Illustrazione di Elisa Macellari

Illustrazione di Elisa Macellari

Ho capito che era l’uomo giusto solo dopo averlo perso

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Carissima Chiara, chi ti scrive è una stupida. Ho perso il treno della vita e non c’è modo di rimediare, mai più. Lui mi amava. Ha avuto il coraggio di dirmelo e ha continuato indefesso a dichiararmelo e a tentare di conquistarmi per più di un anno. Ma io... Io ero troppo persa dietro a qualcun altro, qualcuno che mi dava speranze più false che mai e che alla fine si è rivelato un egoista indifferente. Quanto all’altro, quando ho capito che era quello giusto era troppo tardi: l’avevo ignorato, l’avevo snobbato, avevo fatto di tutto per allontanarlo e, ahimè, ci ero riuscita. Naturalmente ha trovato una persona molto più saggia e forse buona di me e ha tutta l’aria di essersi incamminato verso una felicità che durerà a lungo. Mentre io sono sola, con i miei rimpianti, con le mie occasioni perse, con il mio orgoglio da quattro soldi.

Distrutta

Mia cara Distrutta, ho sempre pensato che i rimpianti siano un enorme inganno mentale e che ragionare con il senno di poi, in fondo, in amore non abbia alcun senso. L’amore non è un investimento, non è un piano quinquennale: è sempre qui e ora. Nient’altro. Quel bravo ragazzo poteva avere tutte le virtù del mondo, ma aveva un difetto: non lo amavi. L’altro poteva essere indifferente, ma almeno un pregio ce l’aveva: ti piaceva. Non esisteva altro parametro per decidere cosa fare, non potevi forzarti a stare col primo perché, chissà, forse, un domani... Hai fatto la scelta di cui avevi bisogno in quel preciso momento e non conta altro. Calmati e ricorda una cosa: il vero treno della vita non è mai quello che perdiamo; è quello su cui saliamo quando sentiamo che è il momento del viaggio.

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