Qual è l’ordine corretto in cui applicare i prodotti cosmetici? Per alcune di noi potrebbe sembrare una domanda banale, anzi per le beauty addicted potrebbe sembrare quasi ovvio. Eppure, non tutte hanno il pallino per i cosmetici. Alcune di noi dalla skincare cercano solo un po’ di comfort per la pelle e il make up lo usano il minimo indispensabile, senza seguire tendenze particolari né fare “esperimenti” con layering, contouring e via dicendo. Lasciamo queste parole complicate alle addette ai lavori e concentriamoci dunque sull’essenziale.
Se hai poca passione per la skincare ma vorresti comunque costruire una beauty routine, qui trovi le dritte giuste. Ti spiegheremo solo i passaggi tassativi (e naturalmente quali prodotti usare). Sono meno di quanto potresti pensare, ma l’ordine in cui si applicano fa una gran differenza. Ecco allora come fare step by step.
1. Detersione
La mattina la detersione del viso deve essere delicata, per non lavare via il film idrolipidico che durante il giorno funzionerà come una barriera protettiva. Molti dermatologi consigliano addirittura di non lavare il viso se non con acqua (ma senza saponi) e rinfrescare gli occhi con un dischetto imbevuto di acqua di rose o acqua termale. La sera, invece, la detersione deve essere super accurata, anzi meglio se doppia. La doppia detersione si fa usando due prodotti: uno oleoso (come olio o burro struccante) più uno schiumogeno (come la mousse). Questo permette di avere una pelle sempre libera da impurità, più bella e più ricettiva ai trattamenti successivi. Se non ti piace l’idea di usare due prodotti usane uno solo, magari un latte struccante o un gel, l’importante è che si tratti di uno struccante (mai e poi mai usare sul viso il sapone per le mani!).

2. Tonico/Essenza
Il tonico è un liquido leggero che si applica dopo la detersione. La sua funzione? Riequilibrare il pH, eliminare eventuali residui e preparare la pelle ai trattamenti successivi. L’essence, invece, ha una texture simile ma più ricca, quasi lattiginosa: fornisce un’idratazione più profonda e aiuta la pelle ad assorbire meglio i principi attivi dei prodotti successivi, migliorando luminosità ed elasticità. Mentre il tonico è ampiamente usato da anni in Europa, la essence è una di quelle novità che abbiamo imparato a conoscere dalla Corea. L’uso di uno o dell’altro è facoltativo, ma la tua pelle apprezzerà. Se li usi, puoi applicarli tramite un dischetto di cotone o direttamente con le mani.

3. Crema contorno occhi
Solitamente le creme per il contorno occhi hanno una texture più leggera della crema viso, ma una formulazione più concentrata di principi attivi. Per questo vanno applicate prima degli altri trattamenti viso, così si assorbiranno davvero bene. Già a partire da ora concentrati sul massaggio, il modo in cui lo fai può aumentare fino al 50% l’efficacia di un ingrediente. Inoltre ricorda questi tip: la crema per il contorno occhi non va posizionata proprio a ridosso dell’occhio, ma lungo l’osso orbitale, così da non sovraccaricare la zona più sottile e delicata. Il gesto corretto è muovere le dita dall’esterno verso l’interno, in modo da favorire la microcircolazione senza tirare la pelle. Può essere utile anche picchiettare leggermente con i polpastrelli. In ogni caso, meglio usare una piccola quantità di prodotto e mantenere una buona regolarità nel tempo piuttosto che eccedere una tantum.

4. Siero
Anche la texture del siero è molto evanescente e leggera, e anche in questo caso i principi attivi sono super concentrati (rispetto a una crema). Anzi, il siero è la fase con la più alta concentrazione di attivi… non saltarlo! Se non sei abituata ai sieri, li amerai: si assorbono in pochi secondi e sembra che non resti nulla sulla pelle. I benefici, però, sono moltissimi. Se usi più sieri (è ciò che in gergo si chiama layering) applicali dal più liquido al più denso. Se ne scegli uno solo, cerca di capire di cosa hai bisogno. Vitamina C illuminante? Niacinamide per una texture regolare e senza imperfezioni? Retinolo antirughe? O acido ialuronico rimpolpante?

5. Crema viso
La crema serve soprattutto a “sigillare” l’idratazione e gli attivi applicati in precedenza, creando una barriera che aiuta la pelle a trattenere l’acqua più a lungo. Qui, è importante concentrarsi sulla scelta della texture giusta, che dipende dal tipo di pelle: le formule in gel sono più leggere e adatte a chi ha una cute che tende a lucidarsi, le consistenze cremose funzionano meglio su pelli secche o disidratate, mentre le texture intermedie offrono un buon equilibrio per chi cerca idratazione senza appesantire.

6. Protezione solare
L’SPF va applicato per ultimo perché, se lo metti prima della crema o di altri prodotti, la sua efficacia si riduce: lo strato protettivo rischia di essere spostato o diluito e non riesce più a creare la barriera uniforme necessaria contro i raggi UV. Oggi, a differenza del passato, esistono filtri solari “urbani” con texture leggerissime ispirate alla cosmetica coreana, che si assorbono subito e si integrano facilmente nella routine quotidiana senza lasciare residui. Sono fatti per essere applicati tutti i giorni dell’anno, non solo d’estate… Dunque se ancora non lo usi, l’SPF è lo step da aggiungere assolutamente alla tua routine.

Ora puoi passare al make up!