Nel 2025 non tutti i look capelli delle celebrità hanno fatto notizia. Alcuni sono scivolati via in un feed, altri hanno acceso discussioni, analisi, imitazioni. A volte persino riflessioni più profonde davanti allo specchio.

Non è una questione di bellezza, ma di conversazione. Di quanto un taglio, un colore o una pettinatura riescano a raccontare qualcosa di più: un cambiamento, un controllo dell’immagine, un nuovo modo di stare nel proprio corpo.

Quelli che seguono non sono i look “più belli”, ma quelli che hanno segnato il 2025. Li abbiamo messi in ordine crescente: dai più silenziosi ai più commentati. Perché, a volte, i capelli parlano piano. Altre volte fanno rumore. E altre ancora cambiano proprio il linguaggio.

L’Italian bob di Selena Gomez

Iniziamo la nostra rassegna dei look capelli che hanno segnato il 2025 con l’attrice Selena Gomez e il suo adorabile caschetto che porta il nome della nostra Penisola: Italian bob. Un look sinonimo di gusto raffinato e un po’ rétro.

L’Italian bob è pieno, morbido, leggermente arrotondato, con quella piega composta che sembra casuale ma in realtà è molto studiato. La sua lunghezza intermedia ne ha decretato il successo in tutto il 2025.

Perché lo abbiamo scelto tra i look capelli del 2025?
Perché è l’esempio di come una tendenza non debba essere estrema per funzionare. Basta che sia riconoscibile e replicabile. L’Italian Bob di Selena Gomez ha fatto esattamente questo: ha fatto venire voglia di cambiare senza timore di uscirne stravolte.

Selena Gomez con il caschetto

I capelli color cherry di Dua Lipa

In realtà il look della cantante Dua Lipa è una coda del 2024, ma è nel 2025 che è diventato virale, sia nella variante cherry red che cherry cola (il è un rosso tout-court, e il secondo un castano con riflessi ciliegia).

Non è certo un colore facile da portare: non perdona incarnati sbagliati, capelli stressati o manutenzioni approssimative. Nonostante ciò è stato imitatissimo nell’anno che sta per chiudersi.

Perché lo abbiamo scelto tra i look capelli del 2025?
Perché più che un colore di capelli, è diventato identità. Ha acceso discussioni, tentativi più o meno riusciti, riflessioni sulla manutenzione e sul “mi starà davvero bene?”. Il altre parole: il cherry red ha fatto parlare.

Dua Lipa saluta
IPA

La ricrescita grigia di Sarah Jessica Parker

C’è stato un tempo in cui i capelli grigi erano una dichiarazione di stile (si pensi a Andie McDowell). Nel 2025, con Sarah Jessica Parker, sono diventati una gestione intelligente. Ed è qui che sta la differenza.

Il suo non è un grigio uniforme né militante: è attraversato da schiariture e riflessi studiati. Insomma, non “mi lascio andare”, ma so esattamente cosa sto facendo. Il risultato? Un look osservato, commentato, copiato con discrezione, soprattutto da chi cercava un modo elegante di non sembrare né giovane a tutti i costi né sciatta.

Perché l’abbiamo scelta?
Perché nel 2025 il grigio ha smesso di essere una bandiera ed è diventato un’opzione di stile adulta. Sarah Jessica Parker non fa proclami, ma…normalizza il tempo che passa.

Sarah Jessica Parker capelli
IPA

La coda alta di Nicole Kidman

Ai Golden Globe 2025 Nicole Kidman ha calcato il red carpet con una maxi coda da copertina. Non è la prima volta che l’attrice australiana sceglie una coda alta come look di una manifestazione cinematografica, tanto che può essere assimilata alla sua beauty signature. Ne vien fuori un’immagine elegante, austera, quasi architettonica.

E se la coda alta fosse una strategia d’immagine? A ben guardare, solleva i lineamenti, scopre il viso, comunica controllo e leggerezza insieme. È una pettinatura che funziona perché non prova a stupire, anche se ha colpito nel segno! Ed è il motivo per cui abbiamo inserito Nicole Kidman tra i look capelli più interessanti del 2025.

Il taglio radicale di Emma Stone

Dopo anni di lunghezze curate e onde da red carpet, nel 2025 Emma Stone ha fatto una cosa chiarissima: ha tagliato i capelli. E non di qualche centimetro.

Il suo corto – netto ed essenziale – non è sembrato una parentesi, ma un punto fermo, come se volesse dichiarare al mondo “cambio fase”. Ed è proprio questa decisione, più che il taglio in sé, ad aver acceso la conversazione su uno dei tagli più chiacchierati.

Perché l’abbiamo scelta?
Perché in un anno in cui molti hair look cercavano consenso, Emma Stone ha scelto una rottura di stile. Il suo corto non è stato addolcito né giustificato: è arrivato così com’è. E ha funzionato.

Kate Middleton e i dubbi sulle extension

Saliamo sulle posizioni alte del podio con Kate Middleton e la sua rigogliosa chioma principesca, che a settembre è sembrata più folta e lunga del solito.

In tutto il 2025 ogni sua apparizione pubblica è stata passata al microscopio: capelli più lunghi, più pieni, più lucidi. Un po’ strano dopo aver concluso chemioterapia qualche mese prima. Da qui la domanda che ha animato articoli, commenti e beauty analisi: extension sì o extension no? Nessuna conferma, nessuna smentita. Solo immagini, confronti, ipotesi.

Perché è diventato un caso?
Perché i capelli di Kate non sono mai solo capelli. Sono immagine pubblica, controllo, messaggio. Nulla è casuale, tutto è calibrato. Che si tratti di extension invisibili o semplicemente di styling impeccabile, il punto non è la tecnica, ma l’effetto: continuità e rassicurazione. E molto probabilmente dietro questa scelta c’è la Corona.

Kate Middleton capelli chiari
IPA

Bianca Balti, con e senza capelli

IPA

Nel 2025 Bianca Balti non ha sfoggiato un look capelli. Ha mostrato un percorso. Prima senza capelli, poi nella fase della ricrescita post chemio. Nessuna retorica ma solo continuità di identità, dopo la scelta ben precisa di raccontare la sua malattia sui social.

Il un anno saturo di immagini perfette, la top model Bianca ha riportato il discorso sul corpo reale. I capelli non come ornamento, ma come parte di una storia personale. La ricrescita non come ritorno alla normalità, ma come nuova normalità.

Perché chiudiamo con lei?
Perché è italiana, sì. Ma soprattutto perché il suo caso ha spostato il confine del racconto beauty. Qui non si parla di tendenze, ma di presenza. Di come si può essere iconiche anche quando i codici saltano.

IPA