Dalle celeb ai manager stressati, sempre più persone parlano di “flebo di vitamine” o “IV (intravenous) therapy”. Trattamenti che promettono di restituire vitalità e giovinezza grazie a mix somministrati per via endovenosa. Oggi, insomma, le infusioni sono considerate un alleato speciale del reverse aging. Ma come funzionano? Ne parliamo con il dottor Luca Piombino, specialista in Chirurgia plastica e responsabile della clinica Reviv.
Flebo di vitamine a effetto giovinezza
Flebo di vitamine antietà: in che cosa consistono?
«La terapia infusionale, o IV Therapy, è un trattamento medico che prevede la somministrazione endovenosa di soluzioni nutritive a base di vitamine, minerali e antiossidanti. In pratica, anziché assumere integratori per bocca forniamo direttamente al flusso sanguigno i principi attivi».

Perché funziona meglio di un integratore classico?
«Perché con l’infusione si bypassa tutto il processo metabolico, si supera la barriera gastrointestinale, permettendo ai nutrienti di arrivare dove c’è bisogno. Quando assumiamo un integratore per bocca, ne assimiliamo solo una parte (circa il 20%) mentre con la somministrazione endovenosa il principio attivo entra direttamente nel sangue e diventa subito disponibile per le cellule: al 100%».
Ci sono protocolli più efficaci? «Uno dei protocolli più validi come trattamento antietà è quello a base di NAD+, una molecola fondamentale per la riparazione del DNA e la produzione energetica cellulare. Stimola il metabolismo, favorisce la rigenerazione dei tessuti e contrasta l’invecchiamento cellulare. I risultati si vedono anche a livello estetico: pelle più luminosa, capelli più forti, meno senso di stanchezza in generale».
Flebo di vitamine: a che età si può iniziare?
C’è un’età precisa per iniziare i trattamenti?
«Dipende. In alcuni casi, per esempio in presenza di acne, si può intervenire anche in giovane età: la vitamina C in infusione è molto utile per contrastare l’infiammazione cutanea. Per trattare le problematiche legate all’invecchiamento, invece, ha senso iniziare dai 35-40 anni in su, non prima».
Ci sono controindicazioni o precauzioni da seguire?
«L’unica controindicazione reale riguarda i pazienti oncologici o quelli con insufficienza epatica grave. E, ovvio, soggetti con allergie note ai componenti presenti nelle infusioni. Per il resto, se il trattamento è eseguito da personale qualificato, con prodotti certificati e tracciabili e in strutture mediche adeguate, non ci sono rischi».
Flebo di vitamine over 50
Qual è il cocktail ideale per le donne over 50?
«A quest’età, il corpo attraversa cambiamenti importanti: variazioni ormonali, calo energetico, maggiore stress ossidativo. In genere suggerisco una formula a base di NAD+, Coenzima Q10 e un mix vitaminico con C, D, B12. Prima, però, è sempre bene effettuare un check ematologico: solo così possiamo creare un protocollo su misura».