L’acido ialuronico, il principio attivo cult che troviamo nella stragrande maggioranza nei cosmetici attualmente in commercio, è uno degli umettanti più efficaci presenti in natura. Di fatto, non “aggiunge” qualcosa, piuttosto crea un meccanismo interno in grado di bloccare la perdita d’acqua. Una singola molecola di ialuronico può legare fino a 1.000 volte il proprio peso in acqua, ecco perché è considerato l’attivo “principe” per l’idratazione. Non solo nella skincare: anche i capelli, con meccanismi diversi, possono avere grandi benefici.

A effetto riempitivo: Acido Ialuronico Shampoo Effetto Filler di L’Erbolario (€ 16,50) agisce con acido ialuronico, cheratina vegetale e cocco.

Soprattutto quando appaiono piatti o anche sfibrati da trattamenti chimici, colorazioni frequenti, piastra, dovrebbe essere una soluzione da tenere presente. Questa molecola di grosse dimensione avvolge infatti ogni singolo capello e, rivestendolo, ne aumenta il diametro. In questo modo dà corpo, elasticità e pienezza alla fibra capillare, rendendo la chioma subito più piena e voluminosa, con più spessore dalle radici alle lunghezze. Un vantaggio particolarmente evidente per chi ha capelli fini o che tendono ad appiattirsi con facilità. L’effetto è immediato, anche dopo un solo shampoo. Figuriamoci se viene introdotto con regolarità nella hair-routine!

Districa con efficacia, idrata in modo intenso e ridona leggerezza ai capelli piatti o disidratati: Balsamo volumizzante – Idratante 72h di Sephora Collection (€ 10,99).

I benefici dell’acido ialuronico sui capelli

Il primo effetto che si nota è una chioma più piena e corposa – anzi, rubando il termine alla skincare, rimpolpata. Con il tempo, i capelli appaiono anche più ordinati e luminosi. Le cuticole risultano più compatte, il crespo si attenua e le lunghezze riflettono meglio la luce. Inoltre, quel sottile film protettivo che si forma sulla superficie del capello trattiene, appunto, l’acqua, migliorando morbidezza e pienezza anche nei giorni successivi al lavaggio/trattamento, facendo durare più a lungo l’effetto volume.

Combina Amino Serum, acido ialuronico e omega 3 in una formula che dona fino a 72H di idratazione: Maschera Siero Hyalu-3 di Biopoint (€ 8,50).

Tra cute e capelli, però, c’è un’ovvia differenza e di conseguenza è diverso anche l’acido ialuronico utilizzato. Rispetto a quello impiegato nei filler estetici o nelle creme viso, quello destinato ai trattamenti per capelli è formulato con un peso molecolare e una consistenza molto più liquida, che gli consente di aderire e penetrare efficacemente. In salone si possono chiedere trattamenti specifici. In commercio, sono in aumento le linee strutturate proprio attorno a questo ingrediente.

Siero rimpolpante con il 2% di Hyaluronic Care System. Dona istantaneamente ai capelli 10x più idratazione: Elvive Hydra Hyaluronic di L’Oréal Paris (€ 5,31, su Amazon).

Curiosità: ti sei mai chiesta da dove nasce l’acido ialuronico?

Chimicamente parlando, si tratta di un grosso polimero, uno dei principali componenti del tessuto connettivo e della matrice extracellulare. Qui svolge funzioni importantissime, come lubrificare le articolazioni o gli occhi. In passato l’acido ialuronico veniva estratto dalle creste di gallo: una soluzione piuttosto difficoltosa, poco etica e anche costosa. A partire dagli anni ’90, invece, l’acido ialuronico presente in cosmetici per pelle e capelli è stato ottenuto da fermentazioni batteriche. Inizialmente sono stati utilizzati ceppi di streptococchi che lo producono naturalmente e che, dopo specifici processi di purificazione, forniscono un attivo cosmetico. Dagli anni 2000, la biotecnologia ha ulteriormente migliorato la produzione grazie a una nuova specie di batteri, rendendo possibile la totale sostituzione dell’acido ialuronico di origine animale.

Water Sign – Olio per capelli idratante all’acido ialuronico di Amika (€ 37, da Sephora) protegge dal calore fino a 230°C e mantiene la chioma idratata.