Quando si parla di commedie italiane diventate cult, Tre uomini e una gamba occupa un posto speciale. Il primo film di Aldo, Giovanni e Giacomo, uscito nel 1997 e diretto insieme a Massimo Venier, torna questa sera in tv su Italia 1. Ancora oggi continua a essere citato, rivisto e amato da generazioni diverse. Merito delle battute diventate iconiche, dei personaggi surreali e di un viaggio on the road che ha segnato il cinema comico italiano degli Anni Novanta. Dietro le scene più famose, però, ci sono anche tanti retroscena e dettagli poco conosciuti che hanno contribuito a trasformare il film in un piccolo classico.

La trama di Tre uomini e una gamba

Il film racconta il viaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo verso la Puglia, dove Giacomo dovrebbe sposarsi con la figlia più giovane del loro datore di lavoro, già suocero di Aldo e Giovanni. I tre cognati, che hanno caratteri completamente diversi, si ritrovano costretti a trasportare una preziosa gamba di legno scolpita dall’immaginario artista Garpez.

Durante il tragitto, però, tutto prende una piega assurda e imprevedibile. Tra partite sulla spiaggia, incontri improbabili, furti maldestri e litigi continui, il viaggio diventa una lunga sequenza di gag che ancora oggi fanno parte dell’immaginario collettivo italiano.

Nel cast ci sono anche Marina Massironi e Luciana Littizzetto. Ed è proprio il personaggio interpretato dalla Massironi a cambiare il corso della storia, facendo nascere in Giacomo dubbi sempre più forti sul matrimonio imminente.

Il titolo del film nasconde un omaggio letterario

Il titolo Tre uomini e una gamba sembra raccontare semplicemente la trama del film. In realtà contiene una citazione molto precisa. Aldo, Giovanni e Giacomo si sono infatti ispirati al romanzo umoristico Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di Jerome K. Jerome, pubblicato nel 1889.

Anche il film, proprio come il libro, è costruito come un viaggio pieno di incidenti, discussioni e situazioni surreali. E non manca neppure un cane. Nel romanzo si chiama Montmorency, mentre nel film compare Ringhio.

Dietro la comicità immediata del trio c’è quindi anche un riferimento letterario raffinato, che molti spettatori non hanno mai notato.

Le citazioni cinematografiche da Marrakech Express a Point Break

Una delle scene più iconiche del film è la partita sulla spiaggia tra Italia e Marocco, con la famosa gamba messa in palio come trofeo. Quella sequenza è un omaggio diretto a Marrakech Express di Gabriele Salvatores, film cult del 1987 citato apertamente anche da Giacomo in una battuta.

Le citazioni cinematografiche, però, non finiscono lì. La scena della rapina con le maschere dei politici italiani richiama chiaramente Point Break di Kathryn Bigelow. Nel film americano i rapinatori indossavano i volti degli ex presidenti statunitensi. Aldo, Giovanni e Giacomo scelgono invece Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Nilde Iotti.

C’è spazio anche per una parodia del cinema neorealista italiano. Quando i protagonisti entrano al cinema, sullo schermo viene proiettato Biglietto amaro, un finto film attribuito al regista immaginario Remo Garpelli.

Gli sketch storici di Aldo, Giovanni e Giacomo inseriti nel film

Uno dei motivi per cui Tre uomini e una gamba è diventato così amato riguarda anche il recupero degli sketch storici del trio. Il film è pieno di autocitazioni che i fan riconoscono immediatamente.

C’è la scena di Ajeje Brazorf sul tram, quella del conte Dracula, la celebre battuta della «cadrega» e il tormentone del «non posso né scendere né salire». Tutti elementi che Aldo, Giovanni e Giacomo avevano già portato in teatro e in televisione, soprattutto ai tempi di Mai dire Gol.

Anche i mafiosi americani Al, John e Jack compaiono già nel prologo del film. I personaggi torneranno poi protagonisti nel film successivo La leggenda di Al, John e Jack.

Le location «segrete» e il successo inaspettato al cinema

Anche se nel film il viaggio parte da Milano per arrivare fino a Gallipoli, gran parte delle scene è stata girata nel Lazio. Solo la sequenza iniziale sull’Alzaia del Naviglio Grande è stata realmente girata a Milano.

Molte altre scene sono state realizzate tra Roma, Cerveteri, Viterbo e il Parco di Vulci. Anche il famoso lago dove i protagonisti fanno il bagno si trova vicino a Viterbo.

All’epoca nessuno immaginava il successo che il film avrebbe ottenuto. Uscito il 27 dicembre 1997, Tre uomini e una gamba arrivò inizialmente in circa 40 sale italiane. Il passaparola, però, trasformò rapidamente il film in un fenomeno.

La pellicola incassò circa 40 miliardi di lire, a fronte di un budget di soli due miliardi. Anche la prima messa in onda televisiva, nel 2000, registrò ascolti enormi con circa il 40% di share.

Un dettaglio curioso riguarda proprio Aldo, Giovanni e Giacomo. Per realizzare il film non chiesero un compenso fisso, ma decisero di puntare su una percentuale degli incassi. Una scommessa che si rivelò più che vincente.