Salento, un tesoro tra due mari

Credits: Sime
1 4

I muri a secco tra gli ulivi, la pietra accecante delle masserie, le chiese sfarzose e il mare azzurro caraibico. È il Salento, “il tacco dello stivale”, la piccola penisola pugliese che fa da spartiacque tra il mare Adriatico e lo Ionio. Mine vaganti, l’ultimo film di Ferzan Ozpetek, con Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi, l’ha reso in tutto il suo fascino: il celebre barocco leccese, l’atmosfera da terra di frontiera e la pace sonnolenta di un Sud dove, come canta Eugenio Bennato, “il tempo si ferma e diventa tarantella”. Un paradiso che ad agosto è preso d’assalto: ecco perché conviene goderselo tra giugno e luglio, prima della ressa estiva.

 

Nella foto, a pochi chilometri a nord di Otranto c’è la bellissima Baia dei Turchi.

/5

Avete presente Mine vaganti, il film con Preziosi e Scamarcio? È ambientato proprio in questo gioiello di mille colori: il turchese delle baie, il bianco accecante delle masserie, il verde degli ulivi. E le facciate, simili ad arazzi, dei palazzi barocchi. In questa terra tra lo Ionio e l’Adriatico si gode la pace sonnolenta del Sud. Interrotta per una sola settimana da una musica speciale: la frenetica pizzica

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te