Ci sono tonnellate di star che fanno le simpatiche ma, potresti scommetterci, quando si spengono i riflettori si comportano come fossero il centro dell’universo. E poi c’è lei, che ogni volta che apre bocca, vorresti il suo numero di telefono per chiamarla e farle i complimenti – o almeno mandarle l’emoticon col pollicione alzato. Il 5 ottobre Kate Winslet ne fa 50, convinta che «le donne con l’età diventano più belle. I nostri volti rispecchiano maggiormente chi siamo, si adattano meglio alla nostra struttura ossea, hanno più vita, più storia». Paladina della body positivity ben prima che fosse alla moda parlarne, l’attrice inglese è tra le dive più libere e ironiche in circolazione, forte di un palmarès da record e di una grande famiglia allargata, con tre figli avuti da tre amori diversi. Sicure che verrà festeggiata come merita, ecco una manciata di titoli che la vedono protagonista.

Titanic (1997): il film che la lancia, insieme a Leo

Kate ha già ottenuto una candidatura agli Oscar per Ragione e sentimento nel 1996, quando James Cameron la sceglie per il ruolo “della vita”. A conquistare l’entusiasmo del mondo (e 11 statuette), la storia d’amore tra la sua Rose – 17enne audace, promessa sposa a un riccone suo malgrado – e Jack – artista dolce e in bolletta – che si innamorano a bordo del transatlantico colato a picco il 15 aprile 1912. I due “volano” sulla prua della nave (con lui che le chiede “ti fidi di me?”) e finiscono a barbellare, aggrappati a quella famosa tavola di legno alla deriva nell’oceano: Titanic incassa 2,2 miliardi di dollari e lancia nel firmamento delle superstar Kate assieme a Leonardo DiCaprio.

Con Leonardo DiCaprio in Titanic – Foto Ipa

Un treno per Marrakech (1998): Kate Winslet trova l’amore

Dopo Titanic, la 22enne Kate è (s)travolta dalla notorietà. Braccata da fan e fotografi, le piovono addosso critiche spietate per il corpo non conforme agli standard hollywoodiani. In tv arrivano a ipotizzare che è stato il suo peso a far naufragare la nave (sai che ridere). «Spero che quello che avete fatto vi tormenti» ha commentato la Winslet. «Che tipo di persona bisogna essere per dire una cosa del genere a una giovane attrice che sta soltanto cercando di trovare la sua strada?». A proposito di strada, saggiamente Kate opta per una deviazione. Si sfila dal cinema mainstream e sceglie Un treno per Marrakech, film indipendente su una giovane mamma che se ne va in Marocco alla ricerca di un nuovo modo di vivere. Sul set, incontra (e poi sposa) il regista James Threapleton. Il 12 ottobre 2000 nasce la loro bambina, Mia, l’anno dopo la coppia divorzia.

Un treno per Marrakech – Foto Ipa

Se mi lasci ti cancello (2004): prove tecniche di indipendenza

In barba all’inspiegabile titolo italiano, Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Michel Gondry non è una commediola un po’ scema, ma un bel film che resta impresso – nonché premio Oscar per la migliore sceneggiatura. Protagonisti, due ex che, incapaci di gestire il dolore della rottura, si sottopongono a uno strano trattamento per eliminare dalla mente i ricordi del loro amore – che però, in qualche modo, resiste a tutto. Kate è bravissima nei panni dell’incasinata e imprevedibile Clementine, che cambia in continuazione il colore dei capelli: arriva un’altra nomination per lei, che qualche mese dopo la fine delle riprese, nel dicembre 2003, dà alla luce il secondo figlio, Joe Alfie, avuto dal secondo marito, il regista Sam Mendes.

Kate Winslet compie 50 anni i suoi film
Con Jim Carrey in Se mi lasci ti cancello – Foto Ipa

The Reader (2008): Kate Winslet è premio Oscar

Dopo il romantico L’amore non va in vacanza – visione straconsigliata sotto il piumone – è la volta di The Reader di Stephen Daldry, che porta a Kate l’Oscar come miglior protagonista (piccolo spazio curiosità: l’attrice tiene la statuetta in bagno, in modo che i suoi ospiti possano prenderla, mettersi davanti allo specchio e fingere di ringraziare fan e parenti). The Reader è un dramma intenso sulla relazione tra un adolescente tedesco del dopoguerra e una misteriosa donna più matura, che si scoprirà essere stata una guardia in un campo di concentramento. Lo stesso anno esce Revolutionary Road, diretto dal marito di Kate, Sam Mendes. L’attrice interpreta April, donna intrappolata in un matrimonio soffocante, e ritrova, come coprotagonista, Leonardo DiCaprio, il suo miglior amico. A cui dice, con in mano il Golden Globe vinto per quel film: «Leo, sono così felice di essere qui e di poterti dire quanto ti voglio bene!».

