Pare che sulle spiagge del Gargano, presso i lidi tra Rodi e Peschici, ci sia (davvero, googlate se non ci credete) uno psicologo che riceve i pazienti sotto l’ombrellone. Qualcuno lo segnali subito ad Alessio, l’avvocato pugliese e fidanzato della nostra amatissima Sonia M., che ha concluso la terza puntata di Temptation Island 2025 e l’atteso falò di confronto tra i due con la perla: «Io te lo giuro che, uscito da qua, farò un percorso psicologico importante». L’incontro-scontro della coppia è la ciliegina sulla torta servita dal docu-reality giunto alla terza puntata. Ma ci torneremo più avanti.
Antonio, l’«elogio» della follia
Iniziamo, infatti, a parlare di Antonio Panico, di cognome e di fatto, grande protagonista del terzo appuntamento col viaggio dei sentimenti edizione 2025. Anche lui ammette di aver bisogno di un bravo psichiatra, anzi «pisichiatra», figura più in linea coi suoi disagi. Reazioni spropositate, urla disperate, autoflagellazioni, pianti a battere i pugni e dare i calci sulla sabbia come un bambino che non vuole tornare a casa dal mare (mentre gli altri fidanzati lo deridono sotto i baffi), conditi al grido di «VEGGOGNATI» perché Valentina, la fidanzata, è uscita in un’esterna con un tentatore e si è fatta un bagno con lui (niente di più).
Pronto per un melò di Mario Merola, insomma. «Si è ribaltata la frittata», grida in trogloditese riferendosi al fatto che lui in passato avrà anche cornificato la fidanzata, ma come si permette mo’ questa di buttarsi a mare con un altro? Antonio, a cui arriverà il conto degli scenografi del programma per aver seminato devastazione nel villaggio (porte rotte, sedie all’aria, piante divelte, torce volanti), tanto che ci aspettavamo da un momento all’altro che gli si rompesse la camicia e (magari quei pantaloni gialli) e comparisse la pelle verde, non smette di invocare ripetutamente il falò. Salvo poi, tornare indietro sui suoi passi (stessa spiaggia, stesso mare dell’altra volta): «Il falò era solo uno sfogo. Rimango».
Del resto ci sono ancora 15 giorni di vacanza pagata e una bionda da ammaliare con il suo intelletto. Dulcis in fundo: il nostro avrà sentito una volta per caso la parola «elogio», così la usa in ogni frase, a caso ovvio, per darsi un tono. Arrivando anche a domandarsi, in un attimo di assurda riflessione autocritica, se «un elogio ce l’ho». A salvare l’italiano, grazie al cielo, ci pensano i sottotitoli che correggono in «pregio». Elogio a chi ci lavora.
Maria Concetta, drama queen assoluta
Mentre ancora ci chiediamo se abbia depositato il brevetto per la tecnica dello scotch scova corna su federe e lenzuola, la sanguigna siciliana ci regala l’epiteto dell’anno: topo-ratto.
Riferito chiaramente al fidanzato Angelo che, un nanosecondo dopo essersi definito in un video ex fimminaro, dimentica la dolce metà per le grazie prorompenti della tentatrice Marianna che cerca di accalappiare con galanteria immensa. «Tu come mi vedi?», gli chiede la ragazza, «Bella ma gatta morta», risponde lui.
Chi mai potrebbe resistere a sì dolci esternazioni? Intanto Maria Concetta affoga in una valle di lacrime manco lui fosse fuggito a Tenerife con lei. E manco lui fosse Pedro Pascal, aggiungiamo.
Alessio, pensavo fosse Forum, invece era Temptation
Il nostro principe del foro foggiano: Alessio non delude. «La riflessione per me è importante», lo avevamo lasciato così la scorsa puntata, quando solo, s’incamminava verso l’uscita dopo che Sonia M. aveva rifiutato il falò da lui richiesto. Il balcone dell’hotel gli ha portato consiglio? Ce lo domandiamo mentre il nostro arriva al terzo confronto, questa volta accolto dalla fidanzata. Ma non per sotterrare l’ascia di guerra, ma con l’ascia in mano.
Poiché «le parole contano più dei fatti» lui ne caccia alcune già entrate nella storia del programma come «Prima di interagire, vorrei vedere il materiale posto a fondamento dei fatti», «l’orgoglio fa morire le persone» e la chicca marzulliana «Il dubbio contiene esso stesso sia il sì che il no. Quindi poteva essere un sì come un no». Una formula dubitativa ineccepibile.
Per il resto perifrasi lunghissime, azzardati voli logici e lessicali e una serie di supercazzole una dietro l’altra, infarcite di burocratese per lo più incomprensibile e fastidioso mentre Sonia cerca di spiegargli il dolore che ha provato nel sentirgli confessare che, in otto anni di relazione, forse non l’ha mai amata, lui non fa che trincerarsi in formule sterili, appellarsi addirittura al concetto del tempo di Einstein, senza un’affermazione detta con il cuore. Santi Licheri, perdonalo, perché non sa quel che fa. Ma tu Sonia M. non farlo mai.
Quindi Alessio decide di uscire da solo perché, alla fine dei conti, lei non gli ha permesso di viversi questa occasione importante della vita. Queen dalla cofana stellare, credici, hai vinto tu su tutta la linea. Il caso è chiuso (speriamo). Martelletto.
Rosario, l’uomo che sapeva parlare (l’italiano)
Unico rappresentante maschile da salvare (almeno per il momento) è Rosario, in coppia con Lucia. Prima di tutto si esprime in italiano, e non è cosa da poco. Formula pensieri sensati pur paragonando la convivenza con Lucia all’Apocalisse.
Poi, e non guasta, è oggettivamente «tanta roba», per usare le parole della stessa fidanzata. Le lacrime che versa esprimono più di mille parole: in cuor suo sa che con la ragazza probabilmente non andrà lontano (però, in quel momento, quante hanno sognato di abbracciarlo?).
La scena di lui che ammette di considerare Lucia più “compagnia” che compagna è una pietra tombale sul romanticismo. In conclusione, fa sorridere che i due parlino delle difficoltà di un amore a distanza: evidentemente Milano-Modena is the new Roma-Bangkok.
Best consiglio ever
Concludiamo con colei però a cui va l’osanna per il consiglio migliore: Denise, l’amica che tutte vorremmo. Non parla tantissimo ma quando apre bocca è oro: «Potresti avere le t***e più belle, ma lui ti tradirebbe con la scimmia di Tarzan», dice a Valentina riferendosi ad Antonio, inquadrato in una frase. Coach motivazionale subito.