Basta inseguire tutti la stessa onda perfetta. La tendenza capelli punta sulla texture naturale, che deve essere valorizzata e non cambiata. Un approccio che dalle passerelle arriva anche nella quotidianità, dove lo styling capelli deve necessariamente essere pratico e veloce. Durante le ultime sfilate per la stagione SS 2027 in molti hanno assecondato le diverse tipologie di capelli: i lisci sono rimasti essenziali, le onde hanno conservato il loro movimento naturale e i ricci sono stati solo definiti, senza perdere forma o morbidezza. Anche le chiome più voluminose sono state modellate in forme precise, senza però cancellarne il carattere.


La parola agli stylist: Damien Boissinot
Damien Boissinot, hair stylist di GHD che ha curato le sfilate di Etro, Missoni e Sportmax, ha spiegato: «L’immagine di partenza è quella di una ragazza vista per strada, seduta al tavolino di un caffè durante la canicola, con i capelli fermati in modo quasi casuale da una pinza mal fissata. Da lì è nata l’idea di una collezione che si porta addosso la strada. Rispettiamo la texture naturale di ogni modella. Se ha i capelli ricci, ad esempio, riadattiamo i ricci in modo che non risultino troppo definiti o troppo “perfetti”. Se una modella ha i capelli lisci, invece, manteniamo il liscio». Il risultato? Richiama un effetto wind-driven hair, come se i capelli fossero naturalmente mossi dal vento: dinamici, leggeri e volutamente imperfetti.


La parola agli stylist: Anna Cofone
Anna Cofone, Global Creative Advocate per le sfilate di Susan Fang e Roksanda, commenta: «C’è un bellissimo senso di texture e individualità all’interno della collezione, e volevamo che le acconciature lo riflettessero. Alcuni look sono molto puliti e minimalisti, mentre altri presentano più movimento, morbidezza o definizione, ma tutti risultano autentici per chi li indossa. Si tratta di celebrare i propri capelli naturali piuttosto che cercare di trasformarli in qualcos’altro».

La parola agli stylist: Alberto Di Domenico
Nella pratica, significa abbandonare l’idea di dover domare ogni ciocca o replicare una piega vista sui social. Meglio partire da ciò che si ha, scegliendo prodotti e gesti di styling che aiutino a esprimere la propria texture, che sia liscia, mossa o riccia. Alberto Di Domenico, Direttore Artistico di Joico Italia, spiega come fare. «Per valorizzare il movimento naturale della chioma senza irrigidirla, il segreto è modellarla a mani libere e ridurre l’uso di spazzole o strumenti ad alte temperature, prediligendo un’asciugatura dolce con diffusore o all’aria. La struttura si definisce applicando su capello umido primer leggerissimi o spray texturizzanti e lavorando le ciocche con le dita tramite lo scrunching, garantendo così dinamismo e tenuta flessibile. Questo stile disinvolto richiede però una base impeccabile: solo una chioma sana, elastica e ben idratata fin dalla detersione può risultare elegante e definita, evitando che l’effetto naturale viri verso un risultato crespo o disordinato».

Per valorizzare la texture naturale, dunque, è importante anche mantenere i capelli sani e idratati. A questo proposito Joico ha messo a punto un trattamento di ricostruzione in salone. In soli 20 minuti, la tecnologia K-Pak ricostruisce a livello molecolare tutte le 18 proteine del capello, riparando i danni dall’interno, rinforzando i legami e restituendo vitalità alla fibra capillare. Il trattamento si basa sulla tecnologia Smart Release, il primo complesso a rilascio graduale degli ingredienti sviluppato nel mondo del beauty care, che racchiude tre ingredienti principali: arginina, uno dei 18 amminoacidi essenziali contenuti nel capello, cheratina e rosa canina. La particolarità è che la cheratina della formula ha diversi pesi molecolari: quelle più piccole penetrano in profondità, quelle intermedie raggiungono le aree che ne hanno più bisogno, mentre le più grandi rivestono il capello, donando morbidezza, idratazione e pettinabilità.
