Langhe

10 mete italiane che ti faranno scoprire il fascino della vendemmia

Filari dalle tonalità infuocate, panorami mozzafiato, borghi e tanto gusto. In giro per l'Italia alla ricerca della vendemmia più emozionante

Dai vini di montagna in Trentino Alto Adige e Valtellina, passando per il Piemonte, con i sontuosi rossi, alle bollicine della Franciacorta e delle colline del Prosecco. Si scende in Chianti, a Montepulciano e si raggiunge l'isola dell'oro giallo, il Passito di Pantelleria. Ecco le mete italiane per la vendemmia, ideali per un week end d'autunno.

Langhe: borghi, arte e gusto

Le Langhe, territorio piemontese simbolo di grandi vini ed eccellenze gastronomiche come il pregiato tartufo bianco di Alba, graziosa cittadina da raggiungere per una gita fuori porta a tutto gusto. I panorami, qui, dai belvedere di antichi borghi come La Morra, Barolo (dove si produce l'omonimo sontuoso vino), Serralunga d'Alba, Barbaresco (altro borgo noto per la produzione vitivinicola), Neive e Grinzane Cavour, sono mozzafiato.

Langhe

Dopo aver percorso la wine road che attraversa i principali centri di questa terra che profuma di mosto, obbligatoria una sosta d'arte, ad immortalare (e farsi scattare la foto di rito) alla Cappella del Barolo (a La Morra) e alla Chiesa di Coazzolo, coloratissime e pop, opera dell'artista David Tremlett.

Franciacorta, terra di bollicine

Siamo nella patria delle bollicine, della spumantistica italiana. La Franciacorta, territorio collinare in provincia di Brescia, è tappezzata da filari dai colori infuocati, torri medievali e ville elegantissime. Tra una degustazione in cantina, e un pranzo a base di piatti tipici autunnali, vale la pena di fare una sosta a Corte Franca, con le sue quattro perle: Borgonato, Colombaro, Nigoline e Timoline, il vero cuore delle bollicine, e dove sono concentrate le più rinomate cantine della zona.

Capriolo, il Museo Agricolo del Vino Ricci Curbastro, custodisce centinaia di arnesi, utensili, attrezzi che un tempo venivano usati da vignaioli e contadini in campagna e nelle cantine. Da vedere, durante una gita in Franciacorta, anche il Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano, del quattrocento, uno dei più belli della Lombardia, e il Castello romano di Bornato.

Monferrato, le colline del Moscato

I tramonti, in Monferrato, sono tra i più belli dell'intero Piemonte. Asti, Moncalvo, Cella Monte, Rosignano, sono dei veri gioielli medievali abbarbicati sulle dolci colline del Barbera, del Grignolino, del Moscato e del Cortese, i vini iconici del territorio.  

Questa è la meta ideale per gli amanti del mangiar bene e del bere bene. Non mancate di visitare le storiche cantine della zona, e i caveau sotterranei, gli infernot, che qui sono nascosti sotto abitazioni private o cantine.

Valdobbiadene, patria del Prosecco

Ci troviamo nella zona tra Valdobbiadene e Conegliano, in provincia di Treviso, sulle famose Colline del Prosecco, Patrimonio Unesco dal 2019. Su queste dolci alture, nascono ottimi vini: l'omonimo bianco con il perlage, iconico per l'aperitivo e il fine pasto, il Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore, o il Cartizze. Percorrere la Strada del Prosecco, un itinerario di circa 90 chilometri, consente di scoprire paesaggi e borghi di questo territorio.

Valdobbiadene vendemmia

Uno dei luoghi da non perdere lungo la Strada del Prosecco, sembra uscito da una favola antica: è il Molinetto della Croda, un antico mulino del 1630, oggi recuperato, che guarda un'imponente cascata al suo fianco. Tra i borghi da visitare in Valdobbiadene ci sono sicuramente Rolle, un paese cartolina, e Cison di Valmarino borgo medievale, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, dove si trova anche una chicca: il museo delle radio d'epoca. Il punto panoramico più suggestivo? Quello sui vigneti di Cartizze, alla fine della Strada Colosel e Val: una terrazza con un affaccio incredibile (ancora di più al tramonto!).

Chianti, i panorami del rosso toscano

Il Chianti, nel cuore della Toscana, è sempre una buona ragione, in ogni periodo dell'anno. Ma se c'è una stagione dove questo territorio vocato alla viticoltura, dà il suo meglio, è proprio l'autunno. Il paesaggio è di una bellezza rara, il clima piacevole, e i borghi si animano di sagre a tema vendemmia. Qui il cibo e il buon vino la fanno da padroni.

