Veterinaria oncologa da oltre 30 anni, direttrice dal 2003 insieme al marito Paolo Briguglio della clinica Duemari, a Oristano, fondatrice della onlus Effetto Palla ODV dal 2016, scrittrice di successo, star del web. Monica Pais è tutto questo e anche di più. Un fiume in piena di parole, ma soprattutto di fatti. E di progetti per il soccorso, la cura e la riabilitazione di quelli che lei da sempre chiama “rottami”. Gli animali di nessuno. Quelli traditi dagli uomini e che non hanno mai trovato qualcuno che si sia impegnato a salvarli. Lei ha scritto che già a 3 anni aveva deciso che da grande avrebbe fatto “il dottore degli animali”. «Ovviamente non sapevo cosa volesse dire “fare la veterinaria”, ma sono nata con la pulsione alla cura. Non sono capace di disinteressarmi del dolore degli altri. Quando sei una bambina il tuo bisogno di accudire non può rivolgersi a un adulto, ma a chi ti appare più debole o fragile di te. Un animale, appunto».
Intervista a Monica Pais, la “dottoressa degli animali” che salva “i rottami”
È stata la pubblicazione delle foto di Palla a scatenare una ondata di interesse e partecipazione per quello che fate. Perché proprio lei?
«Me lo sono chiesta anch’io, considerando che nella nostra Clinica avevamo avuto casi ancora più cruenti e pubblicato immagini impressionanti. Credo abbiano concorso più fattori. Il caso Palla è “atterrato” su una pagina facebook seguita allora da oltre 40mila persone e dalla quale avevo già eliminato pseudoanimalisti invasati e autori di commenti maleducati e aggressivi. Ha poi contato anche l’aspetto “da cartone animato” di Palla e il fatto che, nonostante fosse un pitbull, razza spesso vittima di pregiudizi, si sia da subito fidata e affidata a me. Come se ci capissimo da sempre».
La Clinica Duemari ogni anno cura oltre 200 animali di nessuno. Quanto è impegnativo, soprattutto da un punto di vista emotivo?
«Molto. Ma quando da noi arriva un animale che sembra destinato a morire e tu riesci a salvarlo hai una sensazione di potere che va al di là del semplice eppure importante “sentirsi utile”. Quell’animale non è vivo solo perché tu lo speri, ma grazie alle tue capacità. Mi spingo a dire che quando si fa qualcosa per gli altri non si sa mai quale sia il confine tra la pura generosità e una forma di egoismo, il bisogno di sentirsi determinanti. Quando, invece, qualcuno non ce la fa cerco di riprendermi subito pensando a chi ha ancora bisogno di me e di noi. Tutti i nostri “rottami” sono curati con lo stesso impegno, ma, indipendentemente da come la loro storia sia finita, alcuni mi sono rimasti dentro. Come Mano, Mauro Topolino, Spicy, Trilly, Biancaneve, Polpetta e la volpe Metà, divenuta un simbolo di resilienza. Forse il dolore nei loro occhi, forse il fatto che ho visto aprirsi delle crepe nelle loro corazze o forse… perché ho capito che avevano capito».
I “rottami” che le hanno cambiato la vita
C’è uno dei suoi rottami che le è rimasto nel cuore e che, nella sua storia, racchiude il senso del suo lavoro?
«Fino a qualche tempo fa avrei risposto Mano, un maremmano ripescato da un canale, incaprettato e con la museruola. Pesava 13 chili quando è arrivato da noi in fin di vita e con le poche forze rimaste mordeva ogni mano (da qui il suo nome) che si avvicinasse. Nonostante ci fossero poche speranze, noi lo abbiamo curato e restituito al mondo dei vivi. Chi ci segue conosce la sua storia, sulla quale ho anche scritto un libro (Storia del cane che non voleva più amare, Longanesi, ndr). Oggi, però, alla sua domanda rispondo Palla. Perché non ha cambiato solo la mia vita pubblica, ha cambiato me».
Lei ha scritto di avere presto capito che “il punto debole” dei cani è l’amore e la fiducia totali verso di noi. Quale altra lezione ci danno?
«La responsabilità. I cani sono l’anello di congiunzione tra noi e gli animali selvatici. Noi siamo responsabili della loro vita e del loro benessere. Una lezione importante per i bambini».
Pensa che le violenze verso gli animali siano cresciute negli ultimi anni?
«Credo che ci siano sempre state, oggi se ne parla di più per una maggiore sensibilità verso gli animali. È cambiata la percezione del maltrattamento. Per esempio, tenere un cane tutto il giorno alla catena è considerata una forma di violenza, mentre una volta si riteneva normale. Di recente sono state inasprite le pene per chi si macchia di questi reati, ma non credo servirà a molto, anche perché ci vuole chi denuncia, chi ha le prove, chi testimonia. Ci vorrebbero invece tavoli di lavoro in cui le figure istituzionali ascoltino noi tecnici e che insieme si decidano campagne di informazione e sensibilizzazione, gestione dei canili, piani di sterilizzazione dei gatti che vivono nelle colonie. E molto altro»
Quel pitbull ha fatto miracoli
L’ondata di empatia sul caso Palla ha dato l’avvio a una Onlus per ampliare il soccorso e il recupero di vite altrimenti perse della Clinica Duemari. È nata Effetto Palla ODV, che oggi unisce centinaia di migliaia di persone. In 10 anni ha promosso iniziative che hanno salvato tanti animali, supportato persone in difficoltà e creato posti di lavoro. Tra le prime c’è il Regno di Palla, un’oasi che accoglie gli animali dimessi dalla Duemari dopo un primo soccorso e in attesa di adozione. In questo momento ci sono circa 30 gatti e una decina di cani. A breve sarà disponibile anche una vasca di riabilitazione fisioterapica.
Effetto Palla è intervenuta nei luoghi terremotati dell’Abruzzo, durante gli incendi in Sardegna e le alluvioni a Senigallia e in Romagna, offrendo aiuti alle associazioni del territorio. Sostiene e finanzia progetti di sensibilizzazione e campagne di vaccinazione e sterilizzazione, collabora con strutture veterinarie in Brasile e a Capo Verde. Per saperne di più: effettopallaonlus.it e per sostenere la Onlus donando 1 euro al mese www.teaming.net/effettopallaodv
Arrivano i cani più belli del mondo
Dal 3 al 7 giugno si terrà a Bologna Fiere il World Dog Show 2026. La più grande esposizione cinofila al mondo torna quindi in Italia dopo 11 anni, con oltre 400 razze canine che saranno valutate da una giuria di 230 esperti. Il momento più atteso? La proclamazione del Best in show – WDS 2026, che vedrà i cani prescelti salire sullo scenografico Ring d’onore. Un appuntamento imperdibile per chi vorrà ammirare la bellezza e la simpatia dei cani in gara, ma anche un’occasione di confronto e crescita per gli allevatori (www.wds2026.it).