Il prossimo anno scolastico potrebbe iniziare con 6.000 nuovi insegnanti di ruolo, assunti tramite concorso. Andranno a insegnare le cosiddette materie STEM, Science, Technology, Engineering e Mathematics. Si tratta di quelle discipline in cui si registra la maggior carenza di docenti in Italia, specie al Nord. Le prove saranno solo due, “semplificate” e permetteranno di stilare una graduatoria che, secondo il Decreto Sostegni bis in versione definitiva, dovrebbero concludersi entro il 31 luglio in modo da poter disporre del nuovo personale fin dai primi giorni di scuola.

«Ce n’era bisogno perché servono insegnanti di materie matematico-scientifiche, soprattutto al Nord. Le graduatorie sono esaurite: non ci sono né candidati nelle GAE (graduatorie a esaurimento), né candidati delle cosiddette “graduatorie di merito”, cioè vincitori di concorsi, perché tutti sono già stati immessi in ruolo» spiega Alessandro Giuliani, direttore de La Tecnica della Scuola.

Il concorso: come si partecipa

Non è prevista una pre-domanda per l’ammissione al concorso, perché possono accedere solo coloro che l’avevano inviata entro il 31 luglio 2020 per il concorso ordinario secondaria I e II grado (DD n. 201 del 20 aprile 2020) per la classe di concorso in oggetto. In pratica si tratta del concorso indetto lo scorso anno, che però ha ottenuto una velocizzazione solo lo scorso 1° aprile, grazie al DL Brunetta per la semplificazione: eliminando la fase pre-selettiva, si potrà assumere i docenti in modo da portarli in classe già a settembre 2021.

Le materie

Il concorso prevede l’immissione in ruolo di 6.129 docenti di Fisica, Matematica, Matematica e fisica, Matematica e scienze, e Scienze e tecnologie informatiche (le materie STEM) che rientrano nelle classi di concorso seguenti: A020 Fisica per 282 posti; A026 – Matematica con 1005 cattedre; A027 – Matematica e fisica per 815 posti; A028 – Matematica e Scienze per 3124; A041 – Scienze e tecnologie informatiche per 903.

Le prove

Le prove sono solo due e tutta la procedura sarà molto snella. È previsto prima uno scritto a risposta multipla e argomento multidisciplinare: ciascuno dei 50 quesiti consiste in 4 possibili risposte, una sola delle quali esatta. Cinque domande sono sull’informatica e altrettante di inglese. Ci saranno 100 minuti per completare il test. La seconda prova è orale, poi in base ai punteggi sarà stilata una graduatoria entro il 31 agosto.

Punteggi e graduatoria

Ogni quesito scritto (elaborato da una o più università) corretto, dà diritto a 2 punti, quindi in caso di risposte tutte corrette si potrà ottenere un punteggio massimo di 100. In caso di errore o omissione, non saranno assegnati punti. Per superare lo scritto occorre un minimo di 70 punti.

L’orale durerà un massimo di 45 minuti e anche in questo caso ci sarà un minimo di 70 e un massimo di 100 punti. Nell’ambito dell’orale, per le classi di concorso A020, A027 e A028 è prevista anche una prova pratica della durata di 3 ore. Titoli e servizio non concorreranno alla valutazione, data solo dal risultato delle due prove.

Le date

Si inizia il 2 luglio, per terminare l’8 luglio. Alcuni Uffici scolastici regionali hanno iniziato a pubblicare anche gli elenchi delle sedi locali dove si svolgeranno le prove.

L’assunzione

I vincitori del concorso STEM potranno essere assunti già a settembre 2021. Se le graduatorie “veloci” non saranno concluse entro il 31 luglio, saranno utilizzate nel corso degli anni successivi con priorità rispetto a quelle delle procedure ordinarie. Chi partecipa a questo concorso potrà comunque presentare domanda anche per il concorso ordinario per le stesse classi di concorso.

Stop ai “buchi d’organico”

«L’obiettivo di stilare le graduatorie entro luglio sembra ottimistico, ma è dettato da una ragione. Il Decreto Sostegni bis prevede, infatti, che tutte le assunzioni a tempo indeterminato in ruolo, come in questo caso, debbano essere effettuate entro il 31 luglio, perché ad agosto si procederà invece con l’assegnazione delle supplenze annuali. L’obiettivo del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, fin dla suo insediamento è stato di riuscire a iniziare l’anno coprendo tutte le cattedre vacanti – spiega Giuliani – Si tratta di oltre 220mila posti, che includono anche i 25mila insegnanti cosiddetti Covid, che dovrebbero essere riconfermati».

Riuscirà il concorso a ridurre le carenze? «È senz’altro un primo passo, ma occorre tenere presente anche i 40mila pensionamenti di quest’anno. Se si considerano tutte le discipline, non solo le STEM, ci sono 113mila posti vacanti, ai quali si aggiungono oltre 100mila insegnanti in organico di fatto o in deroga, che sono per lo più quelli di sostegno, pari a circa 80mila. Per legge continuano ad essere assegnati con supplenze annuali che invece dovrebbero andare a personale specializzato» osserva Giuliani, che conclude: «La volontà di accelerare è evidente, visto che da un paio di giorni sono iniziate anche le assegnazioni provvisorie per arrivare appunto all’inizio del nuovo anno scolastico senza “buchi” di organico o almeno con minori carenze possibile».