Se stai per partire per una vacanza sulla neve, insieme a tuta e mascherina non scordare di mettere in valigia le creme giuste. Sulle piste, l’unica superficie del corpo che non riusciamo a difendere è il viso. E il freddo pungente ne altera i meccanismi di difesa, per questo la pelle si irrita con facilità e tende a seccarsi. Inoltre, sembra un paradosso eppure col freddo la cute perde più acqua del normale (sì, la disidratazione riguarda tutte le condizioni estreme, che sia caldo o freddo).
Dunque reidratati sempre con molta, moltissima acqua e tisane: in montagna l’umidità atmosferica è più bassa e, con le attività sportive, la disidratazione avanza in tempi record. Poi, via libera allo skincare layering (ovvero la sovrapposizione di più prodotti skincare) su misura per l’inverno: la logica non è “mettere più roba possibile”, ma creare strati funzionali che lavorino insieme e resistano alle condizioni estreme senza cedere. Ecco quali sono.
1 Il siero idratante
Si parte sempre dalla detersione, che in inverno deve essere gentile quasi al limite del minimal. Al mattino non serve lavare accuratamente con troppi detergenti, basta rinfrescare gli occhi, sul resto del volto è meglio lasciare intatto il film idrolipidico che ci proteggerà durante la giornata. Dunque, acqua sì, detergenti ridotti al minimo. Poi si parte con il layering, con un siero idratante con glicerina o acido ialuronico: applicalo su pelle leggermente umida per caricare la pelle di idratazione. Subito dopo, però, va “sigillato”, il siero da solo infatti non basta, soprattutto all’aperto, perché il freddo secco può far evaporare l’acqua invece di trattenerla.


2 La crema barriera
Il cuore del layering invernale è la crema barriera. È il passaggio essenziale che decide in quali condizioni arriverà il volto a fine giornata. Stressato e con una sensazione di pelle che tira, oppure elastico e riposato? Se ti piace di più la seconda opzione, stendi lentamente e in modo uniforme creme a base di oli e burri: su tutti il burro di Karitè è fra i più efficaci, ma sono un ottimo rimedio anche le creme a base di ceramidi, pantenolo, glicerina, miele, cera d’api, squalano, olio di jojoba, olio di mandorle, olio di avocado. Si chiamano creme barriera o creme cappotto proprio perchè coprono e proteggono la pelle esposta all’aria come se fossero un maglione caldo.


Nelle zone più esposte – naso, zigomi, contorno labbra – ha senso rinforzare ulteriormente. Un balsamo o una crema più occlusiva applicata localmente funziona come una barriera extra, soprattutto contro il vento tagliente. Non è una questione estetica, ma puramente funzionale: queste aree perdono acqua più velocemente e sono le prime a seccarsi.

3 La protezione solare
Si applica sempre come ultimo step della skincare, in qualsiasi stagione dell’anno. Ora, a maggior ragione, l’SPF è indispensabile: il riflesso dei raggi sulla neve infatti aumenta il rischio di scottature! L’ideale è usare una protezione solare con una base nutriente, non un fluido ultra-leggero pensato per l’estate. Deve integrarsi bene sopra la crema-barriera, senza seccare né tirare; se puoi, opta per una protezione solare specifica per la montagna.


4 Make up
E il fondotinta? In condizioni di freddo intenso va considerato come uno strato opzionale, non obbligatorio. Se lo si usa, va applicato solo dopo che skincare e protezione solare si sono assestate e sono state totalmente assorbite, mai di fretta.
5 SOS couperose
Se i rossori del viso sono il tuo punto debole, segui il consiglio del dermatologo Antonino di Pietro, che spiega: “Più che il freddo in sé, è il brusco passaggio dal freddo al caldo che infiamma la pelle e la fa diventare rossa a causa del rapido rigonfiamento dei capillari, che col tempo possono perdere elasticità e rompersi, provocando la couperose». La soluzione? «Abituate gradualmente la pelle del viso allo sbalzo termico». Prima di una sosta in baita sfila le mani dai guanti e portale al volto qualche secondo, e una volta dentro evita per un po’ le zone più calde come stufe e camini. Inoltre, anche mirtillo e ribes per proteggono la circolazione quindi risultano utilissimi per evitare infiammazioni (ovvero rossori).