Il piccolo schermo si tinge di giallo con una prima visione televisiva ad alta tensione che promette di tenere gli spettatori incollati alla poltrona. Il film Come ho catturato il Serial Killer va in onda su Rai 2 il 13 giugno alle 21:20, portando nelle case una narrazione densa di suspense e colpi di scena.

La pellicola non è il semplice frutto dell’immaginazione di uno sceneggiatore, ma è tratta da una drammatica storia vera che ha sconvolto l’opinione pubblica americana per oltre un decennio.

La storia vera del Route 60 Killer

Come ho catturato il Serial Killer prende spunto dalla storia vera di Ivan Jerome Hill, un criminale noto alle cronache con il soprannome di Route 60 Killer. L’uomo ha seminato il terrore nella contea di Los Angeles, in California, in un arco temporale compreso tra il 1986 e il 1994.

Durante questi anni, Hill ha aggredito, violentato e strangolato almeno otto donne, adottando un modus operandi metodico e brutale. Il killer sceglieva le sue vittime tra le persone più vulnerabili e, dopo averle uccise, ne abbandonava i corpi senza vita lungo le piazzole e i margini della California State Route 60.

Sei degli otto omicidi accertati sono stati commessi tra il mese di novembre del 1993 e il gennaio del 1994. Le indagini sono rimaste a un punto morto per moltissimo tempo, fino alla svolta decisiva del 2003. In quell’anno, il profilo genetico di Ivan Jerome Hill, già in carcere per scontare una condanna legata a rapine a mano armata, è stato inserito nel database nazionale del DNA (NDIS). Il confronto dei dati ha permesso di collegare l’uomo ai delitti della Route 60.

Nel 2007 Hill è stato condannato alla pena di morte per sei degli omicidi, ma nel 2009 ha confessato gli altri due.

Le differenze tra il film e la storia vera

La storia di Ivan Jerome Hill è servita solo da canovaccio agli sceneggiatori che hanno scritto Come ho catturato il Serial Killer. Rispetto alla realtà, si sono presi molte libertà nello strutturare la storia.

Prima di tutto: Linda Murphy non esiste. Il personaggio è stato creato per riassumere in un unica persona il lavoro svolto da decine di poliziotti nel corso degli anni.

Anche la trappola tesa per catturare il killer non corrisponde a quanto avvenuto nella realtà dei fatti. La vera cattura di Ivan Jerome Hill è avvenuta in modo diverso e meno spettacolare. Il killer è rimasto libero per quasi dieci anni dopo l’ultimo delitto del 1994, conducendo una vita normale. Finito in cella per altri motivi, è stato collegato ai femminicidi quando nel 2003, quando una legge ha reso obbligatorio il prelievo del DNA per i detenuti. Il database nazionale ha incrociato i dati e ha segnalato la compatibilità con le tracce biologiche lasciate sui corpi delle vittime.

La trama del film

Come ho catturato il Serial Killer racconta la storia della giovane detective Linda Murphy, una donna determinata e appena uscita dall’accademia di polizia.

La sua vita professionale subisce una svolta quando ascolta casualmente il suo superiore, il detective David Goodman, discutere sul caso di un misterioso assassino seriale che opera nella zona. Il criminale sembra colpire in modo sistematico, prendendo di mira in particolare le prostitute del luogo.

Linda non esita a mettersi in gioco e decide di collaborare strettamente con l’agente speciale dell’FBI Neil Carter per fare luce sugli omicidi. La determinazione della giovane poliziotta la spinge a proporsi per il ruolo più rischioso, ovvero quello di infiltrata nel giro frequentato dal killer.

Grazie alla sua audacia e a una complessa strategia investigativa, la detective contribuisce in modo decisivo a risolvere il caso, assicurando finalmente l’assassino alla giustizia.

Il cast del film vede come protagonista principale l’attrice Sarah Drew, affiancata dagli attori Eric Keenleyside e Jamall Johnson.