Ci sono storie che appartengono al passato ma continuano a parlare al presente. È il caso di quella di Tina Anselmi, protagonista di Per tutte le altre. Vita di Tina Anselmi, il nuovo documentario diretto da Samuele Rossi le cui riprese sono iniziate in questi giorni tra Roma e Castelfranco Veneto.

Prodotto da Echivisivi in collaborazione con Rai Documentari, il film ricostruisce il percorso umano e politico della prima donna a diventare ministro della Repubblica Italiana. Un viaggio che attraversa alcuni dei momenti più significativi della storia del Paese, dalla lotta partigiana agli anni del terrorismo, fino alle battaglie per i diritti e la trasparenza delle istituzioni.

Di cosa parla “Per tutte le altre. Vita di Tina Anselmi”

Il documentario nasce con l’obiettivo di raccontare una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia italiana. Samuele Rossi torna così al documentario storico dopo Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer, opera che nel 2025 è stata finalista ai Globi d’Oro, ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento.

Al centro del nuovo progetto c’è la vicenda di Tina Anselmi, una donna che ha vissuto da protagonista alcune delle stagioni più delicate della Repubblica. Il racconto intreccia materiali d’archivio, testimonianze e ricostruzioni per seguire il suo percorso dalla giovinezza nella Resistenza fino agli incarichi istituzionali che l’hanno resa una delle personalità più rispettate della politica italiana.

Il titolo, Per tutte le altre, richiama simbolicamente il valore collettivo della sua esperienza. La storia di Anselmi non viene raccontata soltanto come una vicenda individuale, ma come il percorso di una donna che ha aperto la strada a molte altre, in anni in cui la presenza femminile nelle istituzioni era ancora limitata.

Chi era Tina Anselmi, la donna che ha cambiato la storia italiana

Nata a Castelfranco Veneto nel 1927, Tina Anselmi entrò giovanissima nella Resistenza dopo aver assistito all’impiccagione pubblica di un gruppo di partigiani a Bassano del Grappa nel settembre del 1944. Da quel momento scelse di partecipare attivamente alla lotta antifascista come staffetta partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”.

Dopo la guerra si dedicò all’attività sindacale e alla politica nella Democrazia Cristiana. Nel 1976 entrò nella storia diventando la prima donna a ricoprire la carica di ministro della Repubblica Italiana, assumendo il Ministero del Lavoro. Successivamente guidò anche il Ministero della Sanità, contribuendo all’attuazione della riforma che portò alla nascita del Servizio sanitario nazionale.

Un altro capitolo centrale della sua carriera arrivò nel 1981, quando venne nominata presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2. Fu un incarico complesso e delicato che affrontò con determinazione, convinta che la tutela delle istituzioni democratiche fosse un dovere irrinunciabile.

Martina Scrinzi e il lavoro di Samuele Rossi sul racconto della memoria

Ad affiancare il lavoro di ricerca e documentazione ci sarà anche Martina Scrinzi. L’attrice, apprezzata dal pubblico per Vermiglio e recentemente presente al Festival di Cannes con Roma Elastica, partecipa al progetto insieme a studiosi e personalità che hanno conosciuto o approfondito la figura di Anselmi.

Le prime riprese sono state realizzate presso l’Archivio Storico della Camera dei Deputati a Roma, luogo simbolico per una donna che ha trascorso oltre vent’anni in Parlamento. Successivamente la troupe si sposterà a Castelfranco Veneto, città natale dell’ex ministra, dove affondano le radici della sua storia personale e politica.

Attraverso questi luoghi, il documentario punta a restituire non soltanto il profilo pubblico di Tina Anselmi, ma anche la dimensione più intima di una donna che ha sempre interpretato la politica come servizio alla comunità.

Quando andrà in onda il documentario su Tina Anselmi

Per tutte le altre. Vita di Tina Anselmi è prodotto da Samuele Rossi e Giuseppe Cassaro per Echivisivi, in collaborazione con Rai Documentari e con il patrocinio dell’Associazione Tina Anselmi.

La messa in onda è prevista prossimamente sulle reti Rai in occasione del decennale della scomparsa di Tina Anselmi, avvenuta il 1° novembre 2016. Una ricorrenza che offre l’occasione per riscoprire una figura che continua a rappresentare un punto di riferimento per la vita democratica del Paese.