Almeno una volta sarà capitato anche a te. Dopo anni di hair look collaudato, cedi a un taglio diverso, ma, pur non bocciandolo del tutto, qualcosa non ti convince. In realtà, non esistono tagli di capelli brutti in assoluto. Esistono semmai, tagli sbagliati per il proprio viso, la struttura dei capelli e anche per lo stile personale.
Un caschetto meraviglioso visto sui social può rivelarsi poco adatto a te, una volta uscita dal parrucchiere. E quel pixie cut che dona tanto alla tua amica potrebbe non avere lo stesso effetto su di te. Questione di proporzioni, volumi e qualche piccolo dettaglio che può fare una grande differenza.
I tagli sbagliati per ogni viso e tipo di capelli
Abbiamo raccolto dieci casistiche che mostrano i tagli più sbagliati. Ma è doverosa una precisazione: sono solo indicazioni generali, utili per capire come un taglio dialoga con i lineamenti e con la tipologia dei capelli. Perché poi, naturalmente, contano anche il gusto personale e la voglia di sperimentare.
1. Viso tondo: attenzione al caschetto che allarga

Il caschetto che termina all’altezza delle guance, soprattutto se molto pieno ai lati, può accentuare la rotondità del viso. Il motivo è semplice: concentra il volume proprio dove il volto è già più largo, creando un effetto ottico che tende ad ampliarlo ulteriormente. Anche una frangia molto piena e orizzontale può contribuire ad accorciarlo visivamente.
Meglio scegliere: un bob leggermente allungato, con scalature morbide e volume distribuito in verticale.
2. Viso quadrato: il rischio delle linee troppo geometriche

Un caschetto pari che termina esattamente sulla mandibola può sottolineare ulteriormente gli angoli di un viso quadrato. Soprattutto quando il taglio è molto netto, simmetrico e privo di movimento. In pratica, la geometria dei capelli finisce per ripetere quella del volto, anziché creare un contrasto capace di addolcirne i contorni.
Meglio scegliere: linee morbide, ciocche leggermente sfilate e lunghezze che superano la mandibola.
3. Viso lungo o scavato: no ai capelli che allungano ancora di più

Capelli lunghissimi, lisci, piatti, magari con la riga centrale: una combinazione che può accentuare la verticalità di un viso già allungato. Se poi le guance sono anche scavate, l’assenza di volume laterale rischia di metterne ulteriormente in evidenza la magrezza. Attenzione anche ai tagli molto scalati sulla sommità, che aggiungono altezza ma lasciano i lati troppo vuoti.
Meglio scegliere: lunghezze medie, onde morbide e volume distribuito intorno agli zigomi.
4. Pochi capelli o capelli fini: vietato sfilare troppo

Quando i capelli sono sottili o poco folti, una scalatura eccessiva può essere un’autentica sottrazione di materia. Le punte diventano sempre più leggere, le lunghezze perdono consistenza e la chioma finisce per sembrare ancora meno folta di quello che è. Anche i tagli molto lunghi e sfilati possono accentuare l’effetto di capelli radi, soprattutto nella parte inferiore.
Meglio scegliere: tagli pieni, con perimetri abbastanza compatti e scalature interne molto leggere (invisible layers).
5. Capelli folti: meglio evitare il taglio effetto casco

Avere tanti capelli è una fortuna, ma anche una massa importante ha bisogno di essere distribuita con criterio. Un caschetto troppo pieno, tagliato tutto alla stessa altezza e senza alleggerimenti mirati, può creare un volume eccessivo ai lati della testa. Il risultato? Una silhouette compatta che rischia di trasformarsi in una specie di casco. Bello sulle passerelle, forse un po’ meno pratico nella vita quotidiana.
Meglio scegliere: scalature studiate per distribuire il volume, senza svuotare eccessivamente le punte.
6. Capelli ricci: tra effetto fungo e barboncino

Con i ricci, il rischio non è tanto sbagliare lunghezza quanto sottovalutare il modo in cui i capelli si sollevano una volta asciutti. Un taglio medio-corto troppo pari può concentrare il volume ai lati, creando il famoso effetto fungo: piatto sopra e gonfio sotto. Al contrario, scalature troppo uniformi e volumi eccessivamente arrotondati possono dare origine al cosiddetto effetto barboncino. Naturalmente, se la forma sferica è voluta, cambia tutto!
Meglio scegliere: un taglio progettato sulla texture naturale del riccio, con volumi distribuiti in modo equilibrato.
7. Collo poco slanciato: il taglio sbagliato può accorciare

Un taglio corto non è automaticamente la soluzione per slanciare il collo. Un pixie molto arrotondato, con volume concentrato ai lati e una nuca troppo piena, può creare una linea compatta che accorcia visivamente questa zona. Lo stesso vale per alcuni caschetti pesanti che terminano proprio alla base del collo, soprattutto se le punte tendono a gonfiarsi verso l’esterno.
Meglio scegliere: tagli che lasciano scoperta la nuca e creano una silhouette più verticale e leggera. Oltre, naturalmente, ai capelli lunghi
8. Fronte alta: non tutte le frange sono alleate

La frangia è spesso la prima soluzione che viene in mente per riequilibrare una fronte alta. Ma attenzione: non basta tagliare qualche centimetro davanti per ottenere l’effetto desiderato. Una microfrangia molto corta e geometrica può lasciare scoperta gran parte della fronte, accentuandone visivamente l’altezza. Anche i tagli completamente tirati all’indietro possono metterla maggiormente in evidenza.
Meglio scegliere: frange morbide, a tendina o laterali, da adattare alle proporzioni del volto.
9. Naso importante: occhio ai tagli troppo rigidi

Un naso pronunciato può diventare ancora più evidente quando il taglio concentra tutta l’attenzione sulla parte centrale del viso. È il caso di alcune frange cortissime e geometriche, soprattutto se abbinate a capelli molto lisci e aderenti alla testa. Anche un taglio completamente piatto, senza movimento intorno al volto, può accentuare il profilo anziché creare un equilibrio tra i lineamenti.
Meglio scegliere: ciocche morbide, frange laterali e un po’ di movimento intorno al viso.
10. Dopo i 50 anni: alcuni tagli possono indurire i lineamenti

Superati i 50 anni non esiste alcun obbligo di accorciare i capelli. Né, tantomeno, di scegliere un taglio considerato più adatto alla propria età. L’unico rischio, semmai, è affidarsi a forme troppo rigide, scalature esasperate o volumi eccessivamente costruiti che possono accentuare alcuni cambiamenti dei lineamenti. Ma attenzione anche all’errore opposto: tagliare cortissimo soltanto perché si pensa che i capelli lunghi dopo i 50 anni non siano più concessi.
Meglio scegliere: un taglio che accompagni i lineamenti con naturalezza, indipendentemente dalla lunghezza e dall’età.
Il taglio più sbagliato? Quello che non ti rappresenta
C’è poi un taglio sbagliato che rientra in una categoria a parte: quello che richiede una manutenzione incompatibile con le tue abitudine o la tua abilità con spazzola e phon. Magari dal parrucchiere è magnifico, ma a casa non sapresti replicare lo stesso risultato!
Lo stesso vale per il taglio che non senti tuo: a parità di risultato su di te, preferisci un classico taglio pari a delle scalature iper trendy? Benissimo, così! In fondo, il taglio davvero sbagliato è quello in cui non ti riconosci. Anche quando tutti ti dicono che ti sta benissimo.