Non tutti sanno che chi soffre di allergia ai pollini spesso mangiando determinati cibi può avere reazioni allergiche: si tratta di una cross-reaction.

Questa reazione si chiama “sindrome allergica orale” e interessa solo il periodo dell’impollinazione; i soggetti allergici devono quindi escludere determinati alimenti solo alcuni mesi all’anno.

Nel caso di allergia alle compositae gli alimenti che andrebbero evitati comprendono anche lattuga, meloni, carciofi, carote, finocchi, radicchi e alcune erbe quali camomilla, tarassaco e artemisia, che non fanno consumate neanche sotto forma di infuso o tisana.

Come scoprire allergia

Innanzitutto, per sapere se si soffre di allergia ai pollini (e a quali), ci si deve sottoporre ai prick test IGE presso un medico allergologo/dermatologo.Se ci sono risultati positivi (+) si dovranno usare degli spray antistaminici, gocce oculari o anche pastiglie, a seconda della gravità dei sintomi riscontrati.

È anche possibile effettuare cicli di desensibilizzazione, ma è comunque una cura lunga che può durare diversi anni e il risultato non è sempre garantito.Chi è allergico a una specifica famiglia di pollini potrebbe essere reattivo anche in caso di assunzione di erbe e fiori della stessa famiglia.

Nel caso di allergia, per esempio, a tarassaco e artemisia, oltre alle reazioni respiratorie si possono avere reazioni gastrointestinali se mangiamo foglie di lattuga oppure beviamo infusi di una miscela di erbe: ecco perché è importante prestare attenzione anche all’alimentazione ed evitare il consumo di determinati alimenti, come quelli indicati nelle prossime pagine.

Asteracee

Le Asteraceae: cicoria, carciofo, camomilla, lattuga.

Cucurbitacee

Le Cucurbitaceae: angurie, meloni, poponi (o meloni gialli), zucche, zucchine e cetrioli.

Apicaceae

Le Apicaceae: sedano, carote, prezzemolo, finocchio, anice verde, coriandolo e carvi (o kummel).

Ma anche...

Oltre agli alimenti elencati nelle precedenti pagine, se sei allergica alle compositae devi evitare anche nocciole, castagne, mango, banane, peperoni e mele.