La dama con l’ermellino

Al Muzeum Czartoryskich puoi ammirare il celebre dipinto di Leonardo da Vinci in una sala con accesso limitato. Ritrae Cecilia Gallerani, amante di Ludovico Sforza, il duca di Milano, e fu acquistato in Italia nel 1798 dal principe polacco Adam Jerzy Czartoryski: meglio prenotare l’ingresso (mnk.pl).

La dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, al Muzeum Czartoryskich

Indirizzi da segnare

Qui puoi provare la cucina tradizionale ripensata in chiave contemporanea. Prenota con anticipo per sederti al bancone dello stiloso Bufet KRK (bufetkrk.com), la brasserie collegata alla Bottiglieria 1881 dello chef Przemyslaw Klima, che è anche giudice del MasterChef polacco. Ottimo rapporto qualità prezzo per il NOAH (noahkrakow.pl) che propone una cucina creativa di ispirazione ebraica con piatti vegetariani. Prova anche le sopravvissute latterie di epoca sovietica – i bar Mleczny, come quello di Grodzka 43 – dove tra arredi semplici e lavagne scritte a mano si gustano economici pierogi (pasta ripiena) e barszcz (brodo di barbabietola).

Lo chef del NOAH, Wiktor Kowalski

Dolcetti in piazza

Comincia la tua visita dalla Rynek Główny, una delle piazze medievali più grandi d’Europa con, al centro, la Torre del Vecchio Municipio e il Sukiennice, l’antico mercato coperto dei tessuti. Incorniciata da palazzi e caffè storici dove concederti una fetta di sernik, la versione polacca della cheese cake, nel periodo pasquale si riempie di bancarelle di artigianato con le tradizionali uova decorate pisanki e le elaborate palme, oltre a street food e musica dal vivo (quest’anno fino al 6 aprile, krakow.travel).

Il bombolone polacco

È il pa˛czik z róz˘a˛, ripieno di marmellata di rose e simbolo del Giovedì grasso, ma sempre presente nelle cukiernia (pasticcerie) storiche, come CukierniaCichowscy (Starowis´lna 21).

Da mangiare al volo

Lo street food è parte della vita quotidiana in Polonia e ha specialità antiche. Ovunque chioschi che vendono la obwarzanek krakowski, la ciambella IGP di Cracovia, mentre all’Andrus Food Truck nel Kazimierz assaggi un ottimo maczanka po krakowsku, panino di carne di maiale stufata, farcito e inzuppato nella salsa di carne. Mettiti in fila con i local per le salsicce by night del furgoncino blu vintage Niebieska Nyska (tutti i giorni dalle 19 a notte fonda, in Grzegórzecka 4).

Il Ponte più romantico

Il Kładka Ojca Bernatka è una passerella ciclo-pedonale sulla Vistola, amata per le sculture sospese di acrobati dell’artista Jerzy Kedziora. Percorrila dal quartiere Kazimierz per raggiungere quello emergente di Podgórze, dove puoi visitare la Piazza degli Eroi del Ghettoe la Fabbrica di Schindler, oggi diventata museo. Qui, il martedì dopo Pasqua, sul tumulo di Krakus si tiene la Rekawka, spettacolare rievocazione medievale legata a un antico rito slavo di passaggio dall’inverno alla primavera.

Il Kładka Ojca Bernatka con le sculture sospese di acrobati dell’artista Jerzy Kedziora

Il mercato più antico

È lo Stary Kleparz, centralissimo e aperto dal 1335, ancora autentico e molto frequentato dalla gente del posto. Passeggiare fra i suoi banchi è una gustosa immersione nella vita della città, dove tra colorate esposizioni di verdure puoi trovare souvenir originali, come l’oscypek, il formaggio dei Carpazi che sembra una scultura, lo zakwas fatto in casa (ingrediente base di tutte le zuppe tradizionali), deliziose trote affumicate, montagne di di funghi porcini secchi e liquori alla ciliegia.

Carretto di street food al mercato Stary Kleparz

Draghi e miniere di sale

Sotto la collina del Wawel, la statua dello Smok Wawelski, il drago simbolo di Cracovia, sputa fuoco vero ogni quarto d’ora, mentre 25 statue di draghetti compaiono in vari angoli della città a disegnare un vero e proprio itinerario. Atmosfere gotiche anche alle miniera di sale di Wieliczka, spettacolare ma molto frequentata escursione a mezz’ora da Cracovia. Prenota con anticipo il tour in italiano oppure opta per le più raccolte e meno note miniere di Bochnia (polonia.travel).

Le botteghe tipiche

Nel centro storico di Cracovia si trovano ancora negozi retrò di artigiani e nostalgici mercatini delle pulci come quello di piazza Nowy.

Una passeggiata nella storia

Il Kazimierz, un tempo fra i quartieri ebraici più grandi d’Europa, oggi è la zona più vibrante e creativa di Cracovia. L’atmosfera è romantica e decadente, tra strade acciottolate e cortili silenziosi, con molte ex sinagoghe trasformate in musei, librerie e locali pieni di personalità. Fermati da Megiddo Cafe & Bakery (@megiddo.cafe.bakery) per un raffinato specialty coffee o da Hevre (@hevrekazimierz): ti aspetta dalla colazione al dopocena, spesso con mostre e musica.

Il Castello del Wawel

La cittadella reale domina Cracovia dall’alto di una collina. Panoramica la passeggiata sulle sue mura con piacevoli punti di sosta, prima di visitare il castello, la cattedrale e i suoi campanili monumentali. Qui riposano sovrani ed eroi nazionali, mentre i giardini storici regalano una pausa verde con viste sul corso serpeggiante del fiume Vistola.

I giardini del Castello di Wawel

L’ora del trombettiere

Verso mezzogiorno unisciti alla folla davanti alla Basilica di Santa Maria, che si affaccia su piazza Rynek Główny, per ascoltare il trombettiere che suona l’Hejnał Mariacki dal suo campanile più alto. La melodia, che si interrompe all’improvviso per ricordare l’assedio dei tartari alla città nel 1241, si ripete a ogni ora 365 giorni all’anno, ma solo alle 12 è trasmessa in diretta anche dalla radio nazionale. Poi visita la basilica, con le volte blu punteggiate di stelle e un altare ligneo, aperto ogni giorno poco prima delle 12.

La zuppa nella pagnotta

Le zuppe, come la zurek nella foto, servita alla maniera tradizionale in una pagnotta, non mancano mai sulle tavole polacche.

La zurek, tradizionale zuppa polacca, servita in una pagnotta