Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso, relazioni affettive. Ogni settimana pubblichiamo le sue risposte, online e sulla carta: se anche tu vuoi scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara, mi trasferisco per amore. Ma la convivenza con il mio compagno si dimostra da subito un disastro. La storia entra in crisi e ci lasciamo, mentre un collega mi fa una corte discreta. Dopo 6 mesi e mezzo mi bacia e iniziamo una relazione: abbiamo 3 incontri in cui per difficoltà sue non riusciamo ad avere un rapporto sessuale. Lui inizia a cambiare, a essere sempre più indaffarato, finché mi dice che gli serve tempo. Iniziamo un tira-e-molla: mi manda messaggi amichevoli tutti i giorni e non capisco in che termini mi cerchi. Ho l’impressione che questa problematica sessuale sia alla base di tutto. Mi sento tradita dal “destino” perché mi ha fatto incontrare, dopo tanti fallimenti, un uomo che reputo perfetto per me ma che non mi vuole o che non posso avere. Non so come muovermi: credo che lui abbia bisogno di tempo e quindi non lo cerco. Provo a ritrovare la spensieratezza passata. In realtà, però, sono molto sconfortata.

Tati

Mia cara Tati, posso provare a giudicare la cosa solo da quello che mi scrivi: ebbene, sì, parrebbe anche a me che il suo problema c’entri qualcosa con il suo atteggiamento. Certo è che esiste un enigma di fondo, quello dell’uovo e della gallina. Ti ha rifiutato a causa del suo problema sessuale? O ha avuto problemi sessuali con te perché per qualche ragione psicologica ti rifiutava? Ti rifiutava perché non gli piacevi, o perché finalmente avevi ceduto e sentiva il peso di un legame importante (da cui i suoi continui ritorni di fiamma)? Beh, sai che c’è? Chi se ne importa. Non è colpa tua, anche se tipicamente lui vorrà attribuirtene. Non cedere, e l’unica cosa che puoi fare è dare a questa relazione il giusto significato: ti ha fatto sentire di nuovo desiderata, ti ha aiutato a uscire da una situazione trappola, ti ha dimostrato che c’è ancora vita. È stato “l’uomo dello sblocco”. Ora avanti, come dice Raffaella Carrà, verso «un altro più bello che problemi non ha».

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