Questa sera, martedì 14 luglio, Cathy La Torre sarà tra le protagoniste della nuova puntata di Storie al bivio di sera, il programma condotto da Monica Setta su Rai 2.
Durante l’intervista, l’avvocata e attivista racconterà una parte molto intima della sua storia: l’adolescenza vissuta confrontandosi con un’identità non binaria, le difficoltà incontrate lungo il percorso e il modo in cui quell’esperienza si è trasformata, con gli anni, in un impegno quotidiano per il riconoscimento dei diritti e della parità sostanziale.
Il suo sarà uno dei racconti che meglio rappresentano lo spirito della trasmissione: partire da un momento decisivo della propria vita per mostrare come alcune esperienze possano cambiare il modo di guardare al futuro. Nel caso di Cathy La Torre, quel percorso personale è diventato una professione, oltre che una delle battaglie civili più conosciute in Italia.
Chi è Cathy La Torre
Nata a Erice, in provincia di Trapani, Cathy La Torre si è trasferita a Bologna per studiare Giurisprudenza: è la città dove vive e lavora tuttora. Fin dall’inizio della carriera ha scelto di specializzarsi in diritto antidiscriminatorio, occupandosi della tutela delle persone vittime di discriminazioni legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere, alla disabilità e ad altre condizioni protette dalla legge.
Negli anni il suo nome è diventato un punto di riferimento nel dibattito pubblico sui diritti civili. Oltre all’attività forense, svolge infatti un intenso lavoro di formazione e divulgazione, collaborando con scuole, aziende, enti pubblici e associazioni sui temi dell’inclusione e della parità.
Ha fondato lo studio WildSide Human First, specializzato in diritto antidiscriminatorio, privacy e diversity & inclusion, attraverso cui affianca persone, imprese e organizzazioni nella costruzione di ambienti più inclusivi.
Dalla vita personale all’impegno per i diritti
Il racconto che porterà a Storie al bivio di sera aiuta a comprendere anche le radici del suo lavoro. Cathy La Torre parlerà dell’adolescenza vissuta confrontandosi con un’identità non binaria e delle difficoltà affrontate in quegli anni, spiegando come quelle esperienze abbiano contribuito a orientare il suo percorso professionale.
Nel tempo il suo impegno si è esteso ben oltre l’attività nei tribunali. È intervenuta in numerosi casi di discriminazione e ha promosso iniziative dedicate alla tutela delle persone colpite dall’odio online. Tra queste c’è Odiare Ti Costa, la campagna nata per offrire strumenti legali contro hate speech e diffamazione sui social network, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto della violenza verbale in rete.
Lo stesso principio guida anche il suo lavoro con aziende e istituzioni, dove si occupa di formazione sui temi della diversity & inclusion, un argomento che riguarda sempre più da vicino anche il mondo del lavoro.
I libri e l’attività di divulgazione
Alla professione di avvocata, Cathy La Torre affianca anche quella di autrice. Nel 2021 ha pubblicato Nessuna causa è persa, un libro in cui racconta alcune delle vicende che hanno segnato la sua esperienza professionale, mostrando come il diritto possa diventare uno strumento concreto per difendere le persone più vulnerabili.
Negli anni successivi sono arrivati anche Ci sono cose più importanti e Non è normale, dedicati ai temi della violenza verbale, dei pregiudizi e delle discriminazioni.

Nel giungo 2026 è invece uscito Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l’è preso un uomo. Attraverso storie documentate di inventrici, ricercatrici e scienziate, il volume restituisce visibilità a figure femminili il cui contributo è stato spesso dimenticato o attribuito ad altri, invitando a riflettere sul modo in cui la storia ha raccontato il ruolo delle donne nell’innovazione.
L’intervista a Storie al bivio di sera
L’appuntamento di questa sera offre al pubblico l’occasione di conoscere Cathy La Torre da una prospettiva diversa: non solo l’avvocata impegnata nella difesa dei diritti civili, ma anche la persona che ha scelto di raccontare il proprio percorso, mostrando come le esperienze vissute possano trasformarsi in consapevolezza e impegno.
Una testimonianza che si inserisce perfettamente nel format di Storie al bivio di sera, dove i momenti più significativi della vita degli ospiti diventano il punto di partenza per raccontare il presente e le scelte che ne hanno segnato il cammino.