Ma come mai nessuno ci ha pensato prima? Viene proprio da chiederselo dopo il clamoroso successo del soft clubbing con dj, producer e artisti della scena elettronica organizzato nelle domeniche mattina milanesi alla Fabbrica del Vapore. Il 15 febbraio alla consolle c’era anche lui, Jovanotti. «È mezzanotte o mezzogiorno? Tra un po’ se vanno avanti così dovranno farla a San Siro la domenica mattina» ha postato il Jova sui suoi social mentre si divertiva con un pubblico scatenatissimo, nel locale inondato dalla luce del mattino e percorso dal sound incalzante della musica elettronica.

Soft clubbing: la Gen Z balla a colazione

Che fine hanno fatto (o faranno) i sabato sera trascorsi ad aspettare mezzanotte per entrare in discoteca e fare le ore piccole? E quelle domeniche di tanti over trenta passate a riprendersi dalla saturday night fever, a ricaricare le pile per una nuova settimana di lavoro? La Gen Z, quella nata dal ’95 in poi, sembra voler ridisegnare le regole del divertimento. Innanzitutto, spostando le lancette dal cuore della notte alle prime ore del mattino. E poi, dando priorità al benessere. «Questa nuova generazione sta ridefinendo cosa significa uscire e si orienta verso esperienze che nutrono corpo e anima, oltre a intrattenere. Per loro non si tratta di rinunciare a qualcosa, ma di scegliere il meglio: più presenza, più gioia» sostiene Roseli Ilano, responsabile Community&Trends di Eventbrite, la piattaforma globale per la gestione di esperienze dal vivo che nel 2025 ha registrato un +92% di eventi che fondono musica, benessere e community. Benvenuti quindi nella nuova era del soft clubbing, che sta emergendo al ritmo di coffee rave e djset sui banconi di panetterie e pasticcerie, eventi su misura per chi è alla ricerca di connessioni sociali più autentiche rispetto alle interazioni online, ma anche di un modo di divertirsi che non svuoti il portafoglio (la tradizionale night life è da sempre molto costosa).

Negli Usa è Daybreaker

Se in Italia è un fenomeno agli albori, negli Usa, e anche in Europa, è già da una decina di anni che gli early morning party attirano giovani e meno giovani, tanto da essere nati dei format itineranti e di successo, in modalità pop up o in location segrete. A New York, pioniera, si è accesa la miccia di adrenalina mattutina di Daybreaker (daybreaker.com) che sta attraversando le principali città degli Usa, con tappe anche a Londra e a Melbourne. E ancora non si è spenta, anzi. Si balla dalle 8 fino a pranzo, sorseggiando tazze di caffè e intervallando il dance floor con pit stop in sauna e bagni ghiacciati.

Soft clubbing a New York

Il soft clubbing in giro per l’Europa

E forse non lo diresti mai, ma in Europa è la Svizzera la prima ad aver accolto per prima, e con entusiasmo, questo nuovo modo di fare festa dove è obbligatorio mettere la sveglia presto nel weekend. Da Berna a Basilea fino a Zurigo, l’etichetta Mata (@mata.zurich), organizza dj set pop up e ha ideato un concept chiamato Bakery dance: si ordina un cappuccino, si balla davanti alla vetrinetta dei croissant dalle 11 di mattina alle 18, mentre alla consolle si spinge con la musica elettronica. Conscious and sober (sobrietà consapevole) è il claim scelto per definire i rave mattutini da Morning Gloryville (morningloryville.com), una rete di eventi londinese dove si bevono solo acqua e smoothies, si pratica yoga e si fa il pieno di vitamina D. E non solo nel weekend: alcuni party sono durante la settimana. La musica inizia alle 6.30 e si spegne alle 10 circa quando tutti vanno al lavoro, carichi di caffè e good vibes. Ai Barcelona Coffee Rave (@barcelonacoffeerave), in programma una volta al mese, di sabato, a partire dalle 10.30, vanno forte anche i mocktails a base di cioccolato: energia allo stato puro per ballare senza sosta fino… a mezzogiorno!

Foto Basil Montemitro

A Milano si punta la sveglia con il Morning Club

Se sei arrivata a leggere fin qui e hai voglia di sperimentare un nuovo modo di fare festa in pieno giorno, tornando a casa carica e rigenerata, gli eventi alla Fabbrica del Vapore (fabbricadelvapore.org) ti aspettano. Nel momento in cui scriviamo ci sono già nuove date in calendario: tieniti libera dalle 10 alle 15 di domenica 22 marzo per ascoltare musica elettronica, fare colazione, bere un caffè specialty, prenderti cura di te stessa con i trattamenti del beauty corner e farti anche leggere i tarocchi a tema musicale. Già in calendario anche il 29 marzo e il 12, il 19 e il 26 aprile. L’idea del morning club è di Radio m2o e ci si prenota gratis con l’app DICE. «Quello della domenica mattina è un contesto meno tradizionale che ci permette di suonare musica più tranquilla, alternativa e inattesa: una nuova club culture che integra e non sostituisce quella della nightlife» dice Albertino, dj e direttore artistico di m2o.

In tutta Italia cornetti e fitness

Intanto anche a Roma il soft clubbing muove i primi passi. «Abbiamo sudato, abbiamo fatto colazione, abbiamo ballato»: con queste parole gli organizzatori del coffee rave del centro fitness Core di Roma (@corethehubroma) hanno raccontato sui social il loro ultimo evento di circa un mese fa. Ce ne sarà un altro entro la primavera, assicurano. Perché dai commenti dei partecipanti, questo mix di risveglio muscolare con lo yoga, musica e caffè è stato una bomba. E scendendo più a sud, il breakfast club di Okay, ristorante di Bari (@okay.bari), ha debuttato un sabato mattina di pochi mesi fa al grido di «Ci siamo rotti di fare festa di notte, vogliamo stare insieme di giorno». E come dare loro torto? Nel piatto waffle e pancakes, alla consolle i dj cittadini. Ma la voglia di sperimentare questo format piace non solo nelle grandi città e arriva anche nei centri più piccoli, come Poggio Torriana (Rn) dove al Cactus Café (@cactuscafe) è nato Clubbing Cornetto: «Un piccolo cambio di passo anche per il territorio romagnolo, storicamente legato alla nightlife. Il nostro soft clubbing punta su una socialità diversa: colazione lunga, musica calibrata, tutto alla luce del giorno».

Colazione al ristorante

Un po’ sulla scia di questa rinascita di attenzione verso le prime ore della giornata, ma anche per sfruttare fasce di orario alternative, alcuni ristoranti stanno rivedendo i loro orari di apertura. Così, oltre a pranzo e cena, apparecchiano i loro tavoli anche per colazione, inserendo nei menu pain au chocolat e cinnamon roll, tutto appena sfornato. Succede da Frumento (@frumento_sapori_mediterranei), ristorante veg friendly di Fano (Pu) che apre anche il sabato mattina dalle 9 alle 11 per vendere i suoi lievitati da gustare con lentezza seduti ai tavoli del locale. Originale anche la proposta di Da Lucio (@dalucio_rimini) a Rimini. Fresco di una stella Michelin, senza una cadenza precisa, organizza colazioni da asporto da gustare sugli scogli di fronte al locale in collaborazione con il forno Brisa di Bologna e con pasticceri sulla cresta dell’onda.