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App IO, come funziona e a cosa serve

IO è l’applicazione scelta per gestire tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione, dal bonus vacanze alle autocertificazioni. Ecco come scaricarla e per cosa usarla

App IO

Le parole d’ordine sono tre: semplificare, innovare e digitalizzare. Possibilmente come un unico strumento, senza più perdersi tra siti differenti e che richiedono registrazioni e credenziali differenti. Si tratta di una app, che si chiama IO e che serve per effettuare autocertificazioni, ottenere documenti pubblici, ma anche voucher (come il bonus vacanze) e molti altri servizi legati alla Pubblica Amministrazione. Con un messaggio, pubblicato sul profilo social da NoiPA, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha spiegato l’utilità della app: «I cittadini non dovranno più ricercare i servizi in digitale in vari siti delle amministrazioni, ma li troveranno tutti a disposizione all’interno di IO, l’app dei servizi pubblici». Ecco come scaricarla e come funziona.

Cos’è e a cosa serve la App IO

L’App IO è gratuita per smartphone, disponibile sia per iPhone che per Android. Permette di accedere a diversi servizi della Pubblica Amministrazione come pagamenti di rette scolastiche (mense, scuolabus, ecc.), multe, accesso alle zone ZTL o altri versamenti come i bollettini TARI per lo smaltimento rifiuti, verso tutti gli Enti pubblici sia locali (Comuni, Regioni) che nazionali. È necessaria anche per usufruire di necessaria anche per usufruire di voucher come il bonus vacanze.

Tramite la app si possono ricevere avvisi e comunicazioni personalizzate, dunque relative al singolo utente, come scadenze della carta d’Identità, oppure messaggi di allerta come quelli della Protezione Civile in caso di calamità.

Sempre tramite la app Io è possibile anche effettuare pagamenti, perché è integrata con il sistema pagoPA, il circuito per pagamenti elettronici della Pubblica Amministrazione. Tra i versamenti permessi ci sono anche quelli del bollo auto, grazie alla connessione con l’ACI, o altri pagamenti all’Agenzia delle Entrate.

Sullo smartphone rimarrà anche un archivio storico delle operazioni, che potrà essere consultato in ogni momento.

Come scaricare la app IO

Ad oggi la app IO è stata scaricata da oltre 3 milioni 220 mila italiani. Se si possiede un iPhone è sufficiente andare sull’App Store Apple, mentre con dispositivi Android si trova la app nel Play Store Google: apparirà come IO pagoPA oppure Io servizi pubblici. È facilmente individuabile perché l’icona è blu, con all’interno la scritta io.it. Una volta scaricata, cliccando su Installa (o Scarica/Download), ci si troverà sulla home page, identica a quella consultabile da pc (io.italia.it).

Come usare la app IO

Una volta disponibile sul proprio cellulare, è possibile scegliere il servizio desiderato. Attenzione, però: per utilizzare la app è necessario essere dotati di SPID, cioè dell’Identità Digitale richiesta per l’accesso a ogni servizio della Pubblica Amministrazione, oppure di Carta d’Identità Elettronica (CIE). Dopo il primo accesso, per quelli successivi sarà richiesto solo di digitare il proprio PIN (o, in alternativa, si accede tramite una forma di riconoscimento biometrico come impronta digitale o riconoscimento del viso). Gli sviluppatori chiariscono, sul sito, che la privacy è tutelata perché questi dati sono «conservati criptati solo nel tuo telefono».

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Attivazione delle notifiche

Se si sceglie di ricorrere al servizio di notifica, per esempio per le scadenze fiscali o relative a documenti di identità, sarà l’utente a indicare tramite quale canale riceverle: email, all’interno della app o tramite push sul telefono. Ogni scelta è modificabile in qualsiasi momento, compresa la possibilità di disattivare le notifiche o di cambiarle.

Pagamenti con QR code

I pagamenti possono essere effettuati secondo le modalità preferite (a mezzo carta di credito, bonifico, ecc.). È possibile pagare scansionando il codice QR che si trova ad esempio sulle bollette di luce, gas o acqua. In alternativa si può inserire manualmente il codice identificativo (IUV) che è riportato sull’avviso di pagamento in questione.

Nuovi servizi in arrivo sulla app IO

Oltre ai servizi già utilizzabili, come quelli dell’anagrafe, dei pagamenti, ecc., a breve sarà possibile anche indicare «un proprio domicilio digitale direttamente dall’App, per ricevere le raccomandate a valore legale presso un indirizzo pec», come chiarito sulla app. In pratica, non occorrerà più consultare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, perché le notifiche avverranno tramite l’applicazione su cellulare.

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