Percorrete la Via Chiantigiana e fermatevi a Greve in Chianti, l'ingresso del Chianti, con la sua famosa piazza del Mercatale, e il Museo del Vino. Spostatevi poi al castello medievale di Montefioralle, e a Castellina in Chianti, al confine tra il Chianti fiorentino e quello senese. Da non perdere anche: Barberino Val d’Elsa, borgo medievale fortificato, Tavarnelle, e San Casciano Val di Pesa, borgo che ha dato i natali al Machiavelli.

Montepulciano, tra storia e calici

Restiamo in Toscana, precisamente tra la Val D’Orcia e la Val di Chiana, incastonato tra uliveti e vigne, sorge Montepulciano, un gioiello medievale suggestivo, la cui visita è un tripudio di arte e gusto. La visita di questo borgo, nel periodo della vendemmia, è magica. Si inizia da Piazza Grande, risalente al 1500, il luogo simbolo, con l Duomo, il Palazzo ComunalePalazzo Contucci e il Palazzo Tarugi.

Perdersi tra le vie e i gioielli architettonici di Montepulciano, e fermarsi a sorseggiare del buon vino. l'omonimo rosso, in una delle tante enoteche ed osterie del luogo, sono gli ingredienti ideali di un fine settimana d'autunno. Per i meno impressionabili, ma curiosi, c'è anche un piccolo Museo della Tortura con una collezione privata di strumenti risalenti al Medioevo e Rinascimento.

Valtellina, le terrazze del vino

Sassella, Grumello, Valgella. Sono solo alcuni dei nomi dei vini Valtellina DOCG prodotti sui terrazzamenti delle montagne in provincia di Sondrio. Un territorio tutto da scoprire, anche in autunno, quando la prima neve compare sulle cime che abbracciano le vallate, e si può fare il pieno di gusto. Da assaggiare: i famosi pizzoccheri, la bresaola accompagnata dagli sciatt, polenta taragna e carne alla brace, fanno di questo luogo una tra le mete italiane per la vendemmia più apprezzate, ma anche destinazione del mangiar bene.

Le valli sono costellate da bei borghi in pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Ponte, Ardenno, Grosio con i famosi crotti, Chiuro e le vicine Cascate dell'Acquafraggia, e la cittadina di Tirano, al confine con la Svizzera, da cui parte il noto Trenino Rosso del Bernina che collega la Valtellina a Saint Moritz.

Trentino Alto Adige, vino delle Dolomiti

Tra le mete italiane per la vendemmia, ideali per un fine settimana con panorama garantito e belle passeggiate, c'è senza dubbio l'Alto Adige. Su questi pendii vengono prodotti vini come spumante, le bollicine di montagna della Trento Doc, che vanta oltre 60 etichette; Pinot grigio; il profumatissimo Gewürztraminer; Chardonnay, Sauvignon blanc; Müller Thurgau, e Kerner.

Visitare questi luoghi, in autunno, significa riempirsi gli occhi di colori, una palette che vira dal giallo sino al rosso scarlatto del foliage che ricopre montagne e abbraccia laghi color smeraldo. Per godere di questo spettacolo, raggiungete le sponde del lago di Resia, in Val Venosta, famoso per il suo campanile sommerso, del lago di Dobbiaco, lago di Braies o di Carezza.

Val di Cembra, e i vigneti eroici

Restiamo in Trentino, in una valle minore e forse meno nota, ma altrettanto ricca di suggestione. La Val di Cembra è una delle zone di massima produzione di Müller Thurgau, vino a cui è dedicata una rassegna annua con cui si premiano i migliori produttori della zona. Vitigni e vignaioli eroici, vista la conformazione dei campi, "appesi" sui ripidi versanti delle montagne, e contornati da muretti a secco che, visti dall'alto, regalano uno spettacolo unico.

Da non perdere, qui, il borgo di Cembra, il lago Santo, luogo di pace e relax che in autunno dà il meglio di sé con le fronde degli alberi che si specchiano nell'acqua, e le piramidi di terra di Segonzano.

Pantelleria, la dolce del Passito

Un'altra mete italiane per la vendemmia è quella più a sud: Pantelleria, patria del liquoroso Passito di Pantelleria, l'oro giallo ottenuto con il lavoro nei campi e con tanto sole. Su questa isola del Mediterraneo, nasce il noto vino dolce e aromatico, una DOC dal 1971.

Raggiungere l'isola meravigliosa in tempo di vendemmia, è un'esperienza. Per la produzione del Passito di Pantelleria si utilizzano solo uve della varietà Zibibbo, una coltivazione eroica, per la fatica che si fa ad ottenere un prodotto così prezioso.

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