Ha scritto romanzi commoventi che hanno incantato intere generazioni e oggi, a 250 anni dalla nascita, l’Inghilterra la festeggia con un ricco calendario di mostre, festival, eventi e balli, nei luoghi legati alla sua memoria. «Non c’è anno migliore di questo per immergersi nella storia di Jane Austen» raccontano le guide del Jane Austen Centre, a Bath: il museo al 40 di Gay Street che ripercorre le tappe della vita della scrittrice in città, dal 1801 al 1806. Lo fa senza pomposità e con una leggerezza un po’ ludica, fra recite, aneddoti, spezzoni di film ispirati ai suoi libri e, in occasione dell’anniversario, anche tour guidati, reading e concerti.

Un uomo in costume accoglie i visitatori del The Jane Austen Centre. Foto: Giovanni Tagini

Passeggiate in stile Regency e tè con Mr. Darcy: benvenuta al Jane Austen Festival

Del resto, a Bath, il mito di Jane Austen è intramontabile: due dei suoi sei romanzi, L’abbazia di Northanger e Persuasione, sono ambientati proprio nelle vie eleganti che lei a volte amava e altre odiava («Bath è abbastanza piacevole con il bel tempo, quando si ha un bel po’ di soldi e niente da fare», scriveva), le stesse che ogni settembre si trasformano nel palcoscenico all’aperto del Jane Austen Festival (12-21 settembre 2025), il più grande raduno al mondo di Janeites: i fan che, in eleganti abiti Regency, passeggiano, ballano e bevono il tè fingendosi i protagonisti dei suoi libri.

Bath, edificio storico sulla piazza The Circus. Foto: Giovanni Tagini

L’Inghilterra oltre Jane Austen: l’itinerario parte da Bath

Ma esiste una Bath anche senza Jane Austen, da scoprire fra piazze a mezzaluna abbracciate da eleganti architetture georgiane (la più bella è Royal Crescent), la silhouette imponente della cattedrale gotica, i parchi e i sentieri lungo le sponde del fiume Avon, il nastro blu che scorre con un curioso gioco di salti sotto una passerella in pietra ispirata al Ponte Vecchio di Firenze, non lontano dalle sorgenti calde trasformate in terme dagli Antichi Romani.

La grande vasca delle terme romane nel centro di Bath. Foto: Giovanni Tagini

La visita ai Roman Baths è imperdibile, con le vasche a diverse temperature, i reperti archeologici incorniciati dalle sale e le colonne neoclassiche progettate nel XVIII secolo, per permettere a chi li frequentava di vivere l’esperienza wellness in pompa magna.

Degustazione di tè nella The Pump Room, all’interno delle terme romane di Bath. Foto: Giovanni Tagini

Nella Grand Pump Room, il salone al primo piano decorato con stucchi e cristalli, citato nell’Abbazia di Northanger come il luogo in cui «ogni ragazza doveva essere vista in diversi momenti della giornata», c’è ancora la fontanella per bere l’acqua terapeutica. E sempre lì va in scena il più british dei riti: quello del tè, con contorno di scone, pasticcini e champagne, oltre a uno speciale menu ispirato all’epoca della scrittrice.

Il blend di tè dedicato a Jane Austen, servito nella The Pump Room all’interno delle terme romane di Bath. Foto: Giovanni Tagini

Dove tutto è cominciato: sulle tracce di Jane Austen nella campagna dell’Hampshire

Per perdersi di nuovo sulle sue tracce, bisogna lasciare Bath per la poesia di una campagna allungata a perdita d’occhio, che gli inglesi hanno già ribattezzato Austenland: un viaggio di scoperta, lento e rilassato, su stradine solitarie allungate fuori e dentro dai boschi, finché un cartello indica di essere giunti nel suo paese natale. Steventon è un piccolo borgo da visitare velocemente – la casa della scrittrice non esiste più – giusto per dare un senso di rotta all’itinerario e respirare a pieni polmoni le atmosfere bucoliche della contea dell’Hampshire, a metà strada fra Bath e Londra.

Una vecchia cabina telefonica trasformata in un centro d’informazione, ubicata a Steventon, il paese dove è nata Jane Austen. Foto: Giovanni Tagini

A Chawton, invece, il cottage in mattoni rossi dove Jane ha vissuto in compagnia della madre e della sorella Cassandra, è diventato un luogo di pellegrinaggio letterario: un museo pieno di oggetti e memorie, dal tavolino in salotto su cui scriveva alle prime edizioni dei suoi romanzi, esposti in tutta la casa insieme a poesie, lettere e il manoscritto The Watsons, che non fu mai portato a compimento.

