Una valigia apparentemente normale, una New York che nasconde un mondo magico e creature capaci di combinare guai irresistibili. A dieci anni dalla sua uscita nelle sale italiane, Animali fantastici e dove trovarli conserva intatto il suo fascino. Il film, arrivato al cinema il 17 novembre 2016, ha riportato sul grande schermo l’universo creato da J.K. Rowling, questa volta attraverso gli occhi del timido magizoologo Newt Scamander.

Interpretato da Eddie Redmayne, il protagonista si ritrova coinvolto in un’avventura che mescola fantasia, mistero e una buona dose di tenerezza. Ma la magia del film non si esaurisce nelle sue creature straordinarie. Dietro le quinte si nascondono storie, coincidenze e scelte creative che rendono questa produzione ancora più interessante. Eccone cinque che forse non conosci.

Eddie Redmayne aveva già fatto un provino per Harry Potter

Prima di indossare il cappotto blu di Newt Scamander, Eddie Redmayne aveva già provato a entrare nell’universo di Harry Potter. E non per un ruolo qualsiasi. L’attore britannico aveva sostenuto un provino per interpretare il giovane Tom Riddle, destinato a diventare Lord Voldemort.

Il provino risaliva al periodo della produzione di Harry Potter e la camera dei segreti, ma non andò come sperava. Redmayne non ottenne la parte, che venne affidata a Christian Coulson.

A distanza di oltre vent’anni, l’universo di Harry Potter continua a cercare nuovi volti. Lo dimostra anche la scelta dei nuovi attori chiamati a interpretare Harry, Hermione e Ron nella serie televisiva, che ha riportato l’attenzione sui casting della saga.

La sua strada, però, avrebbe incrociato nuovamente quella del mondo magico. Anni dopo, l’attore conquistò il ruolo di Newt Scamander, un personaggio molto diverso dal giovane Voldemort. Riservato, gentile e più a suo agio con gli animali che con le persone, Newt gli offrì l’occasione di esplorare un lato completamente nuovo dell’universo di Rowling.

Una curiosa coincidenza nella carriera di un attore che, prima di diventare un magizoologo, aveva rischiato di vestire i panni di uno dei maghi più temuti della saga.

Gli animali fantastici non esistevano, ma gli attori dovevano interagire con loro

Recitare accanto a creature che esistono soltanto nella fantasia non è semplice. Eppure, per Eddie Redmayne, questa è stata una delle sfide più particolari del film.

Molti degli animali che accompagnano Newt Scamander hanno preso forma grazie agli effetti visivi digitali. Durante le riprese, quindi, gli attori dovevano spesso immaginare la presenza di creature che sarebbero comparse soltanto nella versione definitiva.

Per rendere credibili le interazioni, la produzione ha utilizzato riferimenti fisici, marionette e il supporto di performer. Un lavoro che richiedeva attenzione ai movimenti, agli sguardi e alle reazioni dei personaggi.

Redmayne si è preparato anche studiando il comportamento degli animali. In particolare, ha raccontato di essersi esercitato con i movimenti di Pickett, il piccolo Asticello che Newt porta spesso con sé.

Il risultato è una relazione sorprendentemente naturale tra il protagonista e i suoi compagni magici. Il pubblico vede creature vivaci e piene di personalità, ma dietro ogni gesto si nasconde un lavoro di immaginazione e coordinazione.

Animali fantastici e dove trovarli è il primo film sceneggiato da J.K. Rowling

Il legame con Harry Potter è evidente, ma Animali fantastici e dove trovarli rappresenta anche una novità importante nella carriera di J.K. Rowling.

Per la prima volta, infatti, la scrittrice ha firmato direttamente una sceneggiatura cinematografica. Nei precedenti film dedicati al giovane mago, Rowling aveva collaborato con la produzione, ma non aveva scritto personalmente gli adattamenti per il grande schermo.

una scena del film: animali fantastici e dove trovarli, con

Questa volta ha costruito una storia originale, prendendo spunto da un libro che aveva già pubblicato nel 2001. Si trattava di un volume immaginario appartenente alla biblioteca scolastica di Hogwarts, attribuito proprio al magizoologo Newt Scamander.

Il libro era concepito come una guida alle creature magiche. Il film, invece, trasforma il suo autore nel protagonista di una vera avventura, ambientata molti decenni prima delle vicende di Harry Potter.

Una scelta che ha permesso di esplorare luoghi, personaggi e tradizioni magiche fino ad allora rimasti ai margini della saga principale.

L’universo magico creato dalla scrittrice continua intanto a vivere anche attraverso la nuova serie televisiva di Harry Potter, che riporta sullo schermo i personaggi di J.K. Rowling.

I costumi del film hanno vinto un Oscar

Il cappotto blu di Newt Scamander è diventato uno degli elementi più riconoscibili del personaggio. Ma non è l’unico dettaglio dell’abbigliamento a meritare attenzione.

A creare i costumi del film è stata Colleen Atwood, costumista statunitense già nota per il suo lavoro in numerose produzioni cinematografiche. Per Animali fantastici e dove trovarli ha immaginato un guardaroba capace di mescolare l’eleganza degli anni Venti con le caratteristiche dei protagonisti.

Gli abiti non servono soltanto a ricostruire un’epoca. Raccontano anche qualcosa della personalità di chi li indossa. Newt, per esempio, ha uno stile pratico e leggermente fuori dagli schemi, coerente con il suo carattere schivo e con la sua vita da esploratore.

Tina Goldstein sfoggia invece un guardaroba più sobrio, mentre gli abiti di Queenie riflettono un gusto decisamente più glamour.

Il lavoro di Atwood ha conquistato l’Oscar per i migliori costumi nel 2017. Un riconoscimento che ha premiato una componente fondamentale dell’identità visiva del film, dimostrando quanto anche un cappotto possa contribuire a rendere indimenticabile un personaggio.

La New York magica del film è stata ricreata anche in Inghilterra

Guardando Animali fantastici e dove trovarli, sembra davvero di passeggiare nella New York del 1926. Tra strade affollate, edifici imponenti e locali dall’atmosfera rétro, la città diventa parte integrante dell’avventura.

Eppure, molte delle scene non sono state girate negli Stati Uniti. La produzione ha ricostruito numerosi ambienti negli studi Warner Bros. di Leavesden, in Inghilterra, già utilizzati per i film di Harry Potter.

Gli stessi studi sono tornati al centro dell’universo magico con l’inizio delle riprese della nuova serie televisiva di Harry Potter negli studi di Leavesden.

Anche Liverpool ha prestato alcuni dei suoi edifici e delle sue strade alla ricostruzione della New York degli anni Venti. L’architettura della città inglese si è rivelata particolarmente adatta a evocare l’atmosfera dell’epoca.

Scenografie, costumi ed effetti visivi hanno poi completato l’illusione, dando vita a una metropoli in cui il mondo ordinario convive con quello dei maghi.

Una magia che continua anche dietro le quinte

A rendere speciale Animali fantastici e dove trovarli non sono soltanto le creature nascoste nella valigia di Newt Scamander. C’è anche il lavoro di chi ha immaginato ogni dettaglio, dagli abiti ai movimenti degli animali, fino alle strade di una New York ricostruita a migliaia di chilometri di distanza.

Sono proprio questi piccoli retroscena a offrire un motivo in più per riguardare il film. Perché, conoscendo ciò che accadeva dietro la macchina da presa, anche le scene più familiari possono rivelare qualcosa di nuovo.