Ho rifiutato la corte di uno sconosciuto. E lui si è offeso

09 05 2018 di Chiara Gamberale
Credits: Elisa Macellari

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso, relazioni affettive. Ogni settimana pubblichiamo le sue risposte, online e sulla carta: se anche tu vuoi scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara, perché gli uomini non accettano mai dignitosamente un rifiuto? Qualche sera fa sono uscita con un uomo appena conosciuto su Facebook. Mi sono divertita, perché lui è un tipo intelligente e piacevole, ma non ho provato alcuna attrazione. Da quando mi ha lasciata sotto casa ha iniziato a scrivermi che era stato bene con me e che gli sarebbe piaciuto rivedermi. Il mattino dopo mi dice che avrebbe voluto fare colazione insieme, per tutto il giorno mi scrive che gli manco, la sera mi chiama, il giorno dopo ancora non smette di chiedermi quando potremo rivederci. Alla fine, visto che il mio atteggiamento riservato non aveva dato frutti, gli spiego chiaramente che mi farebbe piacere frequentarlo come amici, ma se mi chiede di vederci sotto forma di appuntamento proprio non ce la faccio. Sai cosa mi risponde? Che me lo sono sognato, l’appuntamento. Che non c’era alcuna richiesta da parte sua, né pretesa. Che non si trattava di una dichiarazione, ma solo di un modo per dirmi che aveva passato una bella serata, nulla di più. E alla fine, offeso, mi scrive che l’ho messo in imbarazzo e quindi, senza aspettare la mia replica, esce dalla chat per non riapparire più. Ma insomma, Chiara, che uomini sono questi? Chi è che sbaglia, io o loro? Conviene dargli meno corda, essere più dure, o addirittura tirarsela? Io non lo so, per questo lo chiedo a te. E nel frattempo sono proprio stufa.

(Marcy)

Cara Marcy, penso che tu debba prendere quello che è successo nella (non) storia che ti è capitata semplicemente come un’informazione che questo tipo ti ha dato su di lui. Non mi pare infatti che ti interessi più di tanto neanche come amico, o sbaglio? E allora vai avanti. Purtroppo molto spesso per noi una persona diventa significativa solo nel momento in cui ci rifiuta: è come se, con il suo atteggiamento, confermasse il suggerimento di una vocina dentro di noi che ci sussurra in continuazione quanto poco valiamo… Ma allora è di questo nostro pericoloso vizio che dobbiamo prendere consapevolezza, anziché perdere tempo a interrogarci sui comportamenti di quella persona. Non credi? Un bacio.

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