Piccolo esperimento scacciapensieri: la prossima volta che sei a cena con un po’ di gente che non conosci come le tue tasche, prova a buttare lì la domanda “quali sono le vostre serie preferite?”. Se tu e i commensali appartenete alla Generazione X, potrebbero saltare fuori Breaking Bad e Sex and the City, I Sopranos e Boris, Gomorra e Suburra. Difficile che vengano citati titoli “da ragazzini” come L’estate nei tuoi occhi e Heartstopper. Perché sono, appunto, riservati ai ragazzini? Acqua! Trattasi di un classico esempio di guilty pleasure: intorno a quel tavolo c’è di sicuro qualcuno che si vergogna ad ammetterlo, ma di Belly e Charlie conosce ogni segreto. Perché poche vicende romantiche avvistate sullo schermo riescono a coinvolgere noi donne over 40 (e pure 50) quanto gli amori teen.

Amori teen in tv: il piacere di rivivere le prime volte

Nel cocktail dei motivi alla base della passione tardiva per le storie romantiche tra adolescenti segnalo ovviamente per esperienza diretta – la nostalgia del “come eravamo” (leggi: più incoscienti, ingenue, facili da sorprendere e piene di energia) e il piacere di rivivere per interposta persona una lunga serie di prime volte, stavolta finalmente al riparo da ogni tipo di dramma (come dire, spegni la tv e quel pizzico di sofferenza provata immedesimandosi nell’eroina tradita e abbandonata evapora all’istante). Ma il fascino che i titoli sugli amori teen esercitano su chi ha il triplo degli anni dei protagonisti va ben oltre: abbiamo selezionato sei serie ad hoc per indagare.

L’estate nei tuoi occhi: i due fratelli top degli amori teen in tv

Se ti piacciono i triangoli amorosi, questa serie di Prime Video fa per te. Ogni estate Belly (Lola Tung) torna a Cousins Beach e ritrova i fratelli Fisher, opposti e bellissimi: Conrad (Christopher Briney), introverso e tormentato, e Jeremiah (Gavin Casalegno), dolce e solare. La protagonista fiorisce davanti ai loro occhi: da piccola di casa diventa la ragazza che entrambi vogliono conquistare. Sai già che finirà male per almeno uno dei due, ma intanto ti godi i falò sulla spiaggia e i baci rubati. Al netto del piacere di schierarsi nel “team Conrad” o nel “team Jeremiah”, è qui che scatta la magia: ricordi quando qualcuno si è accorto che non eri più una bambina? Vederlo accadere a Belly è un tuffo in quell’estate personale in cui ti sei sentita grande (e forse anche contesa), con la sensazione che il mondo avesse preso a ruotare proprio intorno a te.

Gavin Casalegno e Lola Tung in L’estate nei tuoi occhi

Heartstopper: quando la gentilezza vince sui pregiudizi

Charlie (Joe Locke) è un ragazzino gay, fragile e insicuro, preso in giro dai bulli, con l’aria di chi si sente sempre un po’ fuori posto. Nick (Kit Connor) è il campione di rugby, muscoloso e sorridente, l’eroe popolare che tutti guardano con ammirazione. I due sembrano rette parallele che non si incontreranno mai, e invece nasce un legame che cresce piano, fatto di sorrisi trattenuti e chat tenerissime. Il segreto del successo della serie Netflix non è solo la freschezza con cui parla di un amore queer: in Charlie può immedesimarsi chiunque. Perché chi non si è mai sentito sfigato e troppo timido (o troppo grasso, magro, basso, alto)? E chi non ha mai sognato di conquistare il più bello della scuola? Vederlo accadere al protagonista di Heartstopper ci restituisce la meraviglia dei buoni sentimenti che vincono sulla vulnerabilità, della gentilezza che straccia i pregiudizi.

