del

Soldi, amore, fortuna, salute. E tu cosa chiedi all’oroscopo?

di Giusy Cascio

La parola oroscopo viene cercata su Google 1.200.000 volte al mese. Ma la domanda è: cosa cerchiamo, esattamente? Per tutto le stelle sembrano avere una risposta. Che in genere è sbagliata. Eppure continuiamo a scrutarle e a interrogarle.

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La parola oroscopo viene cercata su Google 1.200.000 volte al mese. Ma la domanda è: cosa cerchiamo, esattamente? Per tutto le stelle sembrano avere una risposta. Che in genere è sbagliata. Eppure continuiamo a scrutarle e a interrogarle.

Cascio Giusy
Un'opinione di

Giusy Cascio

Giornalista​​ dadaista, mamma trafelata e moglie spregiudicata. ​A Donna Moderna scrive di...

Per la serie: non è vero, ma ci credo. Tra tutte le superstizioni affascinanti, quella a cui mi avvicino con maggior timore reverenziale è la lettura pressoché quotidiana dell'oroscopo.
Sono circondata da amiche che ne fanno un rito propiziatorio per ingraziarsi la giornata. Le stesse che, periodicamente, mi chiedono: «E tu di che ascendente sei?».
Al che, in genere, ammutolisco: cara grazia se mi ricordo di essere nata sotto il segno del Toro.
Lascio ad altri, più competenti, il calcolo delle cuspidi, che si fa con un'equazione attraverso l'incrocio di dati misteriosi quali l'ora di nascita, i punti angolosi, i flessi e le tangenti verticali (?).
L'unica cosa che ho capito, nel mio piccolo, è che ho "Saturno contro" da circa due lustri. Tradotto: sfiga eterna.

Al parere delle stelle credono (crediamo) in tanti. Basti pensare che la parola oroscopo viene cercata su Google 1.200.000 volte al mese.
Un-milione-duecento-mila. Caspita.

Poi ci sono varie scuole, varie filosofie, varie tendenze. C'è chi si fida solo dell'oroscopo cinese (se non conosci il tuo animale "reggitore", non sei nessuno). C'è chi, invece, preferisce l'astrologia siderale, dove solstizi ed equinozi hanno un ruolo cruciale e, oltre al tema astrale, c'è pure quello tropicale (!) da controllare.

Io sono della vecchia scuola: agli oracoli tipo I-Ching, preferisco i cari, vecchi, collaudati, "oroscopari" pop.
Se voglio essere rassicurata, c'è Branko. Se mi sento colta, consulto Marco Pesatori. Se voglio condividere buoni propositi su Facebook, faccio prima con Rob Brezny.

Il mio preferito, comunque, resta Paolo Fox. Un po' perché somiglia a mio cugino Raul, con quell'aria da giovanotto perbene, garbato, pacioso.
Lui non ti potrebbe mai annunciare sciagure, insomma. Con me, quest'anno, è stato particolarmente benevolo. Mi ha predetto un 2014 "modesto", di grandi spese, tensioni col partner, dove la decisione più difficile da prendere sarà: "tagliare i rami secchi" in estate.



Lo amo. Ne avesse azzeccata una: guadagno un po' di più dell'anno scorso (urrà), con mio marito non sono mai stata così affiatata (ri-urrà), non ho speso un euro neanche con i saldi (peccato) e, in quanto ai rami secchi, devo ancora capire se si riferisse a quelli del ficus che mi è defunto in soggiorno.

Si, perché una come me può pure consultare i cavalieri dello Zodiaco per capire come sarà il futuro: se pieno di soldi, amore, fortuna, sesso, salute... Però, qualunque sia la domanda, nella mia esperienza, la risposta è sbagliata.

Forse sono io che non so interpretare il vaticinio dei Pianeti. Probabilmente sono scettica. Non a caso lo scetticismo, insieme alla testardaggine, alla cupidigia, alla gelosia, alla golosità e a tante altre cose belle, sono caratteristiche taurine del mio segno.

Oppure, magari, non so quali sono le domande giuste da fare alle stelle.

Che qualcuno mi aiuti: voi cosa chiedete all'oroscopo?

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