Prima che George Michael diventasse una superstar globale, prima che il mondo fosse connesso come lo è oggi, gli Wham! compirono un’impresa che andò ben oltre la musica. Nel 1985 il duo britannico formato da George Michael e Andrew Ridgeley diventò il primo gruppo pop occidentale a esibirsi in Cina, in un momento storico in cui il Paese stava iniziando ad aprirsi al mondo.

A quarant’anni da quell’evento, Sony Music Vision racconta quella straordinaria avventura con WHAM! 10 Days in China, un documentario che ricostruisce il viaggio attraverso immagini restaurate, materiali mai visti prima e le testimonianze di chi fu protagonista di quei giorni.

“WHAM! 10 Days in China”: di cosa parla il documentario

Il film ripercorre i dieci giorni che portarono George Michael e Andrew Ridgeley tra Pechino e Guangzhou per una serie di concerti destinati a entrare nella storia della musica pop. Attraverso filmati d’archivio recentemente restaurati e digitalizzati, il documentario racconta non solo le esibizioni del gruppo, ma anche tutto ciò che avvenne dietro le quinte di una trasferta considerata all’epoca un’autentica scommessa.

La narrazione si sviluppa attraverso il punto di vista della band, del loro entourage e degli spettatori cinesi che, per la prima volta, si trovavano di fronte a una forma di cultura pop occidentale fino ad allora quasi sconosciuta. Il risultato è il ritratto di un momento irripetibile in cui musica, politica e cambiamento sociale si intrecciano.

Il viaggio che cambiò la storia degli Wham!

Quando gli Wham! arrivarono in Cina nel 1985 erano già una delle band più popolari del pianeta, ma quel tour rappresentò qualcosa di molto diverso da una semplice tappa internazionale. I concerti di Pechino e Guangzhou contribuirono, infatti, ad ampliare ulteriormente la loro notorietà globale e a consolidare il loro ruolo di fenomeno culturale capace di superare confini geografici e ideologici.

La tournée si svolse in un contesto particolarmente delicato, con regole rigide e numerose limitazioni. Proprio per questo la presenza di George Michael e Andrew Ridgeley assunse un significato simbolico che andava oltre la dimensione musicale. Il documentario mostra come quell’incontro tra Oriente e Occidente abbia rappresentato un momento di trasformazione per entrambe le parti coinvolte.

Immagini restaurate e filmati mai visti prima

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è l’utilizzo di materiale d’archivio completamente restaurato e digitalizzato. Il documentario include, infatti, filmati mai mostrati al pubblico, offrendo una prospettiva nuova su un episodio che molti fan conoscono soltanto attraverso fotografie e racconti dell’epoca.

George Michael e Andrew Ridgeley 1985 Cina

Le immagini permettono di osservare da vicino la quotidianità della band durante il viaggio, i preparativi dei concerti, gli incontri con il pubblico e l’atmosfera che si respirava in una Cina in piena trasformazione. A completare il racconto ci sono le testimonianze dirette di chi visse quell’esperienza, sia dal lato della produzione sia da quello degli spettatori.

Le parole di Andrew Ridgeley e della George Michael Estate

Andrew Ridgeley ha definito il documentario una preziosa occasione per comprendere fino in fondo l’eredità di quell’avventura.

«Questo film rivela finalmente l’eredità poco conosciuta dell’audace impresa degli Wham! e mostra, con tutte le loro contraddizioni umane, le diverse prospettive che si nascondevano dietro una scommessa rischiosa e ad altissima posta».

Per George Michael, deceduto nel 2016 e a cui la zecca di Londra ha dedicato una moneta, hanno parlato la George Michael Entertainment e la George Michael Estate, sottolineando l’importanza del progetto e definendolo una rilettura di quella che fu «un’incursione coraggiosa in un territorio sconosciuto sia dal punto di vista politico sia culturale».

Quando esce e dove vedere il documentario

WHAM! 10 Days in China arriverà nei cinema di tutto il mondo il 28 luglio grazie alla collaborazione tra Sony Music Vision e Trafalgar Releasing. I biglietti saranno disponibili dal 24 giugno attraverso il sito ufficiale del progetto.

Successivamente il documentario sarà trasmesso nel Regno Unito su BBC Two e reso disponibile sulla piattaforma BBC iPlayer nel corso dell’estate.

A dirigere il film è Mike Christie, mentre la produzione è affidata a Supercollider, società del gruppo Zinc Media.