Il giardino della casa di Jane Austen a Chawton nell’Hampshire. Foto: Giovanni Tagini

Nell’ultima stanza campeggia a caratteri cubitali la scritta “Austenmania”: è una mostra sugli adattamenti cinematografici e televisivi di Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento, le celebri opere che ci hanno fatto innamorare di Mr. Darcy e John Willoughby, i protagonisti maschili dei due romanzi che incontreremo anche nelle prossime tappe del viaggio.

Abiti d’epoca stesi nel cortile della casa di Jane Austen a Chawton nell’Hampshire. Foto: Giovanni Tagini

Dal set di Orgoglio e Pregiudizio a Winchester: le ultime tappe dell’itinerario di Jane Austen in Inghilterra

Un salone di Mompesson House a Salisbury. Foto: Giovanni Tagini

Nella cittadina medievale di Salisbury, a Mompesson House, ci si immerge nelle eleganti atmosfere in stile Queen Anne, con i divani in seta a righe, i caminetti, le eleganti boiserie chiare che hanno fatto da sfondo al film Ragione e sentimento (da non perdere anche la vicina cattedrale dove è conservata la Magna Carta, il documento di 800 anni fa che ha dettato le prime regole della giustizia sociale).

Un dettaglio della credenza nella camera da letto di Mompesson House a Salisbury. Foto: Giovanni Tagini

Non lontano, sempre nella contea di Wiltshire ma in piena campagna, nella tenuta di Stourhead, sembra di stare sul set di Orgoglio e pregiudizio. Infatti è proprio in quel parco di 1100 ettari, con i laghetti incorniciati da alberi secolari e giganteschi cespugli di rododendri, che si trova il Tempio di Apollo dove Matthew Macfadyen, il Mr. Darcy nella versione cinematografica del 2005 diretta da Joe Wright, ha fatto la sua dichiarazione d’amore a Elizabeth Bennet (Keira Knightley).

Dettaglio della scala interna della villa nel parco di Stourhead. Foto: Giovanni Tagini

Poi il viaggio continua a Winchester, deliziosa cittadina d’antan raccolta attorno all’ennesima, spettacolare cattedrale, dove fino a ottobre la mostra “Celebrating Jane” raccoglie le lettere originali indirizzate all’amica del cuore Anne Lefroy. Sulla navata di sinistra, una lapide ricorda che lì è sepolta la scrittrice.

L’interno della cattedrale di Winchester, dov’è sepolta Jane Austen. Foto: Giovanni Tagini

E poco distante dalla chiesa, al numero 8 di College street, a breve verrà aperta al pubblico la casa dove ha trascorso gli ultimi giorni di vita: ospiterà mostre, film inediti, manoscritti e i suoi oggetti personali provenienti dalle collezioni del Winchester College. I Janeites di tutto il mondo ne andranno pazzi.

Winchester, passeggiata lungo il River Itchen. Foto: Giovanni Tagini

Vai in Inghilterra sulle tracce di Jane Austen? Ecco qualche info utile

Come arrivare Bath dista mezz’ora di macchina dall’aeroporto di Bristol, dove volano le principali compagnie low-cost dall’Italia.

Dove dormire Bailbrook House Hotel è una tenuta storica in un parco alle porte di Bath. Le camere più belle sono nel corpo centrale (doppia da 140 euro, handpickedhotels.co.uk). In campagna, non lontana dalla città natale di Jane Austen, c’è un’altra tenuta storica, Oakley Hall Hotel: la scrittrice è stata spesso ospite dei proprietari, la famiglia Bramston (doppia da 240 euro).

Dove mangiare The Scallop Shell è un ristorante a vocazione marinara, con i tavoli in legno e la cucina a vista, che serve il migliore fish&chips di Bath, come testimoniano i numerosi premi appesi alle pareti (thescallopshell.co.uk).

Il ristorante The Scallop Shell a Bath. Foto: Giovanni Tagini

Nella campagna di Bath c’è Lucknam Park, un Relais & Châteaux con due ristoranti, uno stellato Michelin e il Walled Garden affacciato sul giardino di rose, dove i piatti celebrano il km zero (lucknampark.co.uk).

Info: visitbritain.com/it, visitbath.co.uk,janeaustens.house/visit/jane-austen-250, janeausten.co.uk.