La Milano Fashion Week torna a illuminare la città, trasformandola in un palcoscenico dove l’artigianalità incontra l’emozione. Tra presentazioni immersive e nuove icone di stile, la settimana della moda milanese si conferma un laboratorio di idee vibrante. Alla scoperta delle presentazioni più esclusive, dei nuovi lanci e dei momenti che lasceranno il segno nel guardaroba della prossima stagione.

Milano Fashion Week A-I 26/27: il giardino di Coccinelle

La collezione Autunno-Inverno 2026 di Coccinelle, intitolata The Gardener’s Studio, ci trasporta nell’atmosfera di un giardino d’inverno inglese, tra cottage dal tetto in paglia e la brina che ricopre i rami. L’ispirazione nasce dallo sguardo di donne come Edith Holden e Gertrude Jekyll, che hanno saputo trasformare la natura in un atelier a cielo aperto. La proposta del brand celebra una femminilità poetica e silenziosa attraverso materiali materici e protettivi, come il coated fabric che richiama i capi cerati e i velluti a coste decorati da ricami floreali.

I dettagli sono i veri protagonisti, con micro-fiocchi, ruffles e arricciature che aggiungono una nota Regency alla collezione, illuminata da galvaniche in oro chiaro e ottone dall’effetto vissuto. Tra le icone di stagione spicca la Coccinelle C-ME Lock in versione patchwork, affiancata dalla nuova Mavery Pocket, una borsa “utility-chic” con tasche ispirate proprio al mondo del giardinaggio. Debuttano inoltre la linea Tiggy, caratterizzata dal manico intrecciato, e la Thess, dalla silhouette morbida e moderna. La palette cromatica ruba i colori alla terra: dal giallo miele delle pietre dei cottage al verde muschio, fino ai toni intensi del Berry e del Winter Rose. Completa il look il debutto del footwear con gli stivali Pansy e le iconiche ballerine Risako in velluto e plissè.

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Alessandro Enriquez: “Il gioco della moda”

Il gioco diventa il filo conduttore della stagione Autunno-Inverno 26/27 per Alessandro Enriquez, che rinnova la sua collaborazione creativa con Rossella Jardini. Insieme, i due designer consolidano un dialogo, iniziato con il debutto della P/E26, che reinventa i codici dell’eleganza italiana con uno sguardo ironico, contemporaneo e ricco di memoria. La moda si spoglia della sua rigidità per diventare allegra e profondamente umana, capace di sorprendere senza mai perdere la sua innata raffinatezza.

L’intera collezione è guidata dal tema ludico: colore, proporzioni e silhouette vengono reinterpretati e trasformati in strumenti di pura libertà espressiva. Come afferma lo stesso Enriquez, la serietà si trasforma in consapevolezza e l’eleganza diventa l’ingrediente principale per condurre una partita speciale. Nel 2026, l’eleganza non è più sinonimo di distanza, ma di presenza e intelligenza del colore. Questa collaborazione celebra una modernità che coincide con il saper giocare con grazia e cultura, dimostrando che si può essere estremamente chic anche con un sorriso, senza mai rinunciare a una dichiarazione di intenti vibrante, inclusiva e capace di non prendersi tropppo sul serio.

Collezione Alessandro Enriquez: "Il Gioco della Moda"
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Elena Mirò: Fall Winter 2026 e Rosso Mirò Capsule Collection

In occasione della Milano Fashion Week, Elena Mirò sceglie la cornice di Casa Cipriani per presentare un racconto di contrasti sofisticati. La collezione Fall Winter 2026 si ispira alle brume dei paesaggi nordici e alla luce fredda dell’Atlantico, fondendole con l’eleganza inglese in una palette dominata da grigi, ghiaccio e bordeaux profondi. Accanto alla linea principale, evolve la Capsule Collection Rosso Mirò, progetto iconico del brand che punta su un’estetica ancora più essenziale: il marrone e il gesso incontrano il rosso emblematico, mentre il disegno volpe diventa il codice distintivo della linea, declinato in caban jacquard dall’effetto tappezzeria. Tra i pezzi chiave spiccano le camicie in pelle dalla silhouette fittata, la giacca in lana cotta lurex e il trench bimaterico écru con interno nero lucido, per una femminilità consapevole e raffinata.

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Starbucks: The Apron Project

Starbucks inaugura un nuovo capitolo della sua piattaforma The House of Coffee con The Apron Project, un progetto curato da Sarah Andelman che vede l’iconico grembiule verde reinterpretato da quattro talent della scena milanese: Francesca Ragazzi, Carolina Castiglioni, Sara Battaglia e Galib Gassanoff. Ogni grembiule diventa un oggetto simbolico: dalla “Plissé Discipline” di Sara Battaglia ai volumi funzionali di Carolina Castiglioni. L’iniziativa, che anima la Starbucks Milan Roastery, ha una forte dimensione valoriale: l’intero ricavato delle vendite sarà devoluto a organizzazioni benefiche scelte direttamente dai designer, legando la creatività all’impegno sociale concreto per la community.

The Apron Project di starbucks per la milano fashion week
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Gaia Segattini Knotwear e Springa: l’upcycling ai piedi

Dall’incontro tra Gaia Segattini Knotwear e Springa nasce un progetto inedito: la prima sneaker vulcanizzata in maglieria. La calzatura unisce la manifattura marchigiana e pugliese, utilizzando teli smacchinati in cotone rigenerato provenienti dagli scarti produttivi di Gaia Segattini e un fondo in gomma naturale vulcanizzato a mano da Springa. Ogni dettaglio racconta una storia di recupero: il tirante al tallone è lavorato all’uncinetto e il doppio laccio deriva da giacenze produttive. Anche il packaging, una scatola laserata in legno naturale e cartone, riflette la filosofia di questa collaborazione tra Società Benefit, proponendo un design consapevole e una forte personalità espressiva.

collezione di gaia segattini in collaborazione con springa per la milano fashion week
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Forte_forte: presenta “Magnificent”

La collezione Autunno/Inverno 2026-27 di forte_forte, intitolata Magnificent, è un omaggio contemporaneo allo stile british. Giada Forte attinge ai ricordi della sua formazione londinese, mescolando la magia della Jolly Old England e l’energia della Swinging London. Il risultato è un guardaroba “royal & clean” che richiama The Crown e Downton Abbey in un’eleganza misurata. Protagonisti sono tartan e check multicolor che vestono giacche asimmetriche, abbinate a camicie con ruches vittoriane e corsetti in lana di ispirazione elisabettiana. Un racconto intimo e senza tempo che trasforma la quotidianità femminile attraverso materiali preziosi e forme naturali.

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SIRIVANNAVARI: “Echoes of Altitude”

Il vento delle montagne ispira il nuovo capitolo creativo di SIRIVANNAVARI. La collezione Autunno/Inverno 2026/27 si chiama Echoes of Altitude. S.A.R. la Principessa Sirivannavari Nariratana Rajakanya disegna un viaggio interiore tra vette e foreste. La forza della natura diventa lusso contemporaneo. Al centro della proposta spicca l’iconica IRIS Jacket in pregiata lana italiana. Le silhouette esplorano volumi balloon scultorei e reinterpretazioni della seta thailandese. Lo styling richiama il mondo dell’arrampicata con coulisse e hardware a forma di “S”. La palette racconta una giornata all’aperto, dai verdi foresta ai rosa del crepuscolo. I ricami meticolosi con piume e ingranaggi di orologi evocano memorie di viaggio. È un manifesto di coraggio, sostenibilità ed eleganza contemporanea.

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CAPASA MILANO SHOES COLLECTION: l’artigianalità autentica

Debutta la CAPASA MILANO SHOES COLLECTION con la visione di Ennio Capasa. La collezione FW 26/27 punta su un design rigoroso e un’artigianalità autentica, con pelli palmellate a mano e finiture con cere rare. Le forme spaziano dalla punta chiodata a mano a silhouette urbane ispirate alle calzature maschili inglesi. I tacchi sfumati manualmente uniscono innovazione e maestria. Il progetto rivendica una scelta radicale: l‘assenza totale di intelligenza artificiale per un futuro della moda più umano e consapevole.

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Pierre-Louis Mascia: “Augures”

La collezione Autunno/Inverno 2026-27 di Pierre-Louis Mascia nasce da un gesto arcaico: la divinazione. Il titolo Augures trasforma l’atto creativo in un’esperienza spirituale. In questo racconto, i tessuti diventano superfici da interrogare e le stampe si fanno linguaggio. Ogni segno, come le venature di una foglia, contiene un presagio. L’ispirazione guarda a mondi frammentati, dove i vestiti sono armature poetiche costruite con ciò che sopravvive.

La bellezza emerge dall’assemblaggio e dalla sovrapposizione. Gli abiti diventano talismani e le sciarpe sono protezioni necessarie. Diciotto stampe diverse sono pensate per mescolarsi in combinazioni stratificate e mai definitive. La palette cromatica è calda e intensa: marroni bruciati, verde bottiglia e burgundy sono attraversati da improvvise accensioni di fucsia. Le tonalità evocano la terra, le braci e i velluti teatrali. È un viaggio tra permanenza e trasformazione, dove l’illustrazione incontra l’eccellenza serica di Como.

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MAX&Co.: Paloma Le Friant e il “Breakfast Clubbing”

Per la stagione Spring Summer 2026, MAX&Co. lancia il concept Breakfast Clubbing. Il volto di questa narrazione è Paloma Le Friant, DJ e modella figlia di Bob Sinclar. Paloma incarna l’anima enfant terrible e anticonvenzionale del brand. Il progetto celebra un’estetica che unisce il mondo della musica a quello del lifestyle cosmopolita. La nuova campagna ADV racconta una femminilità libera, dinamica e autenticamente moderna.

Negli scatti, Paloma indossa i nuovi occhiali da sole e da vista prodotti da Marcolin. La collezione si distingue per un design fresco e versatile. L’attitudine Breakfast Clubbing trasforma la moda in un’esperienza quotidiana fatta di energia e personalità. La collaborazione consolida il legame tra il brand e le nuove generazioni. È un invito a vivere lo stile con audacia, passando con naturalezza dai ritmi della notte alla luce del mattino.

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Martino Midali: “In Sospensione”

Martino Midali trasforma la passerella in un gesto di ascolto. La collezione Fall/Winter 26/27, presentata a Palazzo Bovara, si apre con una panchina rossa. Non è solo scenografia, ma un simbolo di responsabilità collettiva contro la violenza sulle donne. In collaborazione con gli Stati Generali delle Donne, il brand sceglie di far sfilare donne reali, non solo modelle. Tra loro, la scrittrice Chiara Tagliaferri e la conduttrice Ida Di Filippo portano in passerella la propria identità e consapevolezza.

La collezione, intitolata In Sospensione, propone un inverno da abitare con calma. Le silhouette sono verticali e allungate, progettate per accompagnare il corpo senza costringerlo. I cappotti in lana dai colli ampi e i volumi in faux fur creano un senso di protezione urbana. La palette si muove tra i grigi minerali, i bruni caldi e il blu notturno. Tessuti tecnici croccanti e maglieria tono su tono definiscono un’eleganza discreta. È una moda che smette di imporre per iniziare ad ascoltare le esigenze autentiche della femminilità contemporanea.

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Dhruv Kapoor: l’estetica degli spazi intermedi

Per l’Autunno/Inverno 2026-27, Dhruv Kapoor esplora ciò che sta nel mezzo. La collezione si ispira ai luoghi di transito: aeroporti, hall di alberghi e corridoi. Sono spazi pensati per attraversare, dove il tempo si consuma nell’attesa. Il progetto nasce dall’osservazione dei gesti quotidiani in questi contesti. Come ci si siede, come si cammina e come cambia la postura quasi senza accorgersene. È un’indagine su un tempo sospeso che precede ogni direzione definitiva.

Il linguaggio visivo evita soluzioni chiuse e gioca sulle tensioni. Il formale incontra il tempo libero, il sofisticato si mescola al casual. Orli grezzi e ricami volutamente incompiuti suggeriscono capi colti nel movimento. Anche le stampe seguono questa logica, con grafiche disegnate a mano che conservano tracce di bozza. I materiali spaziano dal nylon imbottito alla seta, fino alle lane tessute a mano. La palette attraversa neutri incisivi e colori polverosi, interrotti da accenti brillanti. È una moda che celebra i brevi punti di contatto in un mondo sempre più frammentato.

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Geox: la sfida gentile alle intemperie

L’Autunno/Inverno 2026 di Geox è un manifesto di protezione e dinamismo. La collezione Ready to Wear e Footwear risponde alle sfide del clima con tecnologie d’avanguardia. Protagonisti sono i capispalla: dai cappotti dal twist tecnico ai piumini in vera piuma d’oca dalla resa “super light”. La palette riflette i paesaggi invernali, passando dal bianco neve ai toni golosi del cioccolato e del caramello. La linea Amphibiox e le proposte Spherica garantiscono impermeabilità totale, trasformando pioggia e vento in semplici dettagli di un viaggio urbano.

Sul fronte calzature, Geox consolida il successo della tecnologia Fast In, che permette di indossare le scarpe senza l’uso delle mani. Dagli stivaletti effetto “seconda pelle” ai mocassini destrutturati per il back to work, ogni modello mette al primo posto la traspirazione. La collezione spazia tra finiture lucide e opache, con tacchi robusti pensati per il comfort quotidiano. È una sintesi perfetta tra cuore e mente, dove la bellezza non rinuncia mai alla funzionalità.

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Lorena Antoniazzi: il lusso “No Season”

In un’epoca di accelerazione costante, Lorena Antoniazzi sceglie di rallentare. La nuova Capsule Collection No Season è un invito a sottrarsi al ritmo frenetico delle stagioni per investire in capi che attraversano il tempo. Al centro del progetto c’è la maglieria, DNA del brand perugino, reinterpretata attraverso filati pregiati come cotone-cashmere e seta. Le proporzioni sono inedite, pensate per adattarsi a diversi momenti della quotidianità con un’eleganza discreta e autentica.
​La collezione non è solo una scelta estetica, ma un paradigma di consumo responsabile. Ogni capo è interamente tracciabile grazie a certificazioni rigorose come RWS per la lana e GOTS per le fibre biologiche. Lorena Antoniazzi trasforma la sostenibilità in un valore tangibile, proponendo un guardaroba essenziale che non insegue le tendenze, ma le supera. È un omaggio all’eccellenza tessile umbra che guarda al futuro con consapevolezza e trasparenza.

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