Compaiono nei video di TikTok, nei carrelli degli e-commerce, nelle classifiche dei profumi più cercati e nelle conversazioni tra appassionati. I profumi arabi sono diventati un vero fenomeno beauty, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti.
In realtà la profumeria mediorientale non è una novità: ha una storia ben più lunga dei social. A essere recente è soprattutto la sua enorme visibilità presso il pubblico occidentale, che ha iniziato a conoscere maison nate negli Emirati Arabi Uniti e in altri Paesi del mondo arabo attraverso TikTok, community online e marketplace.
E alcuni nomi, più di altri, sono diventati quasi impossibili da ignorare.
Perché alcuni profumi arabi sono diventati così famosi?
TikTok ha avuto un ruolo importante del successo olfattivo mediorentale, ma sarebbe semplicistico attribuirgli tutto il merito. I profumi arabi di tendenza negli ultimi anni spesso hanno caratteristiche perfette per alimentare il passaparola: prezzi accessibili rispetto alla profumeria luxury, flaconi scenografici, fragranze dalla personalità molto riconoscibile e, in molti casi, una reputazione di buona persistenza e scia.
A questo si aggiunge la cosiddetta dupe culture, cioè la ricerca di profumi che ricordano fragranze molto più costose. Alcuni dei nomi diventati famosi online devono parte della loro notorietà proprio al continuo confronto con best seller della profumeria occidentale. Non sono necessariamente copie identiche, ma fragranze percepite come alternative o con un sentore simile.
Il ruolo di TikTok nel successo olfattivo arabo
E poi c’è la velocità con cui oggi nasce un desiderio beauty. Secondo l’istituto di ricerca YouGov, gli utenti di TikTok sono più propensi dei non iscritti a scoprire prodotti beauty attraverso influencer e blogger, con una percentuale del 37% contro il 23%.
Un meccanismo sintetizzato bene da Matteo Sgatti, Chief Sales Marketing Officer di REMIRA Italia, gruppo che sviluppa software per la gestione della supply chain : «Un tempo una tendenza beauty maturava in una stagione, oggi può nascere e spegnersi nel tempo di un caffè». Nel beauty, spiega il comunicato dell’azienda, un prodotto può infatti diventare virale in poche ore, mentre produzione e distribuzione richiedono tempi decisamente più lunghi.
Il risultato? Un profumo visto la sera su TikTok può diventare nel giro di poco tempo quello che tutti cercano.

I 7 profumi arabi più famosi (e perché)
Non è una classifica dal primo al settimo posto, ma una lista di profumi arabi più recensiti e comprati, quindi più famosi! Come li abbiamo individuati? Attraverso la presenza sui social, i bestseller dichiarati dai brand e dai retailer, la notorietà nelle community di appassionati e, soprattutto, la capacità di mantenere il proprio successo nel tempo.
Yara di Lattafa, il caso TikTok per antonomasia

Se c’è un profumo che può ringraziare TikTok per buona parte della propria fama, è Yara di Lattafa. Oltre a essere uno di più popolari sul social cinese, vanta più di 45.000 recensioni su Amazon!
Lanciato nel 2020, è un profumo femminile dolce e vanigliato. Si apre con orchidea, eliotropio e tangerino, passa attraverso un cuore gourmand e fruttato e si chiude su vaniglia, muschio e sandalo.
Ha un flacone con un’identità decisamente “girly” e un profilo cremoso e zuccherino perfettamente in linea con il successo dei gourmand. Online viene spesso accostato a Cheirosa 62 di Sol de Janeiro, ma ormai Yara ha conquistato una fama che va ben oltre il paragone con un’altra fragranza.
Khamrah di Lattafa, il profumo arabo diventato mainstream

Lanciato nel 2022 e pensato come unisex, Khamrah è uno dei profumi che ha contribuito a diffondere il sentore dei profumi arabi in chi non conosceva il panorama olfattivo mediorentale. Ha una struttura calda e speziata: cannella, noce moscata e bergamotto all’apertura, poi datteri, pralina e tuberosa, fino a un fondo fitto di vaniglia, fava tonka, legni ambrati, mirra e benzoino.
È spesso accostato ad Angels’ Share di Kilian. Anche in questo caso, però, il paragone non basta a spiegarne il successo.
Eclaire di Lattafa, il gourmand “figlio” di TikTok Shop

Latte, caramello, zucchero, miele, pralina e vaniglia. Più che leggere una piramide olfattiva sembra quasi di guardare il menu di una pasticceria. E probabilmente è proprio questo uno dei motivi del successo di Eclaire di Lattafa, lanciato nel 2024 e diventato uno dei gourmand più discussi sui social.
Pare ricordi Bianco Latte di Giardini di Toscana, fragranza italiana a sua volta diventata un piccolo fenomeno internazionale. Qui il meccanismo della fama è quasi perfetto: trend gourmand, dupe culture, prezzo più accessibile e social commerce.
Club de Nuit Intense Man di Armaf, il cult pre-social

