A San Valentino celebra l’amore! (anche se sei single)

Credits: shutterstock

Riscopri il vero significato della celebre festa di febbraio e inizia a celebrare te stesso! Il vero amore parte dall'accettazione di noi stessi

San Valentino da single: cosa fare

Se a San Valentino si celebra l'amore, allora celebra l'amore nei confronti di te stessa. Mentre le coppie festeggiano, noi abbiamo pensato ad una strategia per superare questa giornata senza avvilirti dedicandoti del tempo e facendo delle cose solo per te.

San Valentino, infatti, non è necessariamente frasi d'amore, regali, cioccolatini o inviti a cena: è la festa dell'amore. E allora perché non cogliere l'occasione per ripartire da noi stessi? Il vero amore nasce dall'accettazione di ciò che siamo, qui e ora. È tempo di celebrarci.

Ecco alcune cose da fare se sei single il giorno di San Valentino:

Fai qualcosa di nuovo per te

La quotidianità stanca, logora e deprime, a gennaio più che mai! Le settimane sono ancora un susseguirsi di giorni grigi e il clima sembra influire negativamente sul nostro tempo interiore.

Colora la noia: a essere creativi si impara, ecco perché ci vuole curiosità e un pizzico di pazzia. Fai qualcosa che non faresti: regalati mezza giornata libera dal lavoro, scegli un nuovo colore per la tua casa o per i tuoi capelli, iscriviti a un corso di ciò che che hai sempre sognato imparare. Il primo passo è non credere a chi dice: “Tanto, ormai quel che è fatto è fatto”: no. Possiamo sempre darci la possibilità di imparare una cosa nuova.

Rilassati

Da quanto tempo rimandi la lettura di quel libro o hai liste di cose che vorresti fare (che riempi ma non fai mai)? Fallo adesso. Non ci sarà un giorno in cui avrai tempo, anzi con tutta probabilità la polvere continuerà ad accumularsi fino a quando ci accorgeremo che riviste e idee sono diventate troppo vecchie.

Ruba il tuo tempo adesso. Incrocia le gambe, prenditi un quarto d'ora tutto per te. Come sempre, iniziare è la parte più difficile, poi viene tutto di conseguenza.

Sorridi

I piccoli ci insegnano una lezione bellissima: il senso del gioco. Un bambino in media ride 300-400 volte al giorno, un adulto meno di 20. Trascina gli amici al luna park, ritrova i vecchi giochi di società e organizza una serata, vai in biblioteca a cercare i tuoi fumetti preferiti di un tempo.

Qualsiasi cosa sia, l'importante è ritornare sui tuoi passi e concederti un viaggio della memoria capace di far riaffiorare il tuo lato ludico, il lato divertente grazie al quale ritroviamo dei motivi per sorridere. Perché in fondo anche l'ottovolante è una metafora dell'esistenza, un su e giù in cui ci esercitiamo a provare il brivido delle cadute e il vortice della risalita.

Cucina per te

Cosa ne dici di una psico-cena in compagnia di te stesso? La sfida è questa: pensa a quello che ti piace davvero, poi nei giorni precedenti trova il tempo per fare la spesa, con calma, scegliendo i prodotti che ami davvero e le materie prime di qualità.

Versa la farina, impasta, lasciati guidare dai sapori e dai profumi. Spesso ingurgitiamo cibo a caso senza chiederci che cosa davvero ci fa sentire bene: è il momento di iniziare a chiederselo. Nutriti di amore per te stesso e il corpo inizierà a risponderti. Datti tempo per cucinare cose buone, preparate con cura e passione.

Regalati un massaggio

Secondo gli esperti attraverso la pelle definiamo i confini del nostro corpo, comunichiamo le emozioni e ritroviamo il calore, che in fondo è il primo tocco mai sperimentato, quando eravamo ancora neonati inermi.

Cosa ne dici di regalarti un ciclo di massaggi? Puoi scegliere la modalità di cui hai più bisogno a seconda delle tue necessità: dal massaggio con le pietre calde, per la schiena o la cervicale, con le erbe aromatiche, ayurvedico o semplicemente rilassante, il risultato sarà una sensazione assolutamente appagante. E se di solito rifuggi il contatto fisico hai un motivo in più per farlo: metti alla prova te stesso e ritrova il tuo bisogno di connessione.

Viaggia 

Che sia una giornata, un week end o una vacanza, investire nel proprio tempo in viaggio è un dono capace di accendere l'entusiasmo, svegliare la curiosità e svuotare per un attimo la mente dalle preoccupazioni. Abbiamo bisogno di allontanarci dalla solita realtà per aggiustare la nostra visione, rifocalizzare lo sguardo con cui scrutiamo l'orizzonte e decidere nuove priorità: cambiare paesaggio favorisce il cambiamento e ci aiuta a coltivare i sogni.

Chi scegliere come compagno di viaggio? Te stesso! Ti basta prendere un treno per esplorare la città accanto a dove vivi oppure salire nella tua auto e vagabondare senza meta, scoprirai la tua attitudine di viaggiatore: cambia la solita rotta, lasciati ispirare da una piccola pazzia e fai un viaggio da sola!

Regalati un momento con chi ami

Volevi andare a trovare l'amico che non vedi da tanto, la zia sempre più anziana, o quel vicino di casa che saluti sempre frettolosamente e poi… sono passati mesi. Accade sempre più spesso: non troviamo più tempo per le persone e anche le visite diventano di cortesia, fatte per un salute veloce e poi via, sarà per la prossima, non si sa quando.

Spezza la catena della cronica mancanza di tempo. Non importa arrivare con un dono, basti tu. Dimentica l'orologio. Regalati una chiacchierata e un sorriso con chi ami. Le relazioni si costruiscono giorno per giorno, come insegnava la volpe al Piccolo Principe fra le pagine del celebre libro di Antoine de Saint-Exupéry.

San Valentino: le origini della festa

Sai perchè si festeggia San Valentino? Ricorrenza dedicata agli innamorati.

In questa giornata si ricorda il santo e martire cristiano Valentino da Terni. La festa viene istituita nel 496 da papa Gelasio I, tuttavia la sua origine è molto più antica: dietro questa celebrazione infatti, introdotta con l'arrivo della religione cristiana, si nascondono i riti pagani delle lupercalia, che all'inizio di febbraio, considerato mese di purificazione, coinvolgevano gli abitanti dell'antica Roma.

Sembra infatti che il significato della festa, che inneggia a fertilità e protezione, sia profondamente connesso alla figura del lupo, simbolo ancestrale e, nel caso dell'impero romano, collegato ai gemelli Romolo e Remo, allattati proprio da una lupa. La fine dell'inverno corrispondeva spesso al pericolo di attacco delle greggi prese d'assalto dagli animali selvatici affamati; in questo questo mese, in cui ritorna pienamente la luce, si iniziava a celebrare la lenta fine del periodo più grigio dell'anno, l'inverno: morte e rinascita in attesa della primavera.

Valentine” è lo scambio di biglietti d'amore e la più antica traccia di questa usanza risale al XV secolo, quando Carlo d'Orléans, imprigionato nella torre di Londra, scrive alla moglie chiamandola “Ma très douce Valentinée”. Dalla metà dell'Ottocento, negli Stati Uniti verranno prodotti biglietti di san Valentino con disegni e raffigurazioni di putti, oggi veri e propri cimeli da collezione.

Riproduzione riservata