Dietro una delle commedie romantiche più amate degli ultimi anni si nasconde un classico della letteratura inglese. Tutti tranne te, il film con Sydney Sweeney e Glen Powell in onda questa sera su Rai 1, è infatti liberamente ispirato a Molto rumore per nulla di William Shakespeare.

A prima vista le due storie sembrano molto lontane. Da una parte c’è una rom-com ambientata tra spiagge australiane, matrimoni da sogno e relazioni complicate. Dall’altra una commedia teatrale scritta alla fine del Cinquecento. Eppure i punti di contatto sono numerosi. Il regista Will Gluck ha ripreso personaggi, dinamiche e meccanismi narrativi dell’opera shakespeariana, adattandoli però alle sensibilità e alle aspettative del pubblico contemporaneo.

Come Tutti tranne te riprende la storia di Shakespeare

Il legame tra il film e Molto rumore per nulla è più profondo di quanto possa sembrare. La commedia di Shakespeare ruota attorno a due coppie. La prima è quella composta da Claudio ed Ero, protagonisti della trama principale. La seconda è formata da Beatrice e Benedetto, che si punzecchiano continuamente pur essendo attratti l’uno dall’altra.

shakespeare in un'illustrazione

È proprio questa seconda coppia ad aver ispirato il film. I nomi non sono casuali: Beatrice diventa Bea Messina, interpretata da Sydney Sweeney, mentre Benedetto si trasforma in Ben, interpretato da Glen Powell. Come nell’opera originale, i due protagonisti alternano battute pungenti, incomprensioni e attrazione reciproca.

Anche il tema degli equivoci sentimentali resta centrale. Shakespeare costruiva la sua commedia attraverso malintesi, conversazioni ascoltate di nascosto e strategie elaborate dagli amici per favorire l’amore. Tutti tranne te mantiene questo spirito e lo trasporta nel mondo delle relazioni contemporanee.

Bea e Ben: da Beatrice e Benedetto ai protagonisti della rom-com

La differenza più evidente riguarda il ruolo dei protagonisti.

In Molto rumore per nulla, Beatrice e Benedetto rappresentano una sorta di trama parallela. Pur essendo amatissimi dal pubblico, non sono il centro assoluto della vicenda. Shakespeare dedica infatti maggiore attenzione alla storia di Claudio ed Ero e ai problemi che minacciano il loro matrimonio.

Nel film accade l’esatto contrario. Bea e Ben diventano i protagonisti assoluti del racconto. Tutta la narrazione ruota attorno al loro rapporto fatto di attrazione, orgoglio e seconde possibilità.

Will Gluck sceglie inoltre una formula molto amata dalle commedie romantiche moderne: quella del “finto fidanzamento”. Per motivi diversi, Bea e Ben decidono di fingersi una coppia durante il matrimonio in Australia. Questo espediente non esiste nell’opera originale e rappresenta una delle principali novità introdotte dal film.

Le differenze più importanti tra il film e Molto rumore per nulla

Oltre al diverso peso dei protagonisti, ci sono numerose modifiche narrative.

La prima riguarda la coppia che si prepara al matrimonio. Nell’opera di Shakespeare si tratta di Claudio ed Ero. Nel film, invece, il personaggio di Claudio viene trasformato in Claudia, interpretata da Alexandra Shipp. Il matrimonio al centro della storia è quindi quello tra Claudia e Halle, sorella di Bea.

Cambia completamente anche l’ambientazione. Shakespeare collocava la vicenda a Messina, in Sicilia. Tutti tranne te trasferisce tutto nella moderna Sydney, tra resort esclusivi, ville sul mare e panorami australiani.

Un’altra differenza significativa: Molto rumore per nulla alterna momenti leggeri ad altri molto più drammatici. A un certo punto Claudio accusa pubblicamente Ero di infedeltà davanti a tutti, generando conseguenze molto pesanti. Il film elimina quasi completamente questi aspetti e mantiene un’atmosfera brillante dall’inizio alla fine.

Perché il film ha eliminato il villain e il lato più drammatico della storia

Uno dei personaggi più importanti della commedia shakespeariana è Don John, il vero antagonista della vicenda. È lui a organizzare l’inganno che porta Claudio a dubitare di Ero e che rischia di distruggere il matrimonio.

In Tutti tranne te questa figura scompare del tutto. Non esiste un vero cattivo. I conflitti nascono dai malintesi, dalle insicurezze dei protagonisti e dall’interferenza di ex fidanzati e familiari.

La scelta non è casuale. Il film appartiene al genere della commedia romantica contemporanea e punta soprattutto sul divertimento e sulla chimica tra i protagonisti. Eliminare gli elementi più cupi dell’opera originale consente di mantenere un tono leggero e accessibile a un pubblico molto ampio.

Anche il finale segue questa logica. Shakespeare inseriva passaggi più complessi e drammatici prima del lieto fine. Il film sceglie invece una strada più lineare e coerente con le regole della rom-com moderna.

Il successo di Tutti tranne te e il fascino senza tempo di Shakespeare

Il successo del film dimostra quanto le intuizioni di Shakespeare siano ancora attuali. A oltre quattro secoli dalla sua morte, i suoi personaggi continuano a parlare al pubblico contemporaneo.

Tutti tranne te ha superato i 220 milioni di dollari di incasso nel mondo, diventando uno dei maggiori successi recenti della commedia romantica. Un risultato che pochi si aspettavano e che ha riportato il genere al centro dell’attenzione di Hollywood.

Parte del merito va proprio alla forza della storia originale. Il rapporto tra due persone che si attraggono e si respingono, gli equivoci sentimentali e le seconde possibilità sono temi universali. Cambiano l’epoca, il linguaggio e l’ambientazione, ma continuano a conquistare generazioni diverse di spettatori.