Se hai seguito The Good Wife o il suo spin-off The Good Fight, il volto di Carrie Preston ti sarà sicuramente familiare. Con il personaggio di Elsbeth Tascioni, l’attrice statunitense ha conquistato pubblico e critica grazie a un’interpretazione capace di unire ironia, intelligenza e sensibilità. Quel ruolo, nato come apparizione ricorrente, è diventato così amato da trasformarsi in una serie tutta sua.
Ma la carriera di Carrie Preston è molto più ampia. Tra cinema, teatro, televisione e regia, ha costruito negli anni un percorso solido e originale che l’ha resa una delle interpreti più apprezzate della scena americana.
Chi è Carrie Preston: dagli studi alla passione per la recitazione
Carrie Preston è nata il 21 giugno 1967 a Macon, nello Stato della Georgia. Cresciuta in una famiglia lontana dal mondo dello spettacolo, ha coltivato fin da bambina una forte passione per il teatro. Dopo gli studi al College of Charleston, ha conseguito la laurea in Belle Arti all’Università di Evansville, per poi perfezionare la propria formazione alla Juilliard School di New York, una delle accademie di recitazione più prestigiose al mondo.
Questa preparazione rigorosa le ha permesso di affrontare con naturalezza linguaggi artistici diversi. Dagli spettacoli teatrali ai set cinematografici, Preston ha costruito la propria carriera senza cercare scorciatoie, privilegiando ruoli che le consentissero di sperimentare registri differenti.
I primi successi tra cinema e televisione
L’esordio sul grande schermo arriva alla fine degli anni Novanta con Il matrimonio del mio migliore amico, seguito da film come Codice Mercury, La leggenda di Bagger Vance, La donna perfetta, Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen e Il dubbio. Pur interpretando spesso personaggi secondari, Carrie Preston riesce sempre a lasciare il segno grazie a uno stile recitativo misurato e riconoscibile.
Parallelamente cresce la sua presenza in televisione. Uno dei ruoli più popolari è quello di Arlene Fowler nella serie True Blood, dove interpreta una cameriera dal carattere schietto e complesso. Il personaggio accompagna gran parte della serie e contribuisce a far conoscere l’attrice a un pubblico internazionale.
Nel corso degli anni partecipa anche a numerose produzioni di successo, dimostrando una notevole versatilità e la capacità di passare con disinvoltura dalla commedia al dramma.
Il successo di Elsbeth Tascioni e il premio Emmy
La svolta arriva nel 2010 con The Good Wife. Carrie Preston interpreta Elsbeth Tascioni, un’avvocatessa apparentemente distratta ma dotata di un’intelligenza fuori dal comune. Dietro i modi eccentrici e il look colorato si nasconde una professionista capace di cogliere dettagli che sfuggono a tutti gli altri.
L’interpretazione conquista immediatamente il pubblico e la critica. Nel 2013 Preston riceve il Primetime Emmy Award come miglior guest actress in una serie drammatica proprio per questo ruolo, che le vale anche una seconda candidatura l’anno successivo.

In diverse interviste l’attrice ha raccontato che ciò che più la affascina di Elsbeth è il modo in cui il personaggio riesce a sorprendere continuamente chi la circonda. La sua apparente distrazione nasconde infatti una mente brillante e fuori dagli schemi.
Dopo il ritorno del personaggio in The Good Fight, nel 2024 la CBS ha deciso di dedicarle una serie autonoma, Elsbeth, nella quale Carrie Preston è protagonista assoluta. Il successo della produzione ha confermato quanto il personaggio sia ormai diventato uno dei più amati della televisione contemporanea e la serie è stata successivamente rinnovata per nuove stagioni.
Carrie Preston e Michael Emerson: una coppia nella vita e sul set
Dal 1998 Carrie Preston è sposata con Michael Emerson, attore conosciuto soprattutto per i ruoli in Lost, Person of Interest ed Evil. La loro è una delle coppie più solide del panorama televisivo americano.
Nel corso degli anni hanno lavorato insieme in diversi progetti. In Lost Preston interpreta Emily Linus, la madre del personaggio interpretato dal marito, mentre in Person of Interest veste i panni di Grace Hendricks, il grande amore di Harold Finch. Hanno condiviso il set anche in film indipendenti e produzioni teatrali, alimentando una collaborazione artistica che procede di pari passo con quella personale.
Non solo attrice: la carriera da regista e produttrice
Oltre alla recitazione, Carrie Preston si dedica anche alla regia e alla produzione. È cofondatrice della casa di produzione indipendente Daisy 3 Pictures e nel 2005 ha esordito dietro la macchina da presa con 29th and Gay, occupandosi di diversi aspetti della realizzazione del film.
Nel 2012 ha presentato al Sundance Film Festival il suo secondo lungometraggio, That’s What She Said, confermando il desiderio di esplorare il cinema anche da una prospettiva diversa rispetto a quella dell’attrice.