Bonus cultura 18enni, cos’è e come chiederlo

Dal 17 marzo 2022 si può fare domanda per ottenere il Bonus cultura, 500 euro per ragazzi nati nel 2003 da spendere in libri, cinema, teatro e musica

Il D-day è arrivato: dal 17 marzo 2022 tutti i 18enni - i ragazzi nati nel 2003 - possono fare domanda per il Bonus cultura che permette di ottenere 500 euro da spendere in prodotti culturali. Si va da libri a corsi di lingua o musica, passando per la musica con cd e dvd, ma senza dimenticare l’acquisto di biglietti per cinema, teatri e concerti. Ecco come fare.

Bonus animali 2022: cos’è e chi ne ha diritto

VEDI ANCHE

Bonus animali 2022: cos’è e chi ne ha diritto

Entro quando fare domanda?

Si inizia il 17 marzo, ma c’è tempo fino al 31 agosto 2022: in questi mesi tutti i ragazzi che hanno 18 anni, dunque che li hanno compiuti nel 2021, possono chiedere il Bonus cultura 2022. Si tratta del rinnovo dell’incentivo per la diffusione di prodotti culturali, riservato ai giovani e istituito nel 2016 dal ministero per i Beni e le Attività culturali e dalla presidenza del Consiglio. Per spendere il bonus, invece, ci sarà tempo fino al 28 febbraio 2023.

Bonus asilo nido 2022: novità, importi, requisiti

VEDI ANCHE

Bonus asilo nido 2022: novità, importi, requisiti

Chi ha diritto al Bonus cultura?

Possono fare domanda di tutti i nati nel 2003, che per ottenere il voucher devono registrarsi sulla piattaforma 18app, in modo da ottenere i buoni di spesa elettronica, che sono nominativi. Gli altri due requisiti, oltre a quello anagrafico, sono la residenza in Italia e il possesso di permesso di soggiorno in caso di provenienza da Stato estero.

Come si ottiene il Bonus cultura?

La procedura è semplice: per prima cosa si va sul portale app18 (app18.italia.it) e ci si registra mediante SPID o CIE. Una volta confermati i dati e accettate le condizioni d’uso si riceve una email di conferma a un indirizzo che si è fornito. A questo punto vengono generati i buoni sotto forma di carta digitale, con un codice identificativo e nominale che non può essere ceduto ad altri, ma può essere stampato oppure salvato in formato pdf o immagine sui propri dispositivi. È spendibile solo sul territorio italiano.

Bonus prima casa: c’è tempo fino al 31 dicembre 2022

VEDI ANCHE

Bonus prima casa: c’è tempo fino al 31 dicembre 2022

Come conteggiare le spese?

Sulla piattaforma si può sempre visualizzare e consultare il proprio “portafoglio” dove, man mano che si iniziano a spendere i 500 euro, comparirà il saldo a scalare, cioè quanti soldi rimangono a disposizione. Non sono previsti limiti di spesa per ciascun acquisto: significa che, ipoteticamente, si potrebbero spendere i 500 euro con un unico acquisto, ammesso che ce ne siano di questo importo.

Attenzione, però: non si possono comprare più unità di uno stesso bene o servizio. In pratica, non è possibile acquistare più biglietti per uno spettacolo (per sé e per gli amici, ad esempio) oppure più copie di uno stesso cd o libro.

Tutti i bonus che puoi chiedere nel 2022

VEDI ANCHE

Tutti i bonus che puoi chiedere nel 2022

Dove si usa il Bonus?

Il Bonus può essere utilizzato sia in negozi e punti vendita fisici, sia online. L’elenco dei rivenditori del circuito è presente e consultabile sulla stessa piattaforma app18 nella sezione “Trova esercente” che prevede proprio la distinzione tra “Negozio fisico” e “Negozio online”. Per intenderci, è ammesso anche Amazon.

Cosa si può acquistare la Bonus cultura?

Anche in questo caso l’elenco è lungo: si va da biglietti per rappresentazioni in teatro a spettacoli dal vivo e cinema. Si possono acquistare anche libri - inclusi audiolibri e libri elettronici – oppure si può utilizzare per entrare in musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali.

Si può scalare anche il costo di iscrizione a corsi di musica, teatro, lingua straniera, abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale (novità del 2021 confermata anche per il 2022!), oppure si possono acquistare prodotti musicali come cd e dvd.

Si può fare acquisti in contanti?

È una domanda frequente, soprattutto quando si è agli “sgoccioli” dell’importo a disposizione. La risposta è sì, almeno in linea teorica: se, per esempio, si vuole acquistare un prodotto il cui costo supera quello del credito residuo a disposizione, si può integrare il pagamento in contanti o con moneta digitale (bancomat, ecc.) di “tasca propria”.

Attenzione, però, ad avvertire in anticipo l’esercente, che potrebbe anche declinare questa possibilità.

I dubbi e le Faq

In caso di altre domande o dubbi, è sempre possibile rivolgersi al numero verde 800.991.199 attivo dal lunedì a venerdì esclusi festivi dalle ore 09.15 alle 16.30.

Riproduzione riservata