Non tutti i profumi arabi famosi sono nati nell’era dei video da trenta secondi. Club de Nuit Intense Man di Armaf è del 2015 e aveva già conquistato le community degli appassionati molto prima dell’attuale boom social. Ancora oggi la stessa maison Armaf lo inserisce nella propria selezione di bestseller.
La sua fama è legata soprattutto al confronto, ormai storico, con Aventus di Creed, uno dei profumi maschili più celebri della profumeria di nicchia. Limone, ananas, bergamotto, ribes nero e mela aprono una composizione che prosegue con betulla, gelsomino e rosa e termina su muschio, patchouli, vaniglia e note ambrate.
Shaghaf Oud di Swiss Arabian, l’oud diventato bestseller

Se vuoi capire perché l’oud continui a esercitare un fascino così forte, Shaghaf Oud di Swiss Arabian è probabilmente uno dei nomi più rappresentativi della nostra selezione.
Qui ritroviamo alcuni codici più classici dell’immaginario olfattivo mediorientale: zafferano, rosa e soprattutto legno di agar, cioè oud, addolciti da pralina, vaniglia e patchouli.
È intenso, ricco, decisamente presente. E proprio la reputazione di fragranza dalla forte scia ha contribuito alla sua fama tra chi cerca un profumo che non passi inosservato.
Interessante anche la maison: Swiss Arabian non è una realtà storica della profumeria degli Emirati.
9PM di Afnan, una storia di “famiglia” di fragranze

C’è un buon indicatore per capire quando un profumo ha avuto davvero successo: il momento in cui il suo nome comincia a generare “figli”.
È quello che è successo a 9PM di Afnan, lanciato nel 2020. Il profumo compare ancora oggi tra i bestseller del sito europeo ufficiale del brand e il nome 9PM è diventato nel frattempo una vera linea, con nuove interpretazioni come Rebel, Elixir e Night Out.
La versione originale è maschile, dolce e speziata: mela, cannella, lavanda e bergamotto in apertura, fiori bianchi nel cuore e una base di vaniglia, fava tonka, ambra e patchouli.
Parte della sua notorietà nasce dal paragone con Ultra Male di Jean Paul Gaultier, molto frequente nelle community online.
Hawas for Him di Rasasi, il profumo arabo fresco

Dopo vaniglia, pralina, oud e spezie, Hawas for Him di Rasasi serve anche a ricordare che i profumi arabi non devono per forza essere scuri, dolcissimi o opulenti.
Lanciato nel 2015, è un aromatico acquatico da uomo, con mela, bergamotto, limone e cannella in apertura, note marine e prugna nel cuore e un fondo di muschio, patchouli, ambra grigia e legni.
È diventato un nome molto conosciuto soprattutto nelle fragrance community grazie alla reputazione di profumo fresco ma molto presente, con una buona proiezione e una scia importante. Negli anni è stato inoltre accostato spesso all’universo di Invictus Aqua di Rabanne.

Di cosa sanno i profumi arabi?
Se sei arrivato sin qui molto probabilmente ti starai chiedendo qual è il “profumo tipico” delle fragranze arabe. Ti vengono in mente oud, ambra, rosa, spezie e balsami? Non ti sbagli! Sono accordi molto presenti nella tradizione profumiera mediorientale. Ma ridurre i profumi arabi a queste esotiche note avvolgenti sarebbe limitante.
Tra quelli diventati famosi negli ultimi anni ci sono infatti fragranze gourmand, vanigliate, fruttate, floreali, speziate, ma anche aromatiche e acquatiche. Insomma, non esiste un unico “sentore arabo”.
Anche la fama di grande persistenza va presa con un po’ di cautela. Alcune fragranze sono effettivamente note per sillage e durata, ma non è un automatismo dei profumi arabi. Formula, concentrazione e materie utilizzate fanno la differenza, esattamente come nella profumeria occidentale.
Come comprare un profumo arabo senza averlo mai provato?
Ed eccoci al piccolo paradosso. Molti dei profumi arabi, diventati famosi di recente, vengono scoperti online e spesso si acquistano tramite i canali digitali Eppure il profumo è uno dei prodotti beauty più difficili da scegliere a scatola chiusa.
Conoscere le varie note olfattive può aiutare a restringere il campo, ma non basta a prevedere esattamente ciò che sentirai sulla pelle. Recensioni e video possono dare qualche indizio, soprattutto su dolcezza, intensità e scia, ma restano percezioni soggettive. La soluzione migliore, quando possibile, è sempre provare il profumo prima dell’acquisto oppure cercare un sample o un discovery set.
Perché TikTok può convincerti in trenta secondi che quelolo sarà il profumo della tua vita. Ma il tuo naso ha ancora diritto all’ultima parola.