Il 5 febbraio 1958 nasceva a Roma Fabrizio Frizzi, uno dei volti più amati della televisione italiana. Oggi avrebbe compiuto 68 anni.

Sono passati quasi otto anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 26 marzo 2018, ma il suo nome continua a tornare ogni volta che si parla di una tv capace di entrare nelle case con discrezione, rispetto e gentilezza.

Nel corso della sua carriera Frizzi ha condotto programmi per ragazzi come Il barattolo, i popolari quiz del preserale come I Soliti Ignoti e L’Eredità, fino a Miss Italia e all’impegno costante in programmi solidali come Telethon. Sempre con lo stesso stile: misurato, riconoscibile, mai urlato.

È anche per questo che la sua assenza si avverte ancora oggi. Non solo per quello che ha fatto in video, ma per come lo ha fatto, con quel sorriso così familiare e spontaneo da renderlo quasi “uno di famiglia”.

Si era iscritto a Giurisprudenza, ma la laurea non arrivò mai

Prima di scegliere definitivamente la televisione, Frizzi si era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Un percorso iniziato ma mai concluso, come lui stesso raccontò con ironia in diverse interviste. La radio prima e la tv poi presero il sopravvento, cambiando completamente la sua traiettoria.

La radio è stata la sua vera palestra

Prima del piccolo schermo, Frizzi ha lavorato in radio, esperienza che considerava fondamentale. È lì che ha imparato a gestire tempi, silenzi e ascolto. Un allenamento che ha poi portato con sé in televisione, rendendo il suo stile immediato ma mai invadente.

Rita Dalla Chiesa: un amore nato davanti alle telecamere

Fabrizio Frizzi e Rita Dalla Chiesa si sono conosciuti a metà degli anni Ottanta grazie alla televisione. Dopo una prima esperienza a Tandem, programma pomeridiano per ragazzi in onda su Rai 2 e condotto da Enza Sampò, nel 1985 Frizzi viene scelto per affiancare Rita Dalla Chiesa alla conduzione di Pane e marmellata, trasmissione che accompagnava Tandem.

È proprio dietro le quinte di Pane e marmellata che nasce la loro relazione. Anni dopo, Dalla Chiesa ha raccontato che fu Frizzi a fare il primo passo: «Fu lui a fare il primo passo. Io non ci pensavo, aveva dieci anni meno di me e all’epoca era uno scandalo. Ci furono critiche, ma me le sono fatte scivolare addosso». Una storia che fece discutere, ma che la coppia visse senza mai nascondersi.

Nel 1992 i due si sposano. L’unione arriva però al capolinea nel 1998, mentre il divorzio viene ufficializzato nel 2002. Nonostante la fine del matrimonio, il rapporto tra Frizzi e Dalla Chiesa resterà nel tempo improntato al rispetto e alla stima reciproca.

Miss Italia: il programma che lo ha reso popolarissimo

Frizzi ha presentato Miss Italia per la prima volta nel 1988. Fu l’inizio di un legame lunghissimo con il concorso, che condusse per 15 edizioni consecutive fino al 2002, tornando poi alla guida dello show anche nel 2011 e nel 2012. Un’esperienza che gli garantì una popolarità trasversale e duratura.

L’incontro con Carlotta Mantovan durante Miss Italia

Proprio grazie a Miss Italia Frizzi conobbe, nel 2001, Carlotta Mantovan, allora concorrente. Il rapporto professionale si trasformò nel tempo in una relazione sentimentale. La loro figlia Stella è nata nel 2013, un anno prima del matrimonio celebrato nel 2014. In diverse interviste Frizzi aveva raccontato come la paternità, arrivata in una fase matura della vita, avesse cambiato il suo rapporto con il tempo e con il lavoro, rendendolo meno disposto a rincorrere ritmi eccessivi.

La donazione di midollo osseo che fece notizia

Nel 2000 Frizzi donò il midollo osseo per salvare una vita. Un gesto di grande generosità, inizialmente tenuto riservato, che divenne pubblico solo in seguito e per il quale ricevette anche una cittadinanza onoraria.

Il profondo impegno di Frizzi per Telethon

Fu lunga e sentita la presenza di Frizzi a Telethon. Il conduttore credeva profondamente nel valore della ricerca scientifica e nel ruolo sociale della televisione, motivo per cui partecipò per anni alla maratona benefica con convinzione e generosità.

Quando rifiutò un invito a cena di Demi Moore

Tra gli aneddoti meno noti su Fabrizio Frizzi ce n’è uno raccontato dal fratello Fabio Frizzi in un’intervista al Corriere della Sera. L’episodio risale alla fine degli anni Novanta, quando Demi Moore fu ospite di una sua trasmissione. «Fabrizio ospitò Demi Moore in trasmissione, credo nel 1998. Pare che lei provasse una certa simpatia», ha spiegato il fratello. L’attrice lo invitò a cena, ma Frizzi rifiutò.

La passione per il calcio, non solo Roma

A livello calcistico, Fabrizio Frizzi sosteneva la Roma, ma era anche un grande tifoso del Bologna.

La voce italiana di Woody in Toy Story

Frizzi è stato la voce italiana di Woody nella saga Toy Story. Un ruolo che lo ha fatto entrare nell’immaginario dei più piccoli e che ancora oggi viene ricordato con grande affetto.

Cantò anche Hai un amico in me

Oltre al doppiaggio, Frizzi interpretò la versione italiana di Hai un amico in me, la celebre canzone del film Pixar, insieme a Riccardo Cocciante.

Topolino gli dedicò una storia a fumetti

Nel febbraio 2009, Topolino numero 2778 gli dedicò la storia I Bassotti e gli insoliti ignoti. Il quiz era condotto da “Paprizio Sfrizzi”, omaggio affettuoso al conduttore.

Tornò in tv dopo l’ischemia contro ogni prudenza

Nel 2017, dopo essere stato colpito da un’ischemia cerebrale durante la registrazione de L’Eredità, Frizzi decise di tornare in video. Una scelta fortemente voluta, che testimoniava quanto il lavoro fosse parte della sua identità.

Come è morto Fabrizio Frizzi

Fabrizio Frizzi morì il 26 marzo 2018, a 60 anni, a causa di una emorragia cerebrale. Fu ricoverato all’ospedale Sant’Andrea di Roma dopo un peggioramento improvviso delle sue condizioni, a pochi mesi dal malore che lo aveva colpito l’anno precedente.

La notizia della sua morte scosse profondamente il mondo dello spettacolo e il pubblico. Nei giorni successivi, colleghi, amici e telespettatori gli dedicarono messaggi e omaggi, riconoscendo unanimemente non solo il valore professionale, ma anche quello umano di un conduttore che aveva saputo costruire un rapporto sincero e di fiducia con milioni di italiani.