Kate Winslet compie 50 anni i suoi film
Insieme a David Kross in The Reader – Foto Ipa

Carnage (2011): il film di cui si pentì

Kate ha poi detto di essersi pentita di aver lavorato col regista Roman Polanski, ritenuto colpevole di abusi su una minore negli anni Settanta. Nel suo Carnage, però, è fenomenale. Interpreta Nancy Cowan, madre elegante e apparentemente posata che, insieme al marito, si confronta con un’altra coppia per risolvere una lite tra i figli. Nell’appartamento di Brooklyn dove si svolge l’intera vicenda, la civile discussione degenera in un litigio di gruppo: volano gli stracci e la Winslet si trasforma in una furia. Fuori dal set, invece, vive un periodo di miele (e dimostra un coriaceo ottimismo sentimentale): finito il matrimonio con Mendes nel 2010, ha un nuovo amore che si chiama Edward Abel Smith ed è il nipote del patron della Virgin Records, Richard Branson. Nel 2012, le nozze numero tre – ad accompagnarla all’altare c’è DiCaprio – e la nascita del figlio Bear.

Carnage – Foto Ipa

Steve Jobs (2015): la miglior “spalla” di sempre

A 40 anni, Kate Winslet è ormai una leggenda del cinema, ma la sua curiosità per la recitazione non si spegne. Dopo essersi divertita a vestire i panni della cattiva nel blockbuster distopico Divergent, sceglie un ruolo da spalla – per quanto importantissimo – in Steve Jobs di Danny Boyle, con Fassbender come protagonista. «All’idea di stare nella stessa stanza con Michael già svenivo, figuriamoci alla prospettiva di farci un film» rivela Kate, che qui interpreta Joanna Hoffman, braccio destro e bussola emotiva del visionario fondatore della Apple. Vince il Golden Globe come miglior attrice non protagonista e aggiunge alla sua collezione la settima candidatura all’Oscar.

Michale Stuhlbarg, Michael Fassbender e Kate Winslet in Steve Jobs – Foto Ipa

Omicidio a Easttown (2021): Kate Winslet tra thriller e attualità

Un’immedesimazione così completa che quasi dimentichi i personaggi che ha “vestito” fino a quel momento: in Omicidio a Easttown Kate sparisce e lascia il posto a Mare Sheenan, detective di una piccola città della Pennsylvania segnata da un assassinio che sconvolge la comunità e mette lei davanti alle sue ferite. Autentica e vulnerabile, quanto nel film successivo I am Ruth, in cui recita con la primogenita, Mia Threapleton. La Winslet interpreta una madre preoccupata, che vede la figlia adolescente sempre più schiacciata dalla pressione dei social media. Durante la presentazione del progetto, si parla di salute mentale e di nuove consapevolezze: «L’aspetto positivo è che la generazione di mia figlia sa come farsi ascoltare. Questo mi colpisce. Quando ero più giovane, parlavi solo quando ti facevano una domanda. Adesso non è così. Le giovani donne sono più forti. E sono più orgogliose dei loro corpi».

Kate Winslet ed Evan Peters nella prima stagione di Omicidio a Easttown – Foto Ipa

Lee Miller (2023): il coraggio dietro l’obiettivo

Nel biopic diretto da Ellen Kuras, l’attrice interpreta la fotografa e modella passata dal mondo della moda al fronte del secondo conflitto mondiale, testimone diretta degli orrori dei campi di concentramento e delle macerie dell’Europa. Una grande donna, tosta e sensibile. Durante le interviste sul film, Kate ci regala parole che restano come tracce luminose da seguire. «Dico sempre alle mie amiche quanto siano belle e quando lo faccio ricevo un “grazie”, ma so quanto sia uno shock ricevere un complimento da un’altra donna. Dobbiamo semplicemente farlo, è molto importante. E non significa sottintendere: “Sei bellissima perché sei dimagrita”». E infine: «Non dite che sono coraggiosa se mostro il mio corpo imperfetto: non sono in guerra, è il mio lavoro. Mi sento più a mio agio con me stessa ogni anno che passa. E lascio che le opinioni degli altri evaporino».

Kate Winslet compie 50 anni i suoi film
In Lee Miller