Kate Winslet, 50 anni, non ha mai avuto paura di esporsi. Né quando era giovanissima sul set di Titanic, né oggi, mentre parla apertamente di social media, pressione estetica e invecchiamento.
Nell’intervista rilasciata al Sunday Times l’attrice prende posizione contro la cultura della perfezione digitale e contro la corsa a ritocchi e farmaci per il dimagrimento per apparire sempre giovani e toniche. Una tendenza che coinvolge non soltanto le celebrità, ma anche le persone comuni «che risparmiano per il botox o per la roba che si mettono sulle labbra».
La scelta di Kate Winslet di non ritoccarsi
«Il mio viso non ha niente dentro», afferma la Winslet nell’intervista al Sunday Times, intendendo di non aver mai ceduto a botox, filler o interventi estetici.
«Ciò che preferisco è vedere le mani invecchiare», aggiunge l’attrice sottolineando come esse raccontino chi siamo e cosa siamo diventate.
«È la vita, nelle tue mani – afferma l’attrice -. Alcune delle donne più belle che conosco hanno più di 70 anni e ciò che mi sconvolge è che le giovani donne non hanno idea di cosa significhi realmente essere belle».
«Si insegue un’idea di perfezione per ottenere più like»
Il punto centrale delle riflessioni della vincitrice dell’Oscar per The Reader riguarda i social e la pressione che esercitano in particolare sulle giovani donne. Per Kate Winslet, sono diventati uno specchio distorto, un luogo dove la ricerca di perfezione soffoca l’autenticità. «Se l’autostima di una persona è così legata al suo aspetto, è spaventoso. Sono diventati ossessionati dall’inseguire un’idea di perfezione per ottenere più like su Instagram – dice la star di Titanic -. Questo mi rattrista profondamente».
Il boom di farmaci dimagranti, «terrificante»
La sua critica non riguarda solo l’estetica, ma l’identità stessa: per l’attrice, i social spingono sempre più persone ad allontanarsi da ciò che sono, pur di aderire a un modello creato dai filtri e dalle aspettative digitali.
Nell’intervista, la Winslet parla per esempio del boom di farmaci dimagranti, che promettono trasformazioni istantanee. È una deriva che la preoccupa profondamente. «Tante persone assumono farmaci per dimagrire – dichiara – alcuni scelgono di essere se stessi, altri fanno di tutto per non esserlo. Sanno cosa stanno ingerendo? La mancanza di rispetto per la salute è terrificante».
Il bullismo subito dai media ai tempi di Titanic
L’attrice sottolinea quanto sia rischioso fondare la propria autostima sulla perfezione e l’ideale di bellezza, ricordando come all’inizio della sua carriera fosse stata criticata duramente per il suo aspetto fisico. Diventata famosa a soli 19 anni dopo aver recitato in Titanic del 1997, la donna fu toccata nel profondo: «I media erano vili, mi prendevano di mira con un bullismo incessante», ha detto al Sunday Times. «Non ero pronta per diventare un’attrice famosa. Ero così giovane, ma mi sentivo così invasa».