Settembre, tempo di rientri, buoni propositi e appuntamenti dal parrucchiere. Dopo settimane trascorse tra sole, mare, piscina e lavaggi frequenti, una spuntata è sicuramente una buona idea, soprattutto se le punte sono rovinate e il taglio ha perso forma. Ma non esiste una data di scadenza dei capelli post-vacanze: a volte la data può slittare molti giorni dopo il rientro

C’è poi un altro calendario, decisamente più affascinante, che da sempre entra in gioco quando si parla di forbici: quello lunare. Quando tagliare i capelli a settembre 2026 secondo la Luna? La risposta dipende dall’obiettivo, almeno secondo la tradizione. La scienza, come vedremo, racconta una storia un po’ diversa.

Quando tagliare i capelli a settembre 2026 secondo la Luna

Partiamo dalle date. Nel mese di settembre 2026 la Luna nuova cade l’11, il primo quarto il 18 e la Luna piena il 26 settembre. La fase crescente va dal 12 al 25 settembre, mentre la Luna è calante dall’1 al 10 e poi dal 27 al 30 settembre.

Secondo la tradizione, è la Luna crescente quella da preferire quando si desidera tagliare i capelli con l’idea di vederli ricrescere più rapidamente. Seguendo questa consuetudine, quindi, il periodo da segnare in agenda va dal 12 al 25 settembre 2026.

Al contrario, alla Luna calante viene tradizionalmente associata una crescita più lenta: per questo c’è chi la sceglie quando vuole mantenere più a lungo la forma di un taglio corto o particolarmente definito.

Fin qui il calendario lunare. Ma vale la pena fare una precisazione: le fasi della Luna sono un dato astronomico; gli effetti attribuiti loro sulla crescita dei capelli appartengono invece alla tradizione. Sono due cose molto diverse.

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Tagliare i capelli con la Luna crescente li fa crescere più velocemente?

Qui le credenze popolari si scontrano con la biologia. Non ci sono evidenze scientifiche che scegliere la Luna crescente anziché quella calante possa modificare la velocità con cui crescono i capelli.

Il motivo è anche piuttosto intuitivo. Il taglio interessa il fusto, cioè la parte del capello che vediamo, mentre la crescita avviene nel follicolo, all’interno della cute. Come spiega la professoressa Bianca Maria Piraccini, dermatologa e docente presso l’Università di Bologna, per SIDeMaST, tagliare i capelli non ne modifica né la crescita né la forza.

Questo non significa dover rinunciare al rito della Luna, se piace. Si può tranquillamente prenotare il parrucchiere consultando prima il cielo: basta non attribuire alle forbici “lunari” poteri che non hanno.

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Settembre, un buon momento per tagliare i capelli

Calendario lunare a parte, tagliare i capelli a settembre è senz’altro una buona idea, ma per ragioni decisamente più terrestri. Alla fine dell’estate le lunghezze spesso presentano i segni dell’esposizione a sole, sale e cloro: capelli più ruvidi, opachi, che si annodano facilmente e soprattutto punte assottigliate, spezzate o divise.

Tuttavia, se la fibra è soltanto più secca e difficile da gestire, una routine ad hoc dopo l’estate può migliorare parecchio l’aspetto delle lunghezze. È il caso dei capelli effetto paglia, per i quali prima delle forbici vale la pena valutare quanto sia realmente compromessa la fibra.

Quando invece le estremità sono molto rovinate, il discorso cambia. Il fusto del capello è formato da tessuto cheratinizzato non vivo e non è in grado di autoripararsi: una doppia punta già formata non può tornare definitivamente integra grazie a una maschera. Eliminare la parte compromessa può allora essere la scelta più sensata.

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Meglio tagliare i capelli subito dopo le vacanze o aspettare?

Non c’è bisogno di aspettare un numero prestabilito di giorni. Piuttosto, conviene guardare — e toccare — i capelli.

Se le punte sono molto sottili, si spezzano, presentano numerose biforcazioni oppure continuano ad annodarsi nonostante conditioner e trattamenti, si può tagliare subito. Rimandare di qualche settimana non farà ricompattare una parte del fusto ormai compromessa.

Se invece il problema è soprattutto una sensazione di secchezza e ruvidità, non c’è fretta. Si può prima modificare per qualche settimana la haircare routine, ridurre gli stress termici e meccanici e poi valutare ciò che effettivamente ha bisogno delle forbici.

Come capire che BISOGNA tagliare i capelli

Le doppie punte sono il segnale più evidente, ma non l’unico. Anche estremità molto più sottili rispetto al resto della lunghezza, capelli che si spezzano facilmente e nodi che sembrano concentrarsi sempre negli ultimi centimetri possono suggerire che una spuntata sia ormai più utile dell’ennesima maschera.

C’è poi una questione puramente estetica: un taglio può aver perso la sua forma anche se i capelli sono perfettamente sani. Frange cresciute, scalature che non accompagnano più il viso, punte che rendono il perimetro poco compatto, massa svuotata, sono ottime ragioni per tornare dal parrucchiere. Senza bisogno di chiamare in causa capelli “rovinati”.

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Tagliare i capelli li rinforza?

Taglia i capelli, così si rinforzano: quante volte te lo sei sentita ripetere? In realtà le forbici non rendono il capello biologicamente più forte e non modificano ciò che accade nel follicolo.

Perché allora dopo un taglio la chioma sembra spesso più folta e corposa? Perché abbiamo eliminato la parte terminale, generalmente più vecchia e talvolta più sottile o danneggiata. Un perimetro appena tagliato risulta più netto e compatto e può quindi dare visivamente una sensazione di maggiore pienezza.

Lo stesso vale per la crescita. Tagliare spesso i capelli non li farà spuntare più velocemente dalla testa; eliminare le punte che tendono a spezzarsi può però aiutare a conservare meglio le lunghezze. Una differenza sottile, ma importante. Che dà l’illusione di una crescita più veloce.