Elisa Macellari per Donna Moderna

Penso ancora a lei, anche se è finita. Era amore o malattia?

Dal 2015 la scrittrice Chiara Gamberale ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara Gamberale alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Ciao Chiara,
sono una ragazza di 27 anni. Tre anni fa mi sono avvicinata a una donna sposata e mamma di una figlia. All’inizio pensavo si sarebbe creata semplicemente una forte amicizia, perché avevamo molto in comune nonostante la differenza di età (10 anni) e le vite diverse. Dopo qualche mese in cui ci siamo scritte tanto e raccontate molto, capisco che mi piace e che io piaccio a lei. Scatta un bacio, poi altri e infine iniziamo una relazione per lei extraconiugale. Viviamo 3 anni di alti e bassi in cui io cambio molto della mia vita per evitare di litigare e non perderla. Durante la scorsa estate mi lascia per recuperare il rapporto con il marito. Dopo 3 mesi torna a cercarmi, e un mese dopo se ne esce dicendo che vuole lasciare il marito per essere felice con me. Io le dico che non mi interessa. Oggi lei non lo ha ancora lasciato, un po’ per la figlia e un po’ perché io ormai non la voglio più. Io sto frequentando un’altra ragazza ma continuo a pensare a lei, troppo: temo che questo possa limitare ciò che provo per la persona che ho accanto adesso. Mi chiedo se questa relazione è stata solo malata, e quindi piena di possesso, o se c’è stato davvero amore.
Confusa

Cara Confusa,
penso che ogni relazione (anche la più malata, perfino la più crudele) ci consoli sempre con la possibilità di uno svelamento: sono davvero io, questa? E questo è quello che possiedo, desidero, merito? Non permettere alle azioni degli altri di orientare la direzione che puoi scegliere terminata la storia che hai vissuto. Ti suggerisco un gioco: prova ad associare un aggettivo o un nome alle esperienze che hai vissuto dalla fine della tua storia a oggi. Cosa ti fa stare bene e cosa no? Dove ti piaci e dove no? Inizio io: esserti affidata ancora una volta all’amore rivela coraggio, sensibilità e desiderio di ricerca. Continua tu, e sono sicura che quel velo di confusione smetterà di fare da schermo.

Problemi di cuore, di testa o di pancia? Scrivi a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Disegno di Elisa Macellari

Vorrei un figlio, il mio compagno no. Mi rassegno e resto con lui?

VEDI ANCHE

Vorrei un figlio, il mio compagno no. Mi rassegno e resto con lui?

Credevo che ci saremmo sposati, ma dopo 9 anni lui mi ha lasciata

VEDI ANCHE

Credevo che ci saremmo sposati, ma dopo 9 anni lui mi ha lasciata

Riproduzione riservata