Nel 1996, esattamente 30 anni fa: abbiamo individuato il punto Zero della fashionification del concetto di brutto, ovvero di ciò che fino ad allora poteva essere indossabile non oltre le mura di casa o giardino. È allora che Miuccia Prada decide di rompere i codici stilistici dominanti con la collezione Banal Eccentricity che rimette in discussione i concetti di brutto e bello andando a modificare per sempre il concetto di desiderabilità.

Modella alla sfilata Prada del 1996
Prada Autunno-Inverno 1995/96. Foto Getty

In un fashion system dominato dalla visione dettata da Tom Ford e Versace di un corpo femminile seducente, la griffe milanese propone, infatti, silhouette che sovvertono il tipico tailleur da donna, sfoggiati nelle tonalità del verde fango e del marrone, associati a stampe tappezzeria anni ’70. In quel momento qualcosa nelle leggi della moda cambia per sempre, portandoci a desiderare e a comprare quello che non avremmo mai pensato di volere.

Benvenute nell’uglyfication della moda

Tre decenni dopo, dove siamo arrivati? Nel percorso intrapreso, passateci il termine, della bruttezza modaiola, ci siamo spinti abbastanza avanti. Abbiamo indossato ugly shoes di ogni sorta, dalle sneakers tozze e pesanti di Balenciaga dei tempi di Demna ai mocassini foderati di pelliccia di Gucci, passando dalle scarpe di Miguel Adrover con dita al posto delle punte e quelle di Comme des Garçons con la suola dipartita in due (oggi ci sono le Tabi di Margiela che furoreggiano).

Nell’odierna ‘casualizzazione’ degli outfit, poco importa se le Crocs sono nate come zoccoli ospedalieri, i Teva come calzature per il rafting fluviale e i jelly come sandali da pescatore.

Una modella indossa il pile alla sfilata Casablanca
Casablanca Primavera-Estate 2025. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Abbiamo fatto fare l’upgrade al pile: un tempo tessuto relegato agli intrepidi delle missioni outdoor ad alta quota, ha poi cominciato a circolare nei guardaroba dei così detti losers per approdare ai giorni d’oggi addosso ai più blasonati influencer e alla gente più cool.

Insomma, se fino a qualche anno fa persino Carrie Bradshaw appariva eccentrica per le strade di New York con una veste da casa a quadretti vichy, foulard grandma style e i guanti in lattice in una puntata di And Just Like That, oggi dobbiamo assolutamente arrenderci all’evidenza. Sarah Jessica Parker, nei panni della giornalista di Manhattan, come al solito ci ha visto lungo. Le prove? Le abbiamo raccolte di seguito. Nel 2026, tra accessori e capi che fino a poco fa ci avrebbe fatto etichettare a dir poco con l’aggettivo «ridicoli», cosa ci rende stilosi?

Zoccoli da giardinaggio

Un modello indosssa i garden clogs alla sfilata di Bode
Bode Autunno-Inverno 2020/21. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Avvistati ovunque, ai piedi di influencer e fashion insider, spopolano non più tra i confini di orti e giardini ma su TikTok: parliamo dei Gardana Hemp Clogs del brand Plasticana. Praticamente, zoccoli nati per il giardinaggio che dalla scorsa estate hanno conquistato i newyorchesi cool tanto da essere definite «le scarpe di chi vive a Brooklyn».

Ragazza indossa gli zoccoli da giardionaggio
Foto Getty

Sono comparsi in passerella nel 2020 alla sfilata di Bode, ma si è dovuto attendere il 2024 perché divenissero popolari nelle strade cittadine, tra chef di ristoranti alla moda e altrettanto modaioli padroni di cani da portare a passeggio. Dall’America all’Europa: oggi questi clogs sono nelle wishlist di molti, ricercatissimi e molto trendy.

Grembiule da cucina

Modella con grembiule alla sfilata Miu Miu 2026
Miu Miu Primavera-estate 2026. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Che le nonne siano sempre state un passo avanti lo abbiamo capito vedendo l’ultima sfilata di Miu Miu Primavera-estate 2026 dove capo cult della collezione (e subito virale) è stato il grembiule da cucina, proposto in diverse nuance e forme. I materiali vanno dal tessuto traforato alla pelle, e la fantasia dominante è quella dei microfiorellini — sì, proprio la stessa degli smanicati che indossavano mamme, nonne e zie in estate. Portati sopra le giacche, abbinati a fazzoletti al collo, alcuni si adattano e diventano dei veri e propri abiti, altri sono accorciati per essere indossati come top, con gonne e pantaloni. Questo capo non si nasconde, si esibisce con orgoglio. E già le star (come Emma Corrin, tra le prime a sdoganare il look fuori dalla passerella) cominciano ad apprezzare questo indumento salito alla ribalta fashion

Potato shoes

Una modella della Pre Fall 2025/26 di JW Anderson
JW Anderson Pre Fall 2025/26Foto: Launchmetrics/Spotlight

Alla stessa famiglia dei garden clogs appartengono le potato shoes: tra orto e giardino non c’è poi tanta strada da fare. Sono una tipologia di calzature esplose negli ultimi mesi: proprio come suggerisce il nome, la scarpa a patata è morbida e oversize tanto da ricordare l’interno del gustoso tubero cotto al forno di cui riprende anche il colore. Dai design iper-tecnici, un po’ nerd un po’ brutte, ideali per le commissioni, gli outfit da aeroporto o i comodi weekend a casa. Che le amiate o le odiate, questa è l’ultima ossessione di internet che mixa moda e comfort.

Bigodini

A$AP Rocky con il capello di bigodini
A$AP Rocky. Foto Getty

Sarà l’effetto nostalgia dilagante quest’anno ma i bigodini che vedevamo sulle mamme o sulle dive dei film d’antan, sono stati riscoperti non solo dal settore beauty, ma anche della moda. Oggi i rolls diventano veri e propri accessori che regalano appeal. Tanto che le celeb ci escono in strada e A$AP Rocky di recente è apparso durante uno show con un cappello dai bigodini incorporati, già avvistato in passerella nella Primavera-estate 2026 del suo marchio AWGE e subito andato virale sul sito ufficiale del brand dove era stato proposto in due versioni.

Pantofole da camera da letto

Amelia Gray in pelliccia e pantofole alla sfilata di Miu Miu
Miu Miu Autunno-inverno 2024/25. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Se uscire in ciabatte fino a poco fa faceva accapponare la pelle ai più, adesso è considerato consuetudine. Insomma, le pantofole sono le nuove scarpe. Per quanto amiamo i tacchi alti e svettanti che slanciano la silhouette, alla fine la maggior parte di noi opta per la comodità, diciamolo. E fu così che le babbucce sono entrate ufficialmente nella nostra quotidianità, non solo la mattina o quando si torna a casa la sera, ma anche quando si eseguono commissioni o si va a lavoro. Una moda che ha letteralmente mosso i primi passi circa 10 anni fa e che ci siamo portati appresso grazie al ricerca costante del comfort assoluto. Soprattutto quando si è stanchi e stressati. Quindi, quasi sempre.

Guanti per lavare i piatti

Una mdella con i guanti da opera gialli alla sfilata Blumarine
Blumarine Autunno-inverno 2024/25. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Sappiamo che i guanti opera, quelli lunghi al gomito, gli stessi con cui Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany stringeva croissant e caffè, sono tornati protagonisti, applicando a qualsivoglia look di oggi uno charme impareggiabile, terribilmente rétro, ma con un aggiuntivo piglio moderno del tutto inaspettato. Cavalcando il trend i designer li hanno proposti anche in colori vitaminici e in lattice. Praticamente separati alla nascita con quelli che in genere si usano per lavare i piatti. Per dare una ripulita all’outfit, del resto, niente di meglio!

Stivali cartoon

Da piccole molte di noi li vedevano nei cartoon. E pensavamo fossero confinati al di là dello schermo. Invece, un paio di anni fa, sono diventati realtà: gli stivali rossi, giganteschi e bombati, ispirato ad Astro Boy, personaggio dell’omonimo manga giapponese, firmati dal collettivo artistico americano MSCHF, hanno prima scioccato l’intero world wide web e invaso i social di meme e poi sono stati aggiunti al carrello da tanti fashion addicted in circolazione.

Calzini bianchi con sandali

Hailey Bieber indossa calzini e sandali
Hailey Bieber. Foto Getty

Dulcis in fundo quello che pensavamo fosse confinato solo al cattivo gusto dei turisti stranieri, la combo fatale calzini + sandali. Se abbiamo reso cool anche questo (e lo abbiamo fatto), c’è speranza per tutto. Da diverse stagioni fanno ormai coppia fissa: avvistati sulle passerelle oltre che su Instagram e TikTok – dove continuano a spopolare tra le it girl e le fashion icon più influenti – sandali e calzini bianchi sono i protagonisti dei mix & match più trendy del momento. Facciamocene una ragione.