Vienna è pronta ad alzare il volume: il 12 e il 14 maggio con le due semifinali e, gran finale il 16, alla Wiener Stadthalle va in scena quel carrozzone ad alto tasso camp dell’Eurovision Song Contest, giunto alla sua 70esima edizione. Tra kermesse gastronomiche, musei tutti nuovi, importanti anniversari e quartieri lontani dai soliti giri, la città ha molto altro da offrire a chi la sceglie come meta per un lungo fine settimana primaverile (e oltre)
Il Grätzel dell’Eurovision Song Contest a Vienna
Dal 10 al 17 maggio, la centralissima Rathausplatz si trasforma nell’Eurovision Village: ingresso gratis per tutti a concerti, stand gastronomici e cabina karaoke. Il posto perfetto dove fare team building con gli altri fans, insomma. Il palcoscenico della manifestazione, però, è nella Wiener Stadthalle, che domina con la sua architettura sci-fi il quartiere di Rudolfsheim. Questo Grätzel, come chiamano qui i quartieri, si trova una mezzoretta (con i mezzi pubblici) a ovest del centro, ed è uno scrigno di ristoranti e negozi indipendenti ben noto ai viennesi, meno ai turisti. Non manca anche qui un classico caffè, Café Kriemhild, che ha mantenuto gli arredi vintage, mettendo un twist in cucina: in menu, piatti dal mondo (compresa l’açai bowl!). A due passi, i bibliofili ameranno la libreria Buchkontor e chi è sempre alla ricerca di outfit preloved adorerà Euro Baby. Per sfamarsi, la zona spazia dal ristorante stellato Herzig di Chef Sören Herzig, tra le voci più acclamate della cucina contemporanea, alla birreria Schutzhaus Zukunft auf der Schmelz, con i tavoli sparsi nel giardino (sì, in menu c’è anche quel classicone della Wiener Schnitzel). Congediamo Rudolfsheim solo dopo aver visitato Glasfabrik, ex vetreria oggi “indirizzo di riferimento per mobili e oggetti d’arredo dal 1680 al 1980”, che mette d’accordo appassionati di antiquariato e modernariato.
Vernissage e anniversari
La tiara di musei che incorona Vienna s’impreziosisce di una nuova gemma. Non lontano da Schönbrunn, ha riaperto da inizio marzo dopo un profondo restyling Villa Beer, candido esempio di quello che in architettura viene definito Secondo modernismo viennese. Il modo migliore per visitarla è con i tour guidati; al suo interno è possibile anche trascorrere la notte!

In tema gioielli, dal 10 giugno al 27 settembre al MAK, il Museo di Arte Applicate, l’alta gioielleria Van Cleef & Arpels “dialogherà” con i capolavori della collezione nella mostra Glanzstücke (che significa “pezzo forte”). Un inestimabile esempio on display, Little Winged Fairy, in seguito ribattezzata Spirit of Beauty, clip in platino, oro, smeraldi, rubini e diamanti della Collezione Van Cleef & Arpels del 1941 (le fate sublimano la leggiadra cifra stilistica della griffe).

Quest’anno compie 250 anni l’Albertina, che custodisce una delle maggiori collezioni di stampe e disegni al mondo. Per l’occasione, dal 19 giugno fino all’11 ottobre, mette in scena la grande mostra Collezionare per il futuro. 250 anni di Albertina, che ripercorre la sua storia; a seguire (dal 30 ottobre al gennaio 2027), Artiste dell’Albertina, focalizzata su opere di donne poco conosciute e, ahimè, finora ingiustamente poco considerate.
A proposito di mostre e di Eurovision, l’Hdgö, la Casa della storia austriaca, dal 25 marzo all’11 ottobre ospita Unstoppable. Eurovision Song Contest Highlights. In mostra, oggetti iconici come l’abito indossato da Conchita Wurst durante la sua esibizione di Rise Like A Phoenix.
Tornando agli anniversari, si festeggiano i 75 anni del Vienna Festival, fiore all’occhiello delle manifestazioni artistiche e culturali europee che, dal 15 maggio al 21 giugno, trasforma la città in un palcoscenico a cielo aperto. Il 22 maggio, grande festa di compleanno nella splendida cornice della Heldenplatz con Patty Smith: ingresso free per tutti.
Girl power gourmet
Se in fatto di arte Vienna questa primavera dà il massimo, non lascia certo i buongustai a… bocca asciutta. Dal 16 al 18 maggio, la residenza imperiale di Hofburg fa girare la testa ancora di più con VieVinum, fiera dedicata alle eccellenze enologiche dal mondo. Dall’8 al 10 maggio, allo Stadtpark, oltre cento bancarelle consentono di degustare prelibatezze da tutta l’Austria durante il Genuss-Festival.
In ogni periodo dell’anno, infine, si possono assaggiare le ricette messe a punto da ristoratrici e pasticcere che hanno aperto locali di successo in città. Tra gli indirizzi da non perdere: Zur Herknerin di Stefanie Herkner che sfama in un ex officina dal fascino retro con ricette di schietta cucina casalinga (non a caso suo papà era cuoco); &flora di Parvin Razavi che fa spaziare la gastronomia austriaca verso oriente (lei è originaria dell’Iran); Die Cafetière di Peggy Strobel, sacerdotessa del caffè espresso (che si è fatta le ossa nel ristorante stellato Mraz & Sohn).