Il principe Harry è atterrato a Londra lunedì 8 settembre, in occasione del terzo anniversario della scomparsa della regina Elisabetta. Appena giunto all’aeroporto di Heathrow, il duca di Sussex si è diretto senza indugio a Windsor, dove ha reso omaggio alla nonna visitando la cappella di San Giorgio. Lì, ha deposto una corona e alcuni fiori sulla tomba della sovrana, a cui era profondamente legato. Il gesto, intimo e lontano dai riflettori ufficiali, ha segnato l’inizio del breve soggiorno del principe nel Regno Unito.
Un’agenda che evita incroci
Dopo la visita a Windsor, Harry si è spostato nella capitale per partecipare alla cerimonia di premiazione organizzata da un’associazione benefica che si occupa di bambini gravemente malati. Si tratta di un evento a cui ha sempre preso parte con grande coinvolgimento personale. Anche quest’anno, il principe ha voluto mantenere fede all’impegno, nonostante le tensioni familiari che continuano a pesare sul suo rapporto con la casa reale.
Nessun incontro tra William e Harry
Nello stesso giorno, anche il principe William e la principessa Kate hanno commemorato la regina, ma lo hanno fatto in modo separato. I principi di Galles si trovavano a poca distanza da Windsor, ma non ci sono stati incontri o segnali di riavvicinamento con Harry. William ha partecipato a una visita al Women’s Institute, organizzazione a cui la regina aveva dedicato gran parte della sua vita, mantenendo la carica di presidente per quasi otto decenni. Il ricordo della sovrana è stato condiviso con i presenti in tono affettuoso ma sobrio.
Una distanza che resiste al tempo
Nonostante entrambi i fratelli fossero nel Regno Unito e abbiano scelto di ricordare Elisabetta II lo stesso giorno, ognuno lo ha fatto per conto proprio. L’assenza di un contatto diretto tra i due, a tre anni dalla morte della regina, conferma quanto la frattura familiare resti ancora aperta. Già al funerale di Stato della nonna i rapporti apparivano tesi, e da allora, nonostante le occasioni, non si sono fatti significativi passi avanti verso una riconciliazione.
Le preoccupazioni di Harry
Secondo quanto emerso in passato, Harry è consapevole che le sue scelte – in particolare la pubblicazione del suo libro autobiografico – abbiano creato fratture difficili da sanare. Tuttavia, avrebbe più volte espresso il desiderio di ritrovare un punto di equilibrio con la sua famiglia, convinto che i legami affettivi siano troppo preziosi per essere trascurati. La sua presenza a Londra in questo momento potrebbe dunque avere anche un valore simbolico, oltre che commemorativo.
Un viaggio ricco di impegni
Dopo l’evento londinese, Harry ha in programma una tappa a Nottingham e dovrebbe trattenersi nel Regno Unito ancora per alcuni giorni. Le sue attività sono concentrate su incontri legati al mondo del volontariato e dell’assistenza ai più fragili, ambiti da sempre al centro del suo impegno personale. Tuttavia, la sua permanenza potrebbe anche offrire uno spiraglio per una potenziale apertura nei confronti della famiglia reale, anche se nulla lascia presagire un incontro imminente.
Il re resta a Balmoral, ma presto sarà a Londra
Nel frattempo, Carlo III si trova a Balmoral, in Scozia, dove ha scelto di trascorrere il giorno che segna sia l’anniversario della morte della madre, sia l’inizio del proprio regno. Una data dal doppio significato che il sovrano ha deciso di vivere in forma privata. Tuttavia, è previsto il suo rientro a Londra nei prossimi giorni, in occasione delle esequie della duchessa di Kent, deceduta il 4 settembre 2025. Non è escluso che, in quell’occasione, possa esserci un momento d’incontro tra padre e figlio.
La scomparsa della duchessa di Kent, prima esponente della famiglia Windsor ad aver abbracciato la fede cattolica in epoca moderna, rappresenta un evento di rilievo nel calendario della casa reale. Harry potrebbe decidere di prendere parte alla cerimonia alla Westminster Cathedral, cogliendo così l’opportunità di condividere un momento solenne con gli altri membri della famiglia. Un gesto che, al di là dei protocolli, avrebbe un significato simbolico nel delicato processo di ricucitura dei rapporti.