Fine estate, passi una mano sulle gambe o sulle braccia e la pelle non è liscia come ti aspetteresti, nonostante abbia applicato la crema corpo con costanza. Dopo settimane di sole, bagni al mare o in piscina e docce più frequenti, la prima tentazione potrebbe essere quella di passare a una crema più ricca o, semplicemente, di usarne di più.

Ma non è detto che sia questa la soluzione. La pelle ruvida non è necessariamente una pelle che ha bisogno di più crema: qualche volta ha bisogno di un prodotto che assolva una funzione diversa. E in altri casi il problema può cominciare ancora prima di spalmarla, per esempio sotto la doccia.

Perché la pelle resta ruvida anche se usi la crema corpo?

Secchezza e ruvidità vanno spesso insieme, ma non sono esattamente la stessa cosa. Una pelle secca tende ad avere una barriera meno efficiente nel trattenere acqua e lipidi e può dare una sensazione di tensione, desquamarsi o prudere. Quando la pelle appare soprattutto ruvida al tatto, invece, può entrare in gioco anche il modo in cui le cellule dello strato più superficiale si accumulano e si distaccano.

Ecco perché una crema corpo può fare bene il proprio lavoro e, allo stesso tempo, non riuscire a rendere la pelle perfettamente liscia. Può migliorare l’idratazione e dare comfort, ma non intervenire abbastanza sulla texture. Continuare ad applicarne quantità sempre maggiori, quindi, non è necessariamente la risposta.

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Forse la crema corpo è troppo leggera

Non tutte le creme idratanti funzionano allo stesso modo. Le formule più leggere e ricche d’acqua possono essere piacevoli quando fa caldo o quando la pelle non ha particolari esigenze, ma potrebbero non bastare quando la secchezza è più marcata.

In questo caso è utile cercare formule capaci non soltanto di richiamare acqua nello strato corneo, grazie a sostanze umettanti come la glicerina, ma anche di limitarne la perdita e sostenere la barriera cutanea. È qui che entrano in gioco componenti lipidiche e ingredienti come le ceramidi.

Anche una crema che abbiamo sempre usato con soddisfazione, del resto, a un certo punto può sembrare meno efficace. Non necessariamente perché sia cambiato il prodotto: può essere cambiata la pelle. Con il passare degli anni tende progressivamente a diventare più secca e a produrre meno lipidi, perciò una texture che prima era sufficiente potrebbe non esserlo più.

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Quando idratare non basta: urea e acido lattico

Se oltre a essere secca la pelle è anche ruvida, ispessita o poco uniforme al tatto, può essere utile guardare oltre la classica crema idratante. Alcuni ingredienti riescono infatti ad agire contemporaneamente sull’idratazione e sulla superficie dello strato corneo.

È il caso dell’urea, naturalmente presente anche nei fattori naturali di idratazione della pelle: nei cosmetici può avere un’azione umettante e, a seconda della concentrazione, contribuire ad ammorbidire lo strato corneo e a ridurne la ruvidità. Anche l’acido lattico appartiene agli ingredienti interessanti quando il problema non è soltanto la mancanza di morbidezza: è un alfa-idrossiacido che favorisce una delicata esfoliazione superficiale e possiede allo stesso tempo proprietà umettanti.

Il problema della pelle ruvida può cominciare sotto la doccia

Prima di cambiare crema, vale la pena osservare anche ciò che succede quando ci si lava. Acqua molto calda, docce lunghe e detergenti troppo aggressivi possono rimuovere parte dei lipidi presenti sulla superficie cutanea e indebolire quella barriera che cerchiamo poi di ripristinare con la crema.

A fine estate il fenomeno può diventare più evidente. Nei mesi caldi ci si lava più spesso, si passa più tempo in acqua e, se si frequenta la piscina, entra in gioco anche il cloro. Il risultato può essere una pelle che al ritorno dalle vacanze appare meno morbida e uniforme, anche se per tutta l’estate non abbiamo mai dimenticato la crema corpo.

Meglio quindi preferire docce non troppo lunghe, acqua tiepida e detergenti delicati, soprattutto se dopo essersi lavate la pelle dà immediatamente quella tipica sensazione di “tirare”. Anche sfregarla energicamente con l’asciugamano non aiuta: meglio tamponarla.

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Quando mettere la crema corpo? Subito dopo la doccia

Non conta soltanto quale crema utilizziamo, ma anche quando la applichiamo. Il momento più favorevole è nei minuti successivi alla doccia, dopo aver tamponato la pelle senza aspettare che sia completamente asciutta.

Gli idratanti lavorano infatti anche aiutando a trattenere l’acqua nello strato superficiale della pelle. Applicarli quando questa è ancora leggermente umida permette di sfruttare meglio questo meccanismo. Un gesto semplicissimo che può fare più differenza dell’aggiunta di un secondo strato di crema molto tempo dopo.

Pelle ruvida e scrub: esfoliare di più non è sempre la soluzione

Di fronte a una superficie poco liscia viene quasi spontaneo pensare che occorra eliminare le cellule morte con uno scrub energico. Ma ruvido non significa necessariamente “da strofinare”.

Se la barriera cutanea è già impoverita, aumentare l’attrito con scrub molto abrasivi, guanti o spazzole può accentuare irritazione e secchezza. È anche per questo che ingredienti come urea e acido lattico possono essere interessanti: permettono di lavorare progressivamente sulla texture senza affidare tutta l’azione levigante allo sfregamento.

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Quando la pelle ruvida non è soltanto pelle secca

C’è infine una ruvidità che non dipende semplicemente da una crema sbagliata. Un esempio molto comune è la cheratosi pilare, riconoscibile per quei piccoli rilievi che compaiono soprattutto sulla parte superiore delle braccia e sulle cosce e che possono far sembrare la pelle granulosa al tatto. È dovuta all’accumulo di cheratina in corrispondenza dei follicoli e non va confusa con una semplice pelle poco idratata.

Anche dermatiti e altre condizioni cutanee possono manifestarsi con secchezza, desquamazione e superficie irregolare. Vale quindi la pena osservare come si comporta la pelle: se compaiono prurito importante, arrossamento persistente, lesioni o se la ruvidità non migliora nonostante una routine delicata e adeguata, è utile rivolgersi al dermatologo.