Da martedì 22 settembre, alle 21.20 su Rai 2, torna Boss in incognito, il docu-reality che porta imprenditori e manager a lavorare sotto mentite spoglie accanto ai propri dipendenti. Alla conduzione è confermata Elettra Lamborghini, già alla guida della scorsa edizione.

Il programma, arrivato alla dodicesima edizione, parte con un primo ciclo di quattro puntate, a cui seguiranno altri quattro appuntamenti nel 2027. Ogni serata sarà dedicata a una diversa realtà imprenditoriale italiana.

Protagonista della prima puntata è Camilla Mastromartino, responsabile della comunicazione e rappresentante della terza generazione alla guida di Caffè Motta. Per una settimana cambia identità ed entra nei diversi reparti dell’azienda, lavorando accanto ai dipendenti senza essere riconosciuta.

Dalla logistica alla tostatura, dalla produzione alle consegne, l’esperienza televisiva diventa così l’occasione per conoscere meglio Mastromartino e l’impresa familiare di cui oggi rappresenta una nuova generazione.

Chi è Camilla Mastromartino e qual è il suo ruolo in Caffè Motta

All’interno di Caffè Motta, Camilla Mastromartino è responsabile della comunicazione e rappresenta la terza generazione alla guida dell’azienda.

Il suo nome è legato a una storia imprenditoriale che attraversa più generazioni. Caffè Motta nasce negli anni Sessanta come torrefazione artigianale. Oggi è una realtà industriale attiva nel settore del caffè tostato di alta qualità, che opera anche sui mercati internazionali.

Mastromartino lavora nell’ambito che racconta e comunica questa identità. Un compito che assume un significato particolare quando un marchio ha alle spalle una lunga storia familiare e imprenditoriale.

Elettra Lamborghini in abito rosso e sorridente

Con la partecipazione a Boss in incognito, Mastromartino entra assieme a Elettra Lamborghini nei reparti dove il prodotto viene lavorato, confezionato e preparato per raggiungere i clienti.

Caffè Motta, dalla torrefazione artigianale a un’azienda da 30 milioni di euro

Per capire il contesto professionale di Camilla Mastromartino bisogna partire da Salerno, dove ha sede Caffè Motta. La storia dell’azienda comincia negli anni Sessanta con una torrefazione artigianale. Nel corso degli anni la realtà cresce fino a diventare un’impresa industriale.

Secondo i dati diffusi in occasione della partecipazione a Boss in incognito, Caffè Motta produce ogni anno 3 milioni di kg di caffè. A questi si aggiungono 125 milioni di cialde e 50 milioni di capsule.

Il volume d’affari indicato è di 30 milioni di euro annui. L’attività non si ferma inoltre al mercato italiano. I prodotti dell’azienda vengono esportati dall’Europa all’America, arrivando anche in Africa.

Camilla Mastromartino a Boss in incognito: cosa farà sotto copertura

Il meccanismo di Boss in incognito prevede che chi guida l’azienda nasconda temporaneamente la propria identità. L’obiettivo è lavorare fianco a fianco con i dipendenti senza essere riconosciuti.

Per Mastromartino questo significa attraversare diversi momenti della vita quotidiana di Caffè Motta. Con Danilo entra nel reparto della logistica, dove impara a preparare scatole e pedane destinate alle spedizioni. Ugo le mostra invece il processo di lavorazione del caffè, dal chicco crudo fino alla tostatura.

Con Giovanni passa alla produzione e lavora sulla linea dedicata alle capsule. Infine sale sul furgone insieme a Fausto per occuparsi delle consegne ai clienti. Una sequenza di attività che permette alla manager di osservare l’azienda da punti di vista molto diversi dal suo ruolo abituale.

Ai dipendenti non viene rivelato il vero motivo delle riprese. Viene detto che stanno partecipando a un documentario dedicato a persone che hanno perso il lavoro e cercano una nuova occupazione. Solo alla fine della settimana scoprono chi hanno realmente avuto accanto.

Camilla Mastromartino e le altre donne manager di Boss in incognito

Quella di Camilla Mastromartino non è la prima esperienza femminile d’impresa raccontata da Boss in incognito. Nel corso del programma sono state protagoniste anche altre manager impegnate in aziende e settori diversi.

Tra loro Paola De Vecchis, alla guida della produzione e della ricerca e sviluppo dell’azienda romana FrittoKing.

Un’altra protagonista è stata Francesca Lonigro, giovane direttrice della Lonigro Fruit: cresciuta nell’azienda di famiglia, ha contribuito alla sua trasformazione puntando sull’innovazione e sul luxury food.

Storie differenti, accomunate dal racconto del lavoro visto da una prospettiva insolita. Per qualche giorno il ruolo manageriale resta infatti sullo sfondo. Al centro entrano le attività quotidiane, i reparti e soprattutto le persone che fanno funzionare l’azienda.

Nella puntata dedicata a Caffè Motta c’è anche, naturalmente, Elettra Lamborghini, che torna alla guida del programma. Dopo il trucco necessario a renderla irriconoscibile, la conduttrice lavora con Mario al confezionamento dei kit sulla linea delle cialde.

Per Lamborghini Boss in incognito rappresenta anche un nuovo tassello del percorso costruito negli ultimi anni nella tv: tra le esperienze recenti The Unknown – Fino all’ultimo bivio, reality game di Rai 2 basato su avventura, strategia e imprevisti.

In Boss in incognito, invece, il suo compito è accompagnare storie che partono dalle aziende e finiscono inevitabilmente per parlare delle persone che ci lavorano.