamento. «Sì, è bella ma è moscia», ricorderà anni dopo, raccontando al Corriere della Sera la sua prima reazione. Cecchetto le propone allora di renderlo più rock, avvicinandolo al suo stile.

È l’inizio di una collaborazione che la porterà a entrare, giovanissima, nel mondo degli 883. Nella serie, Caterina raggiunge Max e Mauro nella Tavernetta, il garage di casa Pezzali trasformato in studio di registrazione. Nella realtà, la ragazza conosceva già le canzoni del duo, ma non aveva ancora familiarità con i loro autori. Durante l’estate precedente aveva ascoltato continuamente Hanno ucciso l’Uomo Ragno, senza sapere chi la cantasse.

A Castrocaro non vince, ma torna a casa con qualcosa che, a quell’età, sembra persino più importante: un contratto con la società di Cecchetto e la possibilità di iniziare una carriera discografica.

Il successo di Aeroplano e Favola semplice: Caterina diventa famosa a 16 anni

Nel maggio del 1993 esce Sei un mito, il singolo che accompagna il lancio dell’album Nord Sud Ovest Est. Sul lato B c’è proprio Aeroplano, diventata nel frattempo un duetto tra Caterina e Max Pezzali. Il successo del singolo trascina anche la canzone della giovane cantante, che entra così nell’universo musicale di uno dei gruppi più popolari del momento.

Per una ragazza di 16 anni è un cambiamento enorme. Fino a poco tempo prima Caterina cercava di farsi ascoltare ai concorsi musicali. Adesso si ritrova a cantare accanto agli 883, mentre le loro canzoni accompagnano le estati di un’intera generazione.

Elia Nuzzolo (Max Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Mauro Repetto)

Il 15 gennaio 1994 partecipa con Max Pezzali e Mauro Repetto al Roxy Bar di Red Ronnie. In quell’occasione canta Aeroplano e Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Quella serata diventerà una delle ultime apparizioni televisive del duo nella sua formazione originale, prima dell’uscita di Repetto.

Intanto Caterina prova a costruire una carriera tutta sua. Nel 1994 pubblica Favola semplice e partecipa a Un disco per l’estate. La popolarità comincia a farsi sentire anche lontano dal palco. In un’intervista ricorderà lo stupore di quando, arrivando alla stazione di Riccione con il suo zaino, si trovò davanti gigantografie con la propria immagine.

Sembrava che tutto stesse andando nella direzione desiderata. Ma la favola, per usare il titolo della sua canzone, avrebbe presto incontrato un ostacolo.

La canzone Garibaldi e il contratto interrotto con Claudio Cecchetto

Il punto di svolta arriva quando Caterina propone un nuovo brano, Garibaldi. È una canzone dal contenuto politico, ambientata idealmente in una Milano nella quale Garibaldi e Anita assistono a un comizio sull’Italia da dividere. I due protagonisti, indignati, decidono di organizzare un controcorteo.

Siamo nel 1994, l’anno dell’alleanza politica tra Forza Italia e Lega Nord. Caterina ritiene che il testo potesse risultare scomodo, anche se precisa di non aver mai ricevuto una spiegazione esplicita in questo senso.

Secondo il suo racconto, Cecchetto la convoca e le comunica che la collaborazione deve finire. «Non siamo le persone giuste per te, meglio chiudere il contratto», sono le parole che la cantante gli attribuisce nell’intervista al Corriere della Sera.

Già all’epoca La Stampa aveva raccontato le perplessità del manager rispetto alla pubblicazione del brano. Tuttavia, non ci sono elementi sufficienti per affermare con certezza che il contenuto politico della canzone sia stato l’unico motivo della rottura.

Per Caterina, in ogni caso, le conseguenze sono pesanti. Dopo aver conosciuto il successo in pochissimo tempo, si ritrova senza il contratto che avrebbe dovuto accompagnarla nella crescita professionale. Racconterà di aver cercato altre opportunità nel settore discografico, ricevendo numerosi rifiuti.

Nel 2018 pubblicherà autonomamente Garibaldi, definendola la canzone che, a suo giudizio, aveva compromesso la sua carriera nel 1994. A distanza di tanti anni, però, il suo racconto non è dominato dal rancore. Parlando di Cecchetto, ha spiegato che le piacerebbe incontrarlo nuovamente e dirgli di aver compreso la sua decisione.

Che fine ha fatto Caterina degli 883? La vita lontano dal successo

Dopo la fine del contratto, Caterina deve reinventarsi. Il mondo discografico, che per qualche mese le aveva aperto le porte, sembra improvvisamente non avere più spazio per lei. È una delusione difficile da affrontare, soprattutto per chi aveva investito nella musica fin dall’adolescenza.

Negli anni successivi svolge diversi lavori per mantenersi, ma non smette di scrivere e cantare. La passione che l’aveva spinta a partecipare a Castrocaro rimane, anche quando vengono meno le occasioni professionali.

Dal 2015 riprende a registrare autonomamente le proprie canzoni. Nel 2018 torna anche a incontrare Max Pezzali durante 90 Special, il programma condotto da Nicola Savino su Italia 1. Caterina racconta di aver sperato in un nuovo duetto, ma di essersi ritrovata a cantare Aeroplano da sola. Un episodio che, per sua stessa ammissione, le lasciò amarezza.

Negli anni seguenti Pezzali ha ripreso a eseguire Aeroplano durante alcuni concerti. Per Caterina, invece, la musica ha assunto una dimensione diversa da quella immaginata quando era adolescente.

Oggi continua a comporre, registrare e suonare da indipendente. Le piace esibirsi nei locali, a contatto diretto con le persone.

Caterina nella serie degli 883: il ritorno di una voce dimenticata

Nella serie Nord Sud Ovest Est, che ha innescato qualche polemica fra i fan per la modalità della messa in onda degli episodi, Caterina ha il volto di Rosa Barbolini.

La sua comparsa riporta l’attenzione su un capitolo poco ricordato della carriera degli 883, ma anche su una cantante che, per un breve periodo, aveva condiviso con loro il palcoscenico.

La fiction offre l’occasione per riscoprire vicende che il successo dei grandi protagonisti ha finito per lasciare sullo sfondo. Naturalmente, la storia vera degli 883 e la sua ricostruzione televisiva non coincidono necessariamente in ogni dettaglio. La serie parte da fatti reali, ma li rielabora attraverso il linguaggio della narrazione.

Il racconto televisivo ha già contribuito a riportare l’attenzione su Mauro Repetto e il suo ruolo nella storia degli 883. Per molti spettatori più giovani, che conoscono soprattutto le canzoni di Max Pezzali, è stata l’occasione per scoprire il contributo dell’altro fondatore del gruppo.

Con Caterina accade qualcosa di simile, anche se la sua vicenda è molto diversa. Mentre Max e Mauro affrontavano il successo, lei si trovava a dover ricominciare da capo. Caterina però non ha smesso di cantare e, dopo tante delusioni, ha continuato a scegliere la musica.