Spid: cos’è, come funziona, come si chiede

23 04 2018 di Eleonora Lorusso
Credits: Shutterstock

La password unica per i servizi pubblici è sempre più diffusa e usata per pagare tasse, mense scolastiche e trasporti, per accedere ai propri dati sanitari, a servizi bibliotecari, Bonus Cultura o multe e verbali della polizia municipale

Introdotto nel 2016, ad oggi lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, conta su 2.361.424 identità erogate. Sono oltre 16.700 le Pubbliche Amministrazioni che hanno aderito al sistema di password unica per poter accedere a documenti online, pagare le tasse, iscrivere i figli a scuola e usufruire di servizi per via telematica, con un unico sistema di riconoscimenti digitale.

In pratica lo SPID rappresenta una sorta di carta di identità elettronica, che consente a cittadini e imprese di accedere a vari servizi online con una credenziale unica, che sostituisce le decine di password, chiavi e codici del passato.

Dall'anagrafe alla fatturazione elettronica, passando per l'invio e richiesta di documenti o prenotazioni, fino ai servizi di pagamento, controllo tasse e tributi, e l'accesso a esami e fascicoli sanitari elettronici, sono moltissimi gli usi dello SPID, la cui diffusione sta aumentando.

Cos'è lo SPID

Si tratta di un sistema di autenticazione, costituito da utente e password unica, che consente agli utenti (cittadini privati o imprese) di poter usufruire di servizi online della pubblica amministrazione o di privati che sono dotati proprio di identità digitale unica.

Come si richiede

Le credenziali del Sistema Pubblico di Identità digitale possono essere richieste gratuitamente a uno degli 8 soggetti accreditati da AgID, l'Agenzia per l'Italia Digitale: Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte e Tim. Esistono poi anche servizi dedicati a pagamento, offerti da alcuni gestori, che offrono credenziali differenti, a seconda del livelli di sicurezza richiesto per l'accesso.

Per ottenere l'identità digitale occorre farne richiesta, scegliendo tra i gestori abilitati e avendo a disposizione un documento di identità valido (carta d'identità o passaporto) e la tessera sanitaria. Serve anche un indirizzo e-mail e un numero di telefono cellulare abitualmente in uso (anche se di persona diversa dall'intestatario del contratto). 

Dove usare SPID

Sono 11 le categorie nelle quali è possibile usare i servizi accessibili con l'identità digitale unica:

1) Agricoltura, pesca, silvicoltura e prodotti alimentari: SPID consente di scaricare e inviare, ad esempio, moduli o denunce per riduzioni agricole.

2) Ambiente: tra i servizi vi sono le visure, controllo e consultazione dati, oltre a servizi di pagamento. Il Comune di Lecce permette anche di consultare la cartografia del SIT, il Sistema Informativo Territoriale.

3) Economia e finanze: si può accedere ai servizi dell'anagrafe, utilizzare la fatturazione elettronica, richiedere finanziamenti, inviare documenti, pagare. E' disponibile anche una serie di servizi dell'Agenzia delle Entrate (che fa parte delle 4.000 pubbliche amministrazioni che prevedono l'uso di SPID), come la registrazione di contratti di locazione, la consultazione di dati catastali, la visualizzazione della propria posizione fiscale, oltre a servizi di “dichiarazione precompilata” e di “fatture e corrispettivi” già disponibili in questa modalità.

4) Giustizia e sicurezza: nella Regione Toscana si può accedere al servizio Cancelleria per il cittadino, per accedere ai propri dati. È anche prevista la possibilità di presentare ricorsi INPS online.

5) Governo e settore pubblico: oltre ai servizi analoghi di altre categorie, è possibile accedere ad esempio presentare pratiche edilizie, come accade nel Comune di Modena. A Roma sono attivi lo Sportello Unico per l'Edilizia Telematico e l'Archivio del Condono Edilizio. A Reggio Emilia si possono visionare le pratiche edilizie.

6) Istruzione, cultura e sport: tra i primi servizi per i quali è stato richiesto il Sistema di Identità Digitale c'è il Bonus Cultura. Registrandosi a 18app con SPID, è possibile ottenere il contributo di 500€ per studenti 18enni e insegnanti, da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, e molto altro. Tra gli altri servizi per i quali usare SPID ci sono le iscrizioni scolastiche per i figli (ad esempio nelle scuole della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia), il pagamento del trasporto scolastico (Venezia), le mense o l'accesso al sistema bibliotecario (Reggio Emilia). L'Università La Sapienza di Roma mette a disposizione i servizi online per gli studenti tramite SPID, così come quella di Torino permette l'accesso per immatricolazioni e altre pratiche burocratiche.

Dal portale delle Biblioteche di Roma BiblioTu è possibile accedere alla ReteINDACO, una piattaforma ditigale che offre ai cittadini servizi e contenuti digitali come ebook, video ed edicola, con alcuni quotidiani e riviste in versione digitale full-tecxt.

7) Popolazione e società: sono previsti servizi sociali e della Comunità, come la Bacheca del Cittadino Online del Friuli, o l'accesso ad autocertificazioni  precompilate (Firenze) o sistemi di connettività pubblica (come il Wifi VeniceConnected o il WispER dell'Emilia Romagna).

8) Regioni e Comuni: sono contemplati portali del cittadino (come quello del Genitori a Modena) e sistemi di controllo e consultazione dati.

9) Salute: in alcune località sono disponibili i Fascicoli Sanitari Elettronici (come alla AUSL di Rimini o nella Regione Piemonte). Alcune amministrazioni consentono il cambio del medico direttamente online (Piemonte) o la prenotazione della ricetta rossa SSN o ALPI (ASL Taranto). Sono inoltre fruibili i servizi INAIL e INPS, come ad esempio denunce di malattie professionali o comunicazioni di infortuni.

10) Scienza e tecnologia: vi rientra la maggior parte dei servizi INAIL.

11) Trasporti: SPID permette di richiedere il rilievo fotografico Autovelox e Photored, così come comunicazioni relative al cambio di proprietario di un veicolo, ai dati del conducente per i verbali con decurtazione di punti o per lo scarico di verbali della Polizia Municipale (Comune di Lecce).

La sicurezza dei dati

Esistono tre livelli di sicurezza. Il primo consente di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente. Il secondo livello – richiesto in caso di necessità di un grado di sicurezza maggiore - prevede la generazione di un codice temporaneo di accesso (one time password), oltre a nome utente e password. Èinviato via sms o con app mobile dedicata. Per il terzo livello è richiesto, oltre alle credenziali base, un supporto fisico (es. smart card) per l’identificazione.

Una volta scelto un gestore di identità e ottenuta l'identità, si potrà comunque revocarla in qualunque momento, senza fornire alcuna spiegazione al gestore.

Riproduzione riservata