Kit Connor e Joe Locke in Hearstopper

Sex Education: amori teen in tv, perché non si finisce mai di imparare

Ci sono l’ambientazione da liceo, un gruppo di amici affiatati, parecchie discussioni sul sesso all’insegna del “non è mai troppo tardi per imparare”. Ma il fulcro di Sex Education (su Netflix) resta la storia tra Otis (Asa Butterfield) e Maeve (Emma Mackey): lui è impacciato e tenero, lei è geniale e ribelle. Il loro rapporto è un tira e molla infinito, tra incomprensioni e coincidenze mancate che ti tengono col fiato sospeso come in una rom-com degli anni 90 (hai presente Serendipity?). A noi adulte piace perché, sotto la patina adolescenziale, c’è la più classica delle dinamiche: l’amore che non arriva mai al momento giusto, ti illude e poi ti sfugge di mano. Guardiamo Otis e Maeve e ci tornano in mente le occasioni mancate che ci hanno fatto sospirare. Alcune, dopo anni, pungono ancora; altre si sono lasciate dietro una scia dolceamara che, in fondo, è piacevole riassaporare.

Asa Butterfield ed Emma Mackey in Sex Education

Uno splendido errore: il lato invidiabile dell’indecisione

Jackie (Nikki Rodriguez) perde i genitori e la sorella e, da Manhattan, finisce a vivere in Colorado dai Walter, una famiglia allargata e chiassosa con dieci fratelli maschi. La protagonista deve trovare il modo di adattarsi a una realtà “aliena” e, soprattutto, barcamenarsi tra Alex il moro (Ashby Gentry) e Cole il biondo (Noah LaLonde): fratelli agli antipodi – sulla falsariga dei ragazzi di L’estate nei tuoi occhi – i due le ingarbugliano ulteriormente l’esistenza e i sentimenti. I punti forti? La serie di Netflix ti mostra una combinazione intrigante tra resilienza e romanticismo: Jackie fa i conti con le difficoltà e si rafforza, mentre vive in uno stato di perenne (e invidiabile) indecisione amorosa. Il primo dei libri della saga dei Walter è stato scritto dall’americana Ali Novak a 15 anni. La conferma di un sospetto: avere l’imbarazzo della scelta piace a ogni età.

Ashby Gentry e Nikki Rodriguez in Uno splendido errore

Non Ho Mai… Amori teen in tv, tra risate e batticuori

Brillante e impacciata, l’adolescente indo-americana Devi (Maitreyi Ramakrishnan) ha un obiettivo che rincorre con determinazione d’acciaio: essere una ragazza “normale” in un liceo della California – e possibilmente, perdere la verginità. Con le inseparabili amiche Fabiola ed Eleanor, attraversa incontri, feste e prime volte. A rendere ogni suo inciampo ancora più divertente, la voce narrante, che nella versione originale è la leggenda del tennis John McEnroe. Come va l’amore? Da un lato c’è Paxton (Darren Barnet), il ragazzo perfetto, la sua grande cotta. Dall’altro Ben Gross (Jaren Lewison), rivale scolastico che si trasforma in complice – e non solo. Tra baci imprevisti e malintesi, la serie di Netflix racconta l’altalena degli amori giovanili con ironia e tenerezza. Ed è proprio questo equilibrio tra spasso e sentimenti, a conquistare la Generazione X. Perché quando si cresce cambiano tante cose, ma la ricerca di sé prosegue (come la voglia di riderci sopra).

Maitreyi Ramakrishnan e Darren Barnet in Non ho mai

Normal People: la serie “intrusa” da vedere

La più complicata e realistica delle storie scelte (l’unica nata pensando a un pubblico sicuramente sopra i 18) è tratta da un super romanzo di Sally Rooney. I protagonisti, Marianne (Daisy Edgar-Jones) e Connell (Paul Mescal) si desiderano, si perdono e si ritrovano. Prima al liceo, dove lui è popolare e lei è considerata strana, poi all’università, dove i ruoli si ribaltano. La loro è una relazione delicata e intensissima, fatta di momenti di sintonia profonda seguita da fasi di incomprensione apparentemente insanabile. Normal People (RaiPlay) ti tiene incollata perché cattura l’essenza di quei legami di amore vero che ti restano dentro per tutta la vita, accompagnandoti mentre cambi pelle. Non c’è il lieto fine assicurato, qualche lacrima scappa. È pure questo il bello: commuoverti per Marianne e Connell, mentre il mutuo ti aspetta e le mail si accumulano, è un piccolo lusso che devi regalarti.

Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal in Normal People