Frequento un uomo che mi piace molto. Eppure me ne vergogno

19 09 2018 di Chiara Gamberale
Credits: Elisa Macellari

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso, relazioni affettive. Ogni settimana pubblichiamo le sue risposte, online e sulla carta: se anche tu vuoi scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara, devo parlarti di un problema piuttosto serio. Ho 43 anni e sono divorziata. Il mio ex marito è un avvocato, io lavoro nella comunicazione in un’azienda importante. Vivo e opero in un ambiente in cui l’immagine e lo status sociale contano molto, che piaccia oppure no. Per puro caso, in un locale, ho conosciuto una persona che ho trovato immediatamente molto attraente. Quella che nella mia mente poteva, e doveva, essere solo un’avventura, sta andando avanti ormai da quasi 5 mesi. Il problema è che quest’uomo, secondo i parametri dei miei amici e colleghi, è “impresentabile”. Non colto, non elegante, piuttosto “tamarro”: il che, purtroppo, è proprio quello che mi ha attratto in lui! Perciò continuo a trattarlo come una specie di amante segreto: mai troppo in pubblico, raramente a casa mia, mai con qualche amica… e la cosa lo turba. È possibile questo fenomeno strano? Amarlo, e al contempo vergognarsi di lui?

R.

Cara R., hai ragione, il problema è serissimo. Sì, perché vedi: un bel vestito è un orpello da ostentare; un amore, no. Una macchina nuova è un trofeo per far invidia agli altri; un amore no. Una casa, un telefono, una borsa, parlano del nostro ruolo sociale. Un amore parla di noi. E perciò vergognarsene non è un problema di ambiente, ma con se stessi, con quel lato di te (fosse anche solo eros) che ti ha spinto verso di lui e che non ritieni accettabile, opportuno, conveniente. Decidi tu cosa fare, se adeguarti al tuo ambiente o a chi sei veramente. Però pensaci: come tu hai trovato questa persona attraente, non è detto che non lo facciano anche i tuoi amici e i tuoi colleghi. Come ha saputo toccare qualche tua corda nascosta, non è detto che non succeda anche con loro. Apri la strada della sincerità. E, se qualcuno ti giudicherà, fregatene. La vergogna è tutta loro.

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