X Factor 2026 ha ufficialmente acceso i motori. Sky ha annunciato i nomi dei giudici della nuova edizione del talent musicale, confermando Giorgia alla conduzione per il terzo anno consecutivo. Accanto a lei torneranno Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi, mentre la vera novità sarà l’arrivo di Irama, chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Achille Lauro. Una scelta che guarda a un pubblico sempre più trasversale e a una scena musicale italiana capace di mescolare pop, urban e cantautorato.

Il programma debutterà a settembre su Sky Uno e in streaming su NOW, mentre le registrazioni delle Audizioni sono previste il 2 e 3 giugno all’Allianz Cloud di Milano.

Quando inizia X Factor 2026 e dove vedere il programma

La nuova edizione di X Factor andrà in onda da settembre su Sky Uno e sarà disponibile anche in streaming su NOW. Il format prodotto da Fremantle continuerà a seguire la struttura già consolidata negli ultimi anni: Audizioni, Bootcamp, Last Call e Live Show. Al termine delle selezioni, ogni giudice formerà la propria squadra di talenti da portare fino alla finale.

Anche quest’anno il cuore delle registrazioni sarà Milano. Le Audizioni verranno infatti registrate all’Allianz Cloud, che ospiterà pure le fasi successive del programma che nella scorsa edizione ha visto trionfare Rob del team di Paola Iezzi.

La macchina produttiva del talent punta ancora su un racconto capace di intercettare gusti musicali e sensibilità diverse, mantenendo il programma centrale nel panorama televisivo italiano.

Giorgia torna alla conduzione per il terzo anno consecutivo

Per il terzo anno consecutivo sarà Giorgia a guidare il programma. La cantante romana, una delle voci più amate della musica italiana, continuerà a portare a X Factor uno stile di conduzione elegante ma spontaneo, costruito su ironia, ascolto e grande familiarità con il palco.

Nel corso della sua carriera Giorgia ha attraversato oltre trent’anni di musica italiana, alternando successi pop a interpretazioni più raffinate. Brani come Come saprei, con cui vinse il Festival di Sanremo nel 1995, e Di sole e d’azzurro sono diventati veri classici della musica italiana.

Negli ultimi anni Giorgia è riuscita a interpretare in modo impeccabile anche ruolo di conduttrice. A X Factor ha trovato un equilibrio convincente tra autorevolezza musicale e leggerezza narrativa, contribuendo a rendere il programma più caldo e vicino alle emozioni dei concorrenti.

Irama debutta a X Factor 2026: la carriera tra Amici, Sanremo e record streaming

La novità più importante della nuova edizione sarà l’arrivo di Irama al tavolo dei giudici. Il cantante milanese, pseudonimo di Filippo Maria Fanti, prende il posto di Achille Lauro e porta nel programma una sensibilità musicale contemporanea. Negli ultimi anni si è imposto come uno degli artisti italiani più ascoltati sulle piattaforme digitali grazie a un repertorio che mescola pop, urban e cantautorato.

Dopo le prime esperienze musicali e la partecipazione a Sanremo Giovani, Irama ha raggiunto il grande pubblico vincendo Amici nel 2018. Da quel momento ha costruito una carriera segnata da hit molto diverse tra loro, da Nera a Mediterranea, passando per La genesi del tuo colore e Ovunque sarai. Le sue partecipazioni al Festival di Sanremo lo hanno trasformato in uno dei volti più riconoscibili del nuovo pop italiano, capace di parlare sia al pubblico più giovane sia a quello più trasversale.

l’artista ha ottenuto 55 dischi di Platino, sei dischi d’Oro e oltre 2,5 miliardi di stream complessivi. Nelle prossime settimane salirà anche sul palco dello stadio San Siro di Milano per il suo primo concerto nell’impianto milanese. Il suo ingresso a X Factor sembra rafforzare il dialogo del programma con le nuove generazioni e con un pubblico abituato a vivere la musica soprattutto attraverso streaming e social network.

Francesco Gabbani, Jake La Furia e Paola Iezzi: le conferme al tavolo dei giudici

Tra le conferme del cast ci sarà Francesco Gabbani, già presente nella passata edizione. Cantautore e polistrumentista, Gabbani ha costruito negli anni una carriera capace di unire leggerezza e profondità.

La sua popolarità è esplosa con Amen, brano vincitore tra le Nuove Proposte a Sanremo 2016, e soprattutto con Occidentali’s Karma, il tormentone che l’anno successivo conquistò il Festival e l’Eurovision. Un giudice capace di accompagnare i concorrenti con sensibilità e autenticità, qualità che nella scorsa stagione hanno contribuito a creare rapporti molto stretti con i ragazzi della sua squadra.

Tornerà anche Jake La Furia, ormai presenza stabile del programma. Storico membro dei Club Dogo, gruppo che ha segnato la storia del rap italiano con brani come P.E.S. e Spacco tutto, Jake rappresenta uno dei volti più riconoscibili della scena hip hop nazionale.

Nelle ultime edizioni ha portato a X Factor un approccio diretto e molto legato alla cultura urban contemporanea, alternando osservazioni tecniche a commenti più istintivi. Oltre alla musica, continua a lavorare tra radio, televisione e intrattenimento.

Confermata infine Paola Iezzi, che negli ultimi due anni si è imposta come una delle figure più amate dal pubblico del talent.

Insieme alla sorella Chiara ha attraversato diverse stagioni del pop italiano con successi diventati simbolo degli anni Duemila, da Vamos a bailar a Festival. La cantante ha portato nel programma esperienza musicale, attenzione estetica e una forte sensibilità artistica, qualità che l’hanno resa particolarmente apprezzata anche dai concorrenti più giovani.

“X Factor”, punto di incontro tra tv, industria musicale e cultura pop

Nel presentare la nuova stagione, Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News & Entertainment di Sky Italia, ha spiegato che X Factor continua a essere «il punto d’incontro tra nuovi talenti, industria musicale, racconto pop e conversazione sociale». De Bellis ha sottolineato soprattutto la capacità del programma di «trasformare la televisione in un luogo rilevante per la musica italiana», ribadendo il ruolo centrale del talent nel racconto delle nuove tendenze musicali e culturali.

Anche Marco Tombolini, CEO di Fremantle, ha insistito sul valore generazionale del format. Tombolini ha spiegato che la sfida più importante per il team del programma resta quella di «rinnovare un format storico» continuando però a raccontare «l’evoluzione musicale, culturale e sociale di una nuova generazione di giovani talenti». Un equilibrio che, anche quest’anno, passa attraverso un mix di conferme solide e nuovi ingressi pensati per intercettare pubblici differenti.