Tremate, tremate, i reggiseni a balconcino e i décolleté prosperosi son tornati. A esattamente dieci anni di distanza dalla dichiarazione di British Vogue che proclamava la fine del seno e la morte della scollatura, il push-up è di nuovo in ascesa. Ebbene sì, il seno alla massima potenza è risorto dalle proprie ceneri come una fenice. E così il Wonderbra reso famoso in tutto il mondo da Eva Herzigova su quei cartelloni pubblicitari del 1994, è di nuovo fonte di meraviglia.

Il Wonderbra
Il Wonderbra. Foto Getty

Push-up, l’esilio nel 2016

Nel 2016, dopo l’articolo apparso su Vogue, anche il Telegraph dichiarava il declino del lato A mentre il Guardian riportava che l’estetica del seno sollevato verso l’infinito e oltre era ormai scomparsa dagli ambienti moda. Ed è, infatti, negli anni ’10 che si sposta il baricentro di attenzione con le Kardashian a riscrivere la geografia femminile.

La moda eleggeva la bralette a simbolo morale di una nuova femminilità rilassata, naturale, effortless. Il push-up si marchiava della lettera scarlatta di «volgare», additato trappola patriarcale imbottita di ferretti che impediva alle donne di essere prese sul serio. Nel frattempo il movimento Free The Nipple avanzava, Victoria’s Secret collassava e le donne si liberavano del reggiseno.

Push-up, il trend oggi sulle star e in passerella

Maddie Ziegler, Addison Rae ed Olivia Rodrigo con push up
Maddie Ziegler, Addison Rae e Olivia Rodrigo al Coachella 2026. Foto Getty

Oggi, nel 2026, le ragazze lo indossano come top: sul palco di Coachella di quest’anno popstar come Olivia Rodrigo ed Addison Rae ne hanno sfoggiati modelli coloratissimi sui jeans che hanno sottolineato quanto ci troviamo nell’era dei famosi G.O.B., i going-out bras, reggiseni pensati non per essere nascosti ma per uscire, farsi vedere, occupare spazio social e fotografico.

Modella con reggiseno in vista
The Attico Primavera-Estate 2026. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Nel frattempo le passerelle Primavera-Estate 2026 hanno ufficializzato la tendenza. The Attico ha portato in passerella modelli in pizzo fluo, Simone Rocha li propone glitterati. Da Givenchy hanno coppe enormi, mentre da Dolce&Gabbana sono protagonisti leziosi.

Modella con push-up
Givenchy Primavera-Estate 2026. Foto: Launchmetrics/Spotlight

Dietro questo grande ricordo, c’è, immancabile anche la componente nostalgica coerente con la resurrezione Y2K che sta infestando la moda da anni. Tra jeans a vita bassa e top a farfalla, come poteva il push-up non essere riesumato?

Push-up versione 2026

Adesso mostrare il décolleté prosperoso non è più un voler compiacere lo sguardo maschile come nei ’90. Dopo tre decenni è più che altro una riappropriazione del sex appeal da parte delle donne, vissuto in maniera attiva non passiva. Se nel millennio scorso Pamela Anderson veniva trattata come una caricatura sexy, oggi Sydney Sweeney indossa anche felpe ironiche sul proprio seno prosperoso e continua ad essere considerata intelligente e brillante, tra le più promettenti dive di Hollywood. Insomma sexy, ma con molto di più.

Sydney Sweeney
Sydney Sweeney. Foto Getty

C’è una frase nell’articolo del Guardian del 2016 che riassume la frustrante situazione che le donne dovevano affrontare ancora un decennio fa: «La scollatura, elemento essenziale per un aspetto glamour ma al contempo ostacolo a essere prese sul serio in ambito professionale, era un piccolo, irritante esempio dei doppi standard con cui le donne devono costantemente confrontarsi».

Ragazza con top reggiseno
Foto: Launchmetrics/Spotlight

Oggi, questa frase suona come una chiamata alle armi, alla quale è stata data risposta, e lo possiamo dire a gran voce: la scollatura si è scrollata di dosso (si spera) il maschilismo per diventare, agli occhi delle donne, una cosa seria. La bralette senza cuciture è morta, lunga vita